L'ARTE DI FARE LA BIRRA
di Massimo Faraggi
Iniziamo con una descrizione molto generica. Forse per molti queste cose sono note, ma serve ad introdurre tutto quel che seguira'. Comunque se volete potete passare direttamente ai capitoli successivi piu' specifici.
Si parte dal malto (sono poche le birrerie che preparano il proprio malto dall'orzo,
in genere viene acquistato dalle Malterie). Malto in grani, si ottiene dalla
germinazione dell'orzo a diverse temperature ottenendo malto chiaro, oppure
ambrato caramellato scuro tostato ecc. Il malto contiene una certa quantita'
di amido. Viene fatta una miscela dei malti desiderati e vengono mixati con
l'acqua, e mantenuti ad una certa temperatura molto precisa per un certo tempo,
anzi a diversi livelli di temperatura per diversi tempi.
Non entro in dettaglio nelle tecniche impiegate - infusione, decozione - anche
perche' non ne sono un esperto. Basti sapere che in questo processo, grazie
all'azione di enzimi contenuti negli stessi grani, l'amido contenuto viene trasformato
in zucchero (maltosio). Alla fine, eliminati i grani si ottiene il mosto.
A questo punto si aggiunge il luppolo e si procede alla bollitura. Il suo scopo
principale e' quello di estrarre dal luppolo le sostanze che daranno alla birra
il gusto amaro e anche l'aroma di luppolo. In realta' la bollitura serve anche
per altri motivi che ora non approfondisco. Finita questa fase, il mosto di
birra viene raffreddato e poi viene aggiunto il lievito. La birra fermenta per
qualche giorno: il lievito produce degli enzimi che trasformano lo zucchero
in alcool e anidride carbonica e altre sostanze (come gli esteri) importanti
per il gusto e l'aroma. Al contrario del vino, pero', solo il 60-70% degli zuccheri
subiscono questa trasformazione.
Ora la birra e' quasi pronta. Le tecniche per carbonarla, imbottigliarla, stagionarla
ecc. sono molto varie e verranno dettagliate piu' avanti.
METODI PER FAR LA BIRRA IN CASA ... e relativi confronti.
Metodo a) Fare quello che ho appena descritto!
Metodo b) Usare l'estratto di malto.
In pratica si salta la prima parte
del processo: chi produce l'estratto ottiene gia' il mosto, cioe' con gli amidi
trasformati in zuccheri; l'acqua viene rimossa all'80% ottenendo una melassa
zuccherata e appiccicosa; a noi non resta che aggiungere acqua, il luppolo e
procedere con la bollitura, ma... abbiamo altre possibilta' per personalizzare
la nostra birra.
Infatti ALCUNI dei tipi di malto (per lo piu' rossi o scuri,
o caramellati) che ho citato prima in realta' hanno il loro amido gia'
saccarificato. Quindi non necessitano di una vera e propria infusione come il
metodo completo, ma essenzialmente di semplice immersione in acqua calda per tot
tempo per estrarre lo zucchero contenuto e soprattutto le sostanze che danno
colore, gusto e aroma. Questi malti vanno usati in piccola percentuale rispetto
all'estratto di malto. In conclusione, si puo' usare quindi estratto di malto
chiaro + grani di malti speciali + luppolo.
Metodo c) Usare i kit.
Sono delle confezioni di estratto di malto a cui
sono gia' stati aggiunti gli eventuali malti rossi o scuri ed il luppolo, di
solito sotto forma di olio. Basta quindi sciogliere in acqua (eventuale breve
bollitura) e far fermentare.
Facciamo un po' di confronti:
RISULTATI: Per esperienza personale, con
gli opportuni accorgimenti, con b) si ottengono di solito migliori risultati che
con c), cioe' i kit. Sul fatto che usando l'estratto (cioe' b) si riescano ad
ottenere gli stessi risultati che con il procedimento completo (a)... provate a
chiedere ai NG americani di homebrewing e scatenerete threads infiniti. Qualcuno
dice che usare l'estratto e' come usare il caffe' in polvere rispetto a farlo
con la caffettiera, altri ribattono che molte birre da estratto hanno battuto la
concorrenza in diversi concorsi birrari.. Io credo che se lo stile di birra
prodotto enfatizza abbastanza il carattere del luppolo o del lievito o dei malti
speciali la differenza sia trascurabile o nulla, forse in altri casi il metodo
"vero" e' superiore, ma non ho controprove pratiche.
DIFFICOLTA' E ATTREZZATURA b) richiede veramente poco sforzo in piu' di
c)
a) e' piu' complesso come tecnica, tempo e attrezzature, ma e' comunque
fattibile.
Difficolta' di trovare gli ingredienti: quando ho cominciato i kit
non si trovavano e quindi era piu' facile cominciare con b), ora la situazione
forse si sta capovolgendo.
SODDISFAZIONE
b) e' meglio di c) soprattutto perche' sia ha la liberta'
di crearsi le proprie ricette e realizzare quasi tutti gli stili classici di
birra (e inventarne dei nuovi), nonche' sperimentare ecc. ecc.
a) ovviamente
darebbe le maggiori soddisfazioni e permette di controllare tutte le variabili
del processo e usare tutti i tipi di malto. Se siete i tipi che vi fate la pasta
o il pane in casa, il pesto col mortaio (e ne avete il tempo!) probabilmente
prima o poi vorrete fare la birra nel modo "integrale". Ripeto, io non ho mai
provato.
COSTI di materia prima
Sicuramente a<b<c<birra acquistata
Consiglio: per provare cominciare con i kit oppure con l'estratto. (Ma c'e' chi ha provato subito il metodo vero)
Nel seguito della guida si fara' riferimento, per quanto riguarda attrezzatura, ingredienti e tecnica, al metodo b) - estratto+grani+luppolo - applicabile anche ai kit.