Viaggio verso Francia-Euskadi-Cantabria - 18/29 agosto 2004
21 agosto 2004 - sabato a Bilbao - semana grande!

Al risveglio abbiamo ancora molte incertezze su cosa fare/dove andare. Alla fine confermiamo l'albergo e ci dirigiamo in macchina alla volta di Bilbao, dove è in corso la Semana grande, nota festa estiva, plurisegnalata (a San Sebastiàn era finita da qualche giorno).

Dopo ca. 100 km. di strada eccoci a Bilbao. Parcheggiamo molto vicino al Museo Guggenheim, senza dover pagare il parcometro, forse perché è festa cittadina.
Entriamo al museo (12 euro). E' un edificio eccezionale.



Si apre con una composizione floreale un po' kitsch ma anche simpatica: è il gatto simbolo del museo e di Bilbao.



All'ingresso ci danno anche un'audio-guida che ci spiega (un po' pallosamente) tutto sulla costruzione del Museo ad opera di Frank O. Gehry.
Vediamo poi il serpente nella sala grande, il coltellino svizzero/nave, la scritta laser rosso/blu, le vergini rosse, l'angelo di Bill Viola e altre sue composizioni (video-art). Le due mostre temporanee sono su Rothko (rettangoli colorati un po' sbafati) e Rosenquist (rossetti lucenti).
Pranziamo alla cafeteria del museo, sulla terrazza (L un panino col prosciutto/jamòn, M un pintxo de tortilla con jamòn).
Facciamo un ulteriore giro dietro al museo, dove c'è il fiume (la Ria) e varie sculture, tra cui quella di un ragno ("la mamma") e una sagoma che si dirige verso una porta. Dietro ci sono i komunak, bagni pubblici baschi, sempre molto colorati.

Andiamo quindi verso il casco viejo e lungo la strada incontriamo una manifestazione contro la corrida. Saranno tra le 100 e le 200 persone. Sono in media molto giovani e incazzati. Così pare. E parecchio colorati.



Nel programma della Semana grande (Aste Nagusia) ci sono varie corride e tori infuocati (?). E' bello sapere che c'è anche chi proclama "Bilbao città antitaurina").
Prendiamo quindi verso il ponte, intorno al quale c'è il centro della festa: decine e decine di stand colorati (uno con Groucho Marx).
Ci sono anche, attaccati da tutte le parti, striscioni contro la "tortura animal" (sui tori), contro la guerra in Irak, a favore dei palestinesi e dei prigionieri baschi.




Vediamo anche qualche balletto improvvisato intorno a un pupazzo/pupazza (chi era?). M compra una maglietta "askatasuna" e ci dirigiamo verso la Plaza nueva.



Per raggiungere Plaza nueva ci perdiamo nei vicoletti, pieni di gente e di concertini/spettacolini. Nella piazza un'orchestra suona canti tradizionali baschi e tutti ballano (sembra un po' giro/girotondo...).
Ci facciamo un "aperitivo" (a base di vinito + pinxtos) al bar della piazza: Victor Montez (pieno di bottiglie di alcolici di ogni tipo, tra cui una del vino "Falcon Crest").



Cerchiamo quindi lo spettacolo del "toro che brucia" (che sarà mai?), ma finiamo nella piazzetta della metro "casco viejo", dov'è in corso un concerto punk (non male, nel genere). La piazza sembra un po' Barcelona, un po' Lavapies a Madrid. Da lì partono alcune delle "siete calles" (il centro pulsante della "movida" di Bilbao). Le stradine sono molto caratteristiche e piene di scritte politiche e bar "militanti".
Torniamo dopo una lunga passeggiata sulla plaza Arriaga, di fronte al Ponte. Lì c'è uno spettacolo di circo comico, con 2 clown belgi, divertenti. Parlano in tutte le lingue (hanno anche detto "incazzato" in italiano).



Finito il circo comico, ci siamo incamminati tra gli stand (ecologisti, indipendentisti, gay, c'è di tutto) alla ricerca di un bagno e di tavolini per mangiare qualcosa seduti. Questa ultima cosa si è rivelata impossibile.
Usciti a fatica dalla folla, in contemplazione dei fuochi d'artificio, ci siamo infilati in una taverna (Don Paco), "consigliata" dalla Routard. L'aspetto è kitsch, ma si mangia discretamente (L lomo e M merluzzo fritto, vino Rioja de crianza).

Finita la cena, quasi a mezzanotte, c'incamminiamo verso il concerto di Earth, Wind & Fire, in programma a Bodega Vieja, dall'altra parte della città. Percorriamo tutta la Gran vìa e il ponte, incontrando parecchi concertini solitari e anche un mariachi.
Il concerto è pieno di rastoni e gente con addosso tubetti di plastica luminescenti. E' molto divertente: tutti ballano, bevono e fumano.

Alla fine del concerto abbiamo preso un autobus (navetta), che ci ha però lasciati molto più in là rispetto al Guggenheim (e alla macchina).
Abbiamo quindi dovuto fare un sacco di strada a piedi sul lungo-fiume (la Rìa). Ad un bar cubano (Havana Club) abbiamo preso l'acqua e siamo ripassati dal retro del Guggenheim, popolato da ragazzini festanti intorno a un baretto, con in mano bottiglie di kalimotxo (la "tipica" bevanda ottenuta mischiando vino tinto e cocacola...).

Quando siamo passati davanti all'ingresso del museo il gatto di fiori sputava acqua (è il sistema d'annaffiamento!?).
Abbiamo preso la macchina e ci siamo fermati al primo autogrill sull'autostrada a prendere il caffè. Due si erano fermati per prendere cibo per cani (!).
Lungo l'autostrada è pieno di macchine ferme sul bordo, alcune incidentate (dopo capiremo perché). Fa una certa impressione.
Siamo rientrati all'albergo alle 5 del mattino e abbiamo dovuto svegliare il portiere dell'hotel.


Link
  • Guggenheim.org
  • Il Guggenheim di Bilbao
  • Semana grande di Bilbao - programma di sabato 21 agosto 2004
  • Portal taurino: toros en Bilbao 2004
  • Plataforma antitaurina
  • La notizia della manifestazione antitaurina
  • Mappa degli stand - Aste nagusia Bilbo 2004
  • Plaza Nueva
  • ancora Plaza Nueva
  • Casa Victor Montes
  • Casco Viejo Square
  • To Be 2
  • Earth Wind & Fire

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