Gli alpaca sono animali molto resistenti. Sono originari di zone di montagna poste a
grande altezza, dove nell'arco di una giornata ci sono considerevoli escursioni termiche.
Di giorno la temperatura sale fino a 20° gradi e di notte scende sotto lo zero. E' lo stesso ambiente che si trova ad affrontare il cammello
nel deserto. Il fabbisogno alimentare dell'alpaca è ridotto, si parla di un kg di fieno al giorno e
limitata è la quantità di acqua di cui necessitano. Queste sue caratteristiche resero l'animale
estremamente prezioso per gli indiani della Cordigliera delle Ande che vivevano su altopiani
sopra i tremila metri, dove scarsa era la vegetazione.
Dall'alpaca ottenevano carne e lana, cibo per sopravvivere e vestiti per coprirsi.
Sebbene l'animale sia robusto e resistente, non è sempre facile allevarlo, né va sottovalutato
il tempo da dedicargli.
Non tutte le erbe sono consigliate, meglio nutrimento a basso tenore di proteine, e
l'alimentazione va integrata con appositi mangimi. Gli animali in giro per i prati possono
alimentarsi in modo insufficiente, non trovare l'erba giusta e dimagrire in modo visibile.
Il primo controllo, per verificare se l'alimentazione è sufficiente, è la palpazione dei fianchi dell'animale.
Gli alpaca vanno sottoposti a vaccinazione. I denti vanno sorvegliati e accorciati quando
occorre, senza danneggiarli.
Se il caldo è eccessivo, l'animale va bagnato nel sottopancia.
Non sempre i parti si svolgono in modo automatico, ci possono essere malposizioni del feto
o eccessiva grandezza, tutte situazioni che impongono un pronto intervento del veterinario.
I piccoli appena nati vanno sorvegliati perché non sempre la madre può avere latte a sufficienza.
In questo caso occorrerà variare la dieta della madre con cibi ad alto contenuto proteico,
per permettere una giusta alimentazione del cucciolo. Tenete presente che non è possibile
nutrire artificialmente i piccoli nelle prime settimane. Tutti i tentativi di questo genere
sono falliti.
Gli accoppiamenti devono essere attentamente programmati. Si devono evitare le consanguineità.
Se la femmina ha avuto un parto difficile, è meglio posticipare il tempo dell'accoppiamento,
anche di parecchi mesi.
Come vedete sono qui illustrate alcune delle possibili difficoltà a cui può andare incontro un
allevatore. Problemi se ne incontreranno ogni giorno, e solo l'esperienza e i consigli di persone
competenti potranno essere di vero aiuto. Non vogliamo scoraggiare nessuno, ma è giusto sapere
che niente, e tantomeno l'allevamento degli alpaca, è così facile e immediato come qualcuno
può farvi credere. Nel caso decidiate di iniziare una simile attività, occorrerà preventivare
numerosi controlli e contatti con chi vi ha venduto gli animali, la cui esperienza dovrebbe
essere sufficiente ad aiutarvi nell'impresa.
Quando le femmine partoriranno, e improvvisamente
una mattina vi accorgerete che il gregge si è accresciuto di un nuovo esemplare, sarà un giorno
gioioso che giustamente vi riempirà di orgoglio. Ma le difficoltà e i problemi saranno sempre
in agguato. Un parto successivo potrebbe essere molto più difficile e l'animale incapace di
espletarlo da solo. La sorveglianza deve essere continua, assidua e attenta.