Dal catalogo Identità multiple tra modernità e contemporaneità a cura di Marcello Palminteri
…i pregevoli manufatti reticolari dai traslati emblematici e le forme di astratta plasticità di Paolo Chirco,…
Paolo Chirco o della metamorfosi della forma a cura di Marcello Palminteri
Le superfici delle opere di Paolo Chirco sembrano accogliere simboli piuttosto che oggetti, esponendo allo stesso livello tutte le forme che vi abitano. Un livello piano determinato dall'assenza di prospettiva eppure non piatto, vivificato e reso profondo dalla varietà coloristica degli stessi oggetti che dilatano l'eco del tempo segnalando spazi e umori.
Sono oggetti diversi, di estrazione naturale, di uso contadino o industriale, di cui Chirco individua le potenzialità materiche e cromatiche, espresse in una passionale orchestrazione compositiva, la cui descrittività è superata nelle affinità figurali. Gli oggetti, così trascesi nell'incisività dei contorni, riassumono la contingenza del reale nel pluralismo di contenuti, pregni di arguzie narrative. Questo insolito clima, che determina la produzione materica di Paolo Chirco, caratterizza l'impronta della sua produzione grafica, dove l'artista, sfuggendo ai canoni tradizionali della calcografia, perviene ad una ricerca intelligente e suggestiva rivolta all'esplorazione delle possibilità espressive dell'arte della stampa. Così Paolo Chirco permette agli oggetti di offrirsi come doppio di sé, mettendo in volume la loro stessa capacità di offerta, il loro calco. Che a tratti si accenna, sprofonda o emerge, si addensa o si dirada, evidenziando o conservando una traccia. Questo mimarsi dell'oggetto aumenta la liricità del movimento di manifestazione, trasformazione e metamorfosi della forma, più o meno riconoscibile secondo la consistenza impressa sulla carta dalla pressione del torchio. La quale, frammentata, intersecata e aggredita da un ordito di segni, accelera la sensazione di una progressiva consumazione della materia, di una metamorfosi in atto appunto, in cui la luce, intervenendo tra gli spessori, allarga gli spazi, suggerendo una diversa visione - poetica ma per certi versi anche scientifica - della natura.
C.Alessandri - F.Carbone - A.Gerbino - P.Giacopelli - A.Peritore - Varii Autori