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L'aver "tradotto" in opera rock l'Aulularia di Plauto sicuramente non è stata una contaminazione o una trasposizione, tutte le commedie plautine, distaccandosi dal canone greco, erano costituite da due moduli narrativi che si amalgamavano: parti dialogate e le parti cantate. Le partiture delle parti cantate, nei cui versi venivano espressi i sentimenti più profondi, sono andate totalmente perdute ed è per questo motivo che solitamente le commedie di Plauto vengono rappresentate senza di esse. L'aver trasposto quindi l'avvenimento scenico in una opera rock, quindi non solo è stato un voler riproporre i valori "senza tempo" espressi nelle commedie plautine, ma anche un voler seguire un discorso filologico corretto. Leggendo il copione ci si è posti l'interrogativo di come sarebbe stata rappresentata l'opera se fosse stata scritta negli anni '60 e di cosa avesse rappresentato l'abbigliamento durante il periodo del movimento Pop. La decisione di non fissarsi su di un unico periodo storico, ma di attraversare più epoche è scaturita dalla constatazione che a partire dalla seconda metà degli anni '60, le stesse rockstar si presentavano al pubblico con un abbigliamento slegato dal momento storico corrente, non disdegnando neppure di apparire in abiti con elementi sette-ottocenteschi. Si e' deciso quindi che ogni personaggio avrebbe avuto un look appartenente all'epoca che più si confaceva al suo carattere, contaminandolo con elementi "esasperati" che ne mettessero in evidenza il significato. Un discorso a parte è stato fatto per il personaggio portato sulla scena da Mario Scaccia (Euclione). Attorno a lui ruota tutta la storia, è un personaggio eterno, ed è per questo motivo che in lui troviamo un abbigliamento moderno cui è stato sovrapposto un costume che si richiama al passato arcaico. |