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Lavoro-Previdenza-Sociale

Noi Comunisti Italiani siamo fortemente preoccupati per la politica di questo governo; questa è una politica di estrema destra che è perseguita con un incredibile disinteresse per le obbiezioni poste dalle altre forze politiche. Inoltre ,sin dal suo insediamento, questo governo ha mostrato un completo disinteresse per i problemi messi in luce dai lavoratori, dai sindacati e dai soggetti più deboli. Questo governo tratta tutte le tematiche delle classi sociali meno ricche come fastidiose recriminazioni, come un semplice intralcio all’arricchimento dei padroni; perseguendo questa strada trasformano gli italiani in cittadini di classe a ( più ricchi) e di classe b (meno ricchi).Si può prendere ad esempio il comportamento servile che ha assunto la sedicente "casa delle libertà" nei riguardi di un potere forte come la confindustria; infatti il governo attuando un vero assalto alla democrazia ha aggredito l’articolo 18. Quest’articolo che regolamenta il licenziamento per giusta causa è il vero baluardo dei diritti dei lavoratori.

Ma la vera truffa è che attraverso il voto popolare che gli ha portati al potere osano giustificare un comportamento antidemocratico e criminale.

La proposta del nostro governo di istituire una flessibilità selvaggia, una libertà di licenziamento senza reali motivazioni, completamente a discrezione dei padroni come potrebbe essere chiamata se non criminale?

In questo quadro il lavoratore diventerà pura merce di scambio, senza nome e senza dignità, neppure quella dignità dovuta ad un essere umano.

Il nostro governo anche messo davanti a questi fatti manipola l’informazione pubblica ( visto che la posseggano in quasi la sua totalità)

stravolgendo la realtà a suo favore! Chiama flessibilità i licenziamenti indiscriminati ; dice che l’economia si auto regolamenta quando chiudono le aziende e migliaia di lavoratori sono mandati a casa.

Per quanto riguarda la previdenza la proposta di abbassare l’I.N.P.S. è di una gravità incredibile. Ancora più incredibile è che pochi hanno compreso il pericolo e ancora meno l’hanno portato all’attenzione del pubblico.

L’abbassamento dell’I.N.P.S. farà crollare tutto il sistema pensionistico basato sul rapporto cooperativo fra occupati e pensionati.

Per chi dovrà andare in pensione si prevedono abbassamenti sulla pensione attuale sino al 50%. Il quadro per chi è già in pensione non è migliore infatti l’I.N.P.S. si troverà in breve tempo senza i fondi necessari per liquidare le pensioni.

Questo disegno spregevole e spregiudicato consegna tutto il sistema finora statale al privato. Trasformando il sistema pensionistico ad un puro appannaggio dei più ricchi lasciando i veri bisognosi alla sorte.

L’innalzamento delle pensioni minime al milione di lire sarà effettuato una tantum e avrà come base un finanziamento che sfiora il ridicolo rispetto al reale fa bisogno.

Il governo rimane sordo e muto anche messo davanti a questi fatti.

Nel campo del sociale si nota una marcata tendenza ad emarginare i soggetti più deboli come disabili e anziani; questo è effettuato attraverso un drastico taglio ai finanziamenti destinati ai sudetti soggetti.

Questa situazione configura un disinteresse e un abbandono da parte dello stato rispetto alla società. Tutti quei servizi che sono essenziali per integrare ed aiutare i soggetti più deboli sono sempre più dimandati alle associazioni di volontariato. Noi Comunisti Italiani ammiriamo profondamente queste associazioni e le persone che ne fanno parte però muoviamo una forte critica al governo che non si fa carico delle sue responsabilità .

I Comunisti Italiani della sezione dell’Impruneta e del territorio del Chianti con queste denuncie intendono invitare la popolazione a dimostrare la loro contrarietà contro questi provvedimenti, i quali ci ricordano tempi passati.

Oltre a questo noi Comunisti Italiani ci prendiamo l’onere di aprire un discorso a tutto campo su questi temi e ci impegniamo a lottare contro questo governo che ha fatto dell’ingiustizia la sua politica.

Crescioli Lido

Lazzerini Paolo

Comunisti Italiani

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