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00-03.2
Belsito, 15 giugno 2000
Cara DEA,
Lei mi dovrebbe scusare tantissimo, capisco dalla Sua firma che il Suo bellissimo nome non era uno pseudonimo. Ho perciò avuto torto a scherzarci un po' su pdt00-02. Inoltre, Lei rimane sempre libera di esprimere ogni giudizio sulla mia scrittura, tanto è vero che anche la Sua replica ora viene volentieri pubblicata.
Se, ancora, Lei volesse sapere da me come la penso riguardo a "tessere e tempo", Le direi che la gente "comune" fa sempre la stessa domanda sia agli artisti che ai tessitori: "quanto tempo ci vuole per farlo?". Rispetto agli artisti, gli sembra impossibile che un disegnino fatto in 5 minuti possa costare così tanto. Rispetto ai tessitori, vorrebbero confrontare il loro rendimento con quello di una macchina. In entrambi i casi, si sono dimenticati di guardare il lavoro, perché erano troppo impegnati a guardare il cartellino del prezzo. Naturalmente, dietro alla loro domanda, ci sta soprattutto la famosa equazione che "il tempo è denaro". Questa equazione è, per me, davvero assurda perché, personalmente, ho sempre avuto molto tempo (di tessere, per esempio) e poco denaro. A volte ciò mi è stato pesante, nondimeno, non ho mai disprezzato "leggerezze e amenità". Lo consiglierei anche a Lei... non sia troppo tessitrUce.
Mi creda, sempre Sua
TESSIZIA |
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