ITALIANO

Lo Spirito promesso

LA  NUOVA
PREGHIERA

Inizio

 
  1. La Risurrezione
 
  2. Il sepolcro vuoto
 
  3. Ho visto il Signore!
 
  4. Lungo la strada
 
  5. Cena di Emmaus
 
  6. Nel cenacolo
 
  7. La riconciliazione
 
  8. Con Tommaso
 
  9. Pesca Prodigiosa

10. Pietro, la guida

11. Missione apostolica

12. Ritorno al Padre

13. L'attesa dello Spirito

14. Lo Spirito promesso


Conclusione

Conclusione

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Quattordicesima stazione:

Il Risorto manda ai discepoli lo Spirito promesso

P Ti adoriamo, Gesù risorto, e ti benediciamo.
T Perché con la tua Pasqua hai dato vita al mondo.

L Dagli Atti degli Apostoli (At 2,1-6)
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro come lingue di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.

G1 Pentecoste, patto mantenuto. Il Risorto adempie la sua promesse solenne: "Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome" (Gv 14,26). Dio è fedele. Mantiene i suoi appuntamenti. Egli disse: il Figlio dell'uomo darà la sua "vita come prezzo per molti" (Mt 20,28). E la sua Parola fu storia: venerdì santo. Egli disse: " Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere... ". Egli parlkava del tempio del suo corpo" (Gv 2,19.21). E la sua parola fu al vittoria sulla morte. Egli disse: "Avreta la forza dello Spirito Santo, che scenderà su di voi" (At 1,8). E a compimento delle sette settimane pasquali la sua parola fu Pentecoste: forza dello Spirito, natale della Chiesa. L'umanità nuova in cammino.

G2 L'uomo di oggi deve ricordare  che "il vero peccato - com dice Evdokimov - è essere insensibili allo Spirito Santo". Che è quanto dire, essere chiusi all'amore. Lo Spirito vince i pessimismi sul futuro. Dio è ottimista sull'uomo. Lo Spirito opera il bene: il bene che si compie, l'amore che trionfa, il grano che biondeggia. La Pentecoste unsice l'umanità intera. Credere nello Spirito Santo, per l'io scettico e stanco, è non solo credere in Dio e nel suo amore, ma anche credere che Dio crede in me, che Dio si fida di me, che Dio si aspetta molto da me. Dveo farmi portare dallo Spirito che è già all'opera nella storia. E allora la vita potrà veramente essere un convitto d'amore e di pace. "Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé" (Gal 5,22).

T Rallègrati, Vergine Madre:
   Cristo è risorto. Alleluja.

P O Spirito Santo, che congiungi ineffabilmente il Padre e il Figlio; sei tu che unisci noi a Gesù Risorto, respiro della nostra vita; sei tu che unisci noi alla Chiesa, di cui tu sei l'anima, e noi le membra. Come Sant'Agostino, ognuno di noi ti supplica:
(recita corale)
Respira in me, Spirito Santo, perchè io pensi ciò che è santo. Spingimi tu, Spirito Santo, perché io faccia ciò che è santo. Attirami tu, Spirito Santo, perché io ami ciò che è santo. Fortificami tu, Spirito Santo, perché io mai perda ciò che è santo".
T Amen.

T O Maria, tempio dello Spirito Santo,
   guidaci come testimoni del Risorto
   nella via della luce.

Conclusione