IL CONO SUD AMERICANO


Il cono sud americano deriva il suo nome dala forma allungata che lo caratterizza. Si estende su un'area di 12618000 kmq molto varia per morfologia e clima. Al confine tra Cile e Argentina, poco più a nord della capitale cilena, si incontra il monte più alto di tutta la Cordigliera Andina, l'Aconcagua (6960 m). A est delle Ande la regione Atlantica assume caratteristiche completamente diverse e in essa grandi pianure e vasti bacini fluviali si alternano a regioni montuose di antichissima origine. Anche i climi sono molto vari: si passa dai climi caldi e umidi a una e due stagioni, al clima arido, a quello temperato, per arrivare infine a quello freddo che caratterizza la cuspide meridionale.

STORIA E POPOLI

La conquista europea fu differenziata: lo spazio brasiliano, infatti, fu occupato dai portoghesi, mentre il resto della regione dalla potenza spagnola. Alla fine dell'800 si verificò una massiccia immigrazione di europei che portò allo sviluppo dei territori dal punto di vista agropastorale e minerario. L'insediamento umano presenta notevoli differenziazioni: in Brasile, per esempio, è molto accentuata la presenza dei discendenti degli africani neri che, invece, è quasi nulla in altri paesi. In Paraguay e Cile esiste una forte componente meticcia, mentre Uruguay e Argentina sono popolati quasi per intero da bianchi.

L'ECONOMIA

Le risorse potenziali della regione sono immense ma aspettano ancora di venire sfruttate. Le città di Sao Paulo e quella di Buenos Aires sono, per esempio, centri il cui processo di industrializzazione è iniziato alla fine del 1800. Nell'area tuttavia permangono numerose sacche di miseria e di sottosviluppo.

La creazione di una zona di libero mercato potrebbe fornire una certa omogeneità commerciale ed economica alla regione e potrebbe favorire la nascita di vocazioni geoeconomiche comuni importanti nello scenario politico ed economico internazionale. Le lunghe coste cilene che guardano verso il Pacifico si aprono al commercio con i paesi dell'estremo oriente asiatico. Infine esiste nella zona una grande concentrazione di materie prime fondamentali per la vita e lo sviluppo economico del pianeta.