INTERVISTE
e altro... (2° parte)
STUART ELLIOTT (2)
PRINCE
DONAL LUNNY
PETER REICH
PRINCE
ROY HARPER
ANGRA
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PRINCE
I RETROSCENA DI "WHY SHOULD I LOVE YOU?"
L'articolo che segue é stato scritto da un fan di Kate che ha avuto
la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Il 'posto' sono gli studi di
Plasley Park, il quartier generale di Prince; il 'momento' quello in cui Prince e Kate si
sono scambiati i nastri per la realizzazione di "Why
Should I Love You" ("The Red Shoes").
Ecco il resoconto di quanto é avvenuto dietro le quinte.
Michael Koppelman (tratto dal newsgroup rec.music.gaffa
Vol 11, #252; 4/10/'95)
"Per anni ho chiesto insistentemente a Kate Bush di lasciarmi registrare o mixare
qualcosa di suo (é questo il mio lavoro).
Il mio desiderio si é avverato quando lavoravo per Prince ed ho lavorato su "Why Should I Love you", ma ho odiato
ciò che lui ha fatto a quel brano, al punto che mi son sentito distrutto.
Ero a casa quando squillò il telefono. In quei giorni non rispondevo sempre al telefono
perché ero sommerso dal lavoro, così lasciai fare alla mia segreteria telefonica e
sentii Julie, di Plasley Park , che mi diceva: "Mike, ho Kate Bush al telefono
che vorrebbe sapere in quale formato dovrebbero spedire il materiale, ed io ho pensato che
sarebbe meglio se parlasse con te." Poiché sono un fan di Kate dichiarato,
fanatico, alzai la cornetta e risposi a Julie.
Lei disse: "Kate, ho l'ingegnere di Prince Michael Koppelman al telefono e lui
puo' rispondere alle tue domande."
Nel frattempo la mia segreteria telefonica continuava a registrare tutto, ed emetteva dei
suoni lancinanti. Dissi alla mia ragazza di spegnerla ma proprio in quel momento Kate
parlò e mi disse: "Pronto, Michael?" (se potessi trovarlo, oggi avrei
un nastro con la registrazione di Kate che mi saluta...).
La conversazione si limitò esclusivamente a lei che chiedeva se potevano spedire nastri
da 24 tracce e dischetti per computer di tipo SSL. Le chiesi se stava per venire a
Minneapolis, e lei mi rispose: "Non credo di essere desiderata laggiù, proprio
ora..." Poi ci salutammo.
É divertente, perché Prince sapeva che io ero un grande fan di Kate Bush. Lo é anche
lui, ma non come me. La prima volta che gli domandai se gli piaceva KB lui mi rispose: "é
la mia donna preferita."
Gli ho anche preparato una cassetta di tutte le B-side dei singoli di KB.
Quando uscì "The Sensual World" lui
mandò qualcuno a comprarlo e lo ascoltammo insieme nello studio di registrazione. Non ci
capì molto, ma io sapevo che non sempre uno puo' giudicare subito un album di Kate Bush.
(Da allora) "The Sensual World" é cresciuto
dentro di me, ma non lo considero il suo miglior lavoro. "This
Woman's Work" é un capolavoro, e da sola vale l'intero album. Ma sto
divagando.
Prince é una persona strana, e un paio di episodi ve lo proveranno. Potrei suonare il mio
corno qui, ma Prince ha una personalità strana. Penso che uno dei motivi che lo hanno
portato a collaborare con Kate sia che io l'adoro, e che lui sapeva che mi avrebbe colpito
molto vedere che poteva alzare la cornetta e chiamarla, e lavorare con la sua musica.
Ad ogni modo, ricollegandomi a quanto scritto sopra, un giorno l'assistente di Prince,
Teresa, mi ha detto al telefono che Kate Bush aveva chiamato. Anche Teresa sapeva che io
sono un suo grande fan.
Allora, quel giorno Prince mi domandò: "Sai con chi ho parlato oggi?",
ed io come uno stupido incapace di tenere la bocca chiusa, gli dissi: "Kate
Bush?". Prince si mostrò un po' seccato e chiese: "Come lo sai?"
Gli risposi che me lo aveva detto Teresa, e lui disse: "Humm... dovrei ridurle lo
stipendio per questo".
A quel punto sapevo di aver combinato un casino e cercai di dirgli che no, é solo che lei
sapeva che io sono un grande fan.
Una nota a parte: dissi a Teresa che Prince era un po' seccato per questa cosa, e lei si
scusò con lui. Teresa é una donna imperturbabile.
Prince mi disse che lui e Kate avrebbero lavorato insieme su un brano. Mi disse anche che
mentre parlavano al telefono, le aveva confidato che il suo ingegnere del suono avrebbe
preferito lavorare con lei piuttosto che con lui! Ad ogni modo, i nastri arrivarono e li
misi su facendo un primo missaggio.
Ne ho ancora una cassetta. (La versione originale di Kate)e' un milione di volte meglio
della debole versione disco preparata da Prince. Naturalmente, non c'era alcun accenno
ballabile prima che Prince ci mettesse le mani sopra.
Prince arrivò e l'ascoltò, e la brutalità ebbe inizio. Per prima cosa campionammo la
batteria e la sincronizzammo col mio Powerbook, così potemmo avere una versione MIDI.
A quel punto, essenzialmente creammo una nuova canzone basata su un nuovo pezzo di nastro
e allora tornarono su di essa tutte le precedenti tracce di Kate. Così potemmo avviare il
sequencer e aggiungere le tastiere che Prince vi aveva messo (aveva messo un'accozzaglia
di tastiere, chitarre, bassi ecc.). E poi é passato a registrare i cori.
Quando Prince fa i cori, siede davanti alla console con un microfono appeso su di essa, e
fa le sue cose. É per questo motivo che manda fuori dalla stanza tutti quanti.
Gli sono servite alcune ore, poi mi ha chiamato e mi ha suonato gli spessi cori
multistrato che aveva registrato.
Ora, come tutti sappiamo, il brano in questione racchiude il verso: "Of all the
people in the world why should I love you". Quando Prince mi fece ascoltare ciò
che aveva preparato, cantava: "All of the people in the world",
anziché "Of all".
Gli chiesi: "Ma non era OF all the people in the world?". E lui, nel
suo modo arrogante, mi rispose: "No, io e Kate ne abbiamo parlato",
lasciandomi intendere che aveva parlato con Kate sulla possibilità di quello scambio di
parole.
Il giorno dopo, ero nella mia stanza d'albergo che aspettavo la telefonata per andare in
studio, quando l'assistente ingegnere, Sylvia Massy, mi chiamò e mi disse che Prince era
in studio e stava registrando le parti vocali. Io ne rimasi sorpreso, ero chiamato sempre
prima che Prince entrasse nello studio. Quando arrivai, stava cambiando tutte le parti in
cui aveva cantato "Of all" e le stava campionando lui, cosa che
normalmente non fa mai da sé.
La mia interpretazione dei fatti? Ha commesso un errore, come tutti gli esseri umani, ma
non ha avuto il fegato di ammetterlo. É strano.
Ad un certo punto mi affacciai alla porta e gli domandai se avesse bisogno d'aiuto, e
andammo avanti così per il resto del giorno. Ebbe da me un primo mix , e quando lui lo
approvò, lo spedimmo a Kate.
Pochi giorni dopo, ricevetti una telefonata da Teresa che mi disse: "Kate Bush ha
ordinato di distruggere tutte le copie di quel mix".
Io le chiesi: "Non le é piaciuto o cosa?" (il mio cuore esultò,
perché odiavo ciò che Prince aveva fatto al pezzo originale). Mi rispose: "Non
so, ha solo detto di distruggerli" .
Più tardi, Prince mi disse che a Kate era piaciuto quello che avevamo realizzato. Che
'suonava' molto americano. A quel punto, non ero più certo se lei avrebbe usato quella
versione.
Rispedimmo indietro i nastri e lei cercò di trovare la differenza tra ciò che lui le
spedì e quello che c'é sul disco
Kate, se leggi queste parole, fai emergere da qualche parte la versione originale di "Why Should I Love You"! E lasciami
fare un remix di "Not This Time".
N.B.: Quanto scritto é la mia percezione dei fatti. Mi trovavo là e questo é ciò che
penso di quella storia. Non era mia intenzione invadere la privacy di alcuno né di
firmare una liberatoria con tutte le parti menzionate.
Voglio anche aggiungere che ho davvero apprezzato lavorare per Prince, ma é un uomo che
tratta le persone come se pensasse di essere 'meglio' degli altri, come se lui fosse un
membro della famiglia reale o qualcosa del genere, e ciò rende difficile pensare al
periodo in cui ho lavorato con lui in modo affettuoso. "
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DONAL LUNNY
Hot Press, 29/5/'96.
Per Lunny era cruciale per la realizzazione dellintero progetto
che Kate Bush acconsentisse a parteciparvi.
"Kate, tramite Bill Whelan, aveva assemblato un gruppo di musicisti irlandesi per
suonare su diversi suoi album," asserisce.
"So che Bill ha sviluppato unamicizia vicina con lei, il che è più di quanto
io sia riuscito o abbia avuto lopportunità di fare. Ma Kate ed io avevamo fatto un
paio di piacevoli chiacchierate telefoniche dal nostro ultimo lavoro insieme.
Quando le ho telefonato per parlare di questo, il suo interesse è stato immediato.
E stato molto gratificante. Era stata lontana da ogni tipo di lavoro per un anno e
questo progetto era esploso nel bel mezzo di quella pausa. Si è prestata a molte
settimane di lavoro accettando, forse più di quante ne aveva previste.
Sapevo che sarebbe stata allaltezza e che non si sarebbe arresa fino a che il
risultato non fosse stato come doveva. E una gioia lavorarci insieme.
Con gli altri è eccezionalmente rispettosa e premurosa. A ciò aggiungi limpegno
che mette in ogni cosa che fa e il fatto che non fa mai nulla se non è certa
di poter donare il meglio di sè stessa. Tanto di cappello. E una donna
meravigliosa."
Il contributo di Ms Bush - una fiera interpretazione di "Mná Na h-Eireann" in
irlandese, probabilmente si rivelerà il brano più controverso di "Common
Ground".
"Era molto entusiasta allidea di cantare in irlandese in un modo che gli
ascoltatori irlandesi potevano comprendere," spiega Lunny. "E di
trasmettere il significato della canzone attraverso il suono delle parole. Io lho
aiutata quanto più ho potuto. Aveva la registrazione della versione do Sean O SE
come punto di riferimento.
Ha cercato di mantenersi fedele alla pronuncia il più possibile. Il suo approccio è
stato tipicamente curato e attento. Non si è risparmiata neanche un po.
Naturalmente ci sarà chi dirà, Oh, sapevi che non poteva parlare lirlandese
di punto in bianco. Tu non lo sapresti fare! Difenderei i suoi sforzo non fosse
altro che per la sincerità del suo approccio. Non ha importanza di quanto il risultato
sia perfetto, lei non è irlandese. Questo fatto a qualcuno potrebbe bruciare."
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PETER REICH
Kate: " Cloudbusting
è stata ispirata da un libro intitolato "A Book of Dreams" ["Un Libro
di Sogni", ndr], scritto da Peter Reich. Lo comprai nove anni fa, quando ancora
frequentavo il "Dencer Center" di Londra ed ero solita andare a dare
unocchiata da "Watkins", una libreria specializzata in testi
sullocculto. Mi è capitato sotto gli occhi, così lho preso dallo scaffale.
Prima di allora non mi era mai successo di acquistare un libro senza conoscerne il
contenuto. E un libro bellissimo, rivela un incredibile senso dintimità e di
magia.
Il padre, Wilhelm Reich , è un rispettato psicanalista, ed aveva costruito una macchina
che, stando a quanto dice suo figlio Peter, era in grado di far piovere. Uscivano
allaperto insieme, puntavano la macchina al cielo e facevano cadere la pioggia.
E un libro molto triste, perché è scritto attraverso gli occhi di un bambino che
racconta della sua vita accanto al padre che significa tutto per lui, ma ovviamente a
scriverlo è stato un adulto colmo di malinconia.
Penso abbia vissuto dei grossi problemi per superare la dipartita di suo padre (venne
arrestato dallF.D.A. ed imprigionato, morendo poco tempo dopo).
Il senso di perdita provato dal figlio deve essere stato tremendo.
Io non avevo mai sentito parlare di Wilhelm Reich prima, ma mi ha colpito questa immagine
del padre del ragazzo portato via e imprigionato dal governo solo perché aveva costruito
una macchina per far piovere...
Il libro sfortunatamente è fuori catalogo, per cui suggerirei a tutti di scrivere agli
editori e richiedere che venga ristampato immediatamente!"
(estratti da: "Zig Zag", "Convention" -
"Musician", 85)
Il consiglio di Kate ha sortito gli effetti sperati: nell89,
dopo ben 16 anni, "A Book of Dream" è stato ristampato negli U.S.A. e in
Canada, e a testimonianza del grande peso che ha avuto in questa decisione il successo di
"Cloudbusting" e linteresse che ha suscitato attorno al titolo di Reich,
gli editori hanno utilizzato la stessa foto del singolo per la copertina del libro.
Kate: "Un giorno telefonai a Reich
e successivamente gli spedii una registrazione del brano. Pensai che sarebbe stato davvero
indelicato non farlo prima delluscita dellalbum. Gli piacque, cosa che mi rese
felice perché ero davvero preoccupata per il suo giudizio. Non so cosa avrei fatto se non
gli fosse piaciuto." ("Zig Zag", 11/85)
Berlino, 28/9/'96.
In estate è iniziato il festival della Friedensuniversität, dove 200 personalità da
tutto il mondo (tra cui il Dalai Lama e Patti Smith) sono intervenute per parlare di
buddismo, Wilhelm Reich, bioritmi, terapia cranio-sacrale, yoga, "rebirthig",
guarigione dei cinque elementi, etc etc ...
Il 28 settembre, Peter Reich e sua madre Ilse Ollendorff (la seconda moglie di Wilhelm
Reich) sono venuti per tenere una conferenza sul famoso scienziato, in una sala
dellUfo Fabrik. Un folto pubblico è accorso allevento, ma io sono riuscito a
sedermi in seconda fila, esattamente dietro i parenti illustri, ed ho potuto sentire tutte
le loro conversazioni private. Ciò che mi ha spinto ad assistere alla serata è stato il
presentimento che "something good was going to happen", e chi di voi ha avuto
lonore di incontrare loriginale Peter Reich interpretato magistralmente dalla
Nostra in "Cloudbusting"? Quando la gente prendeva posto lho sentito dire
a uno degli organizzatori: "Voglio che il video di Kate Bush venga proiettato
allinizio, come introduzione...".
Mamma Ilse, una signora molto dolce, sfortunatamente per me, parla tedesco ed ho capito
parzialmente il suo discorso dapertura. Peter Reich, invece, parla solo inglese ed
ha iniziato a raccontare le sue memorie di figlio con queste parole: "Un giorno,
Kate Bush mi telefonò inaspettatamente, dicendomi che aveva fatto un video su me e mio
padre... Quando vidi il filmato, rimasi sbalordito da come era riuscita a catturare
perfettamente latmosfera di Orgonon, e la terribile giornata in cui arrivarono gli
agenti dellF.D.A. ..."
Si spengono le luci, il tecnico aziona il video proiettore e ... non funziona!!! Il
pubblico ha incominciato a dare consigli, ma niente da fare: sullo schermo non appariva
assolutamente nulla, ma si sentiva la splendida voce di Kate cantare...
Peter Reich, a malincuore, ha iniziato a proiettare le diapositive dicendo: "E
un vero peccato che non abbiamo visto il video perché vi avrebbe aiutato a
capire...".
La prima immagine era la copertina del singolo "Cloudbusting". "Questa
è Kate Bush sul suo cloudbuster. Non è incredibile come la fantasia si sia così
avvicinata alla realtà? Guardate queste immagini dei veri cloudbuster costruiti da mio
padre..." .
E, in effetti, la somiglianza fra la "Bush-machine" e i vari acchiappanuvole di
Reich è notevole. Successivamente ha mostrato le diapositive delle colline di Orgonon: "...Come
quelle del video che "abbiamo visto", dice ironicamente Reich.
Dopo la pausa, il tecnico è riuscito a riparare il videoproiettore. Reich, tutto
contento, ha iniziato la seconda parte dellincontro dicendo: "Ora potrete
vedere ciò che realmente accadde quellorribile giorno in cui gli agenti
dellF.D.A. arrestarono mio padre..." . Durante la proiezione, ogni tanto
guardavo Mr Reich che stava nellangolo buio della sala, accanto a me: era totalmente
coinvolto dalle immagini, si toccava nervosamente i baffi e alla fine sembrava commosso: "Non
è fantastico come una cantante inglese abbia potuto ricreare tutto ciò, lontano mille
miglia da Orgonon?".
Successivamente ha fatto leggere il brano che ha ispirato la Nostra dal libro "A Book
Of Dream" che in tedesco si intitola "Der Traumvater" che significa
"Il Padre dei Sogni" (o "Il Padre Sognatore", la traduzione è
ambigua).
Durante la serata non si è parlato veramente del lavoro dello scienziato, ma soprattutto
della sua figura di uomo, del suo emblematico personaggio sospeso fra realtà e fantasia: "La
vita di mio padre è stata come un film di fantascienza degli anni 50. Quando
arrivò ad Orgonon la gente pensò che fosse Frankenstein. Lui, invece, voleva solo essere
un eroe come Gary Cooper e, in effetti, le donne guardavano a lui come gli uomini guardano
alle donne! Era un uomo molto sexy! Però, non fu un padre perfetto e devo ammettere che
il mio vero padre fu Tom.
Sentii molto la mancanza delle sue mani, nonostante a volte giocasse con me... Non alla
maniera americana, ma piuttosto come farebbe un padre europeo. Io desideravo tanto giocare
a baseball!
Quando lo arrestarono si avvicinò alla religione, nonostante egli non fosse credente...
Mi ricordo di lui con le mani giunte in preghiera nella cella, prima che morisse. Non ho
mai capito il perché...
Ciò che rimane di Orgonon è un triste museo, che è solo unattrazione turistica
vicino alle barche a noleggio. Triste, come lo è lo storia di mio padre."
Ma il lavoro di Reich continua ad affascinare migliaia di persone ed a conferma di cio' in
Germania quest'anno è stato organizzato un seminario di 18 incontri per gli studiosi
delle sue teorie.
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