DAL COPIONE DI
"The Line, The Cross and The Curve"




Quella che segue e' la traduzione del copione del 'film' "The Line, The Cross and The Curve" (disponibile su videocassetta solo in lingua originale) girato da Kate verso la fine del '93.
Prima di addentrarci nella sua lettura, credo sia opportuno mettere in risalto due punti salienti.
Punto primo: "The Line, The Cross and The Curve" non è un film vero e proprio, ma non è neanche semplicemente un collage di video; punto secondo: la trama non si sviluppa tramite i soli dialoghi, ma unendo quest’ultimi ai testi dei brani.
Il primo punto ci è utile per sottolineare che quando Kate ha menzionato il film di Powell "Le Scarpette Rosse" in relazione a "The Line, The Cross and The Curve", non si riferiva ad un ‘rifacimento’ dello stesso ma al suo tema conduttore: l’esistenza dilaniata di una giovane danzatrice intrappolata nell’impossibilità di scegliere fra la suprema ossessione per l’Arte e l’Amore; nonché il doloroso ma ineffabile isolamento dell’artista in quanto eletto.
Nel film di Powell assistiamo al racconto della storia vera della danzatrice frammista alla fiaba de le "Scarpette Rosse" di Andersen, cosicché realtà e fantasia s’intersecano vorticosamente.
Stessa cosa accade in "The Line, The Cross and The Crurve": dalla realtà dolorosa di "And So is Love" (e qui trova risposta il secondo punto di cui sopra), si passa alla rappresentazione simbolica, tradotta in immagini e in colori, della caduta nell’inferno psichico della protagonista.
Questi i punti in comune con il film di Powell. Il resto è Bush, con il suo carico d’inesperienza e di idee brillanti, compreso qualche omaggio a dei Maestri come Kurosawa (vedi l’uso eccellente dei colori), Fellini, Hitchkock, e l’estroso Gilliam.

K= Kate / M= Miranda Richardson / L= Lindsay Kemp / A= Stuart Arnold

["Rubberband Girl": ‘Guarda come quegli alberi si piegano al vento. Sento che hanno molto più buon senso di me. Vedi? Io cerco di resistere.
Quando parto dalla catapulta devo riuscire ad atterrare ben salda sui miei piedi e farli raggiungere dal mio corpo.
Un elastico rimbalza verso la vita, un elastico tiene il tempo: se solo potessi imparare a dare come un elastico riuscirei a risollevarmi. Se imparassi a tendermi come un elastico sarei una ragazza-elastico. Oh, voglio essere una ragazza-elastico! (Ma un elastico non ti terrà su! Due-tre elastici non ti terranno su!) Ci risiamo! (La ragazza-elastico, lei) ...]’


K "Mostrami. Fammi vedere."
A "Ondeggia. Indietro. Su.. Gira."
K "Che ne pensi? Sto ballando bene?"
A "Se continui così direi di no! ... Ma sì, stai ballando bene."
K "Lo desidero proprio."

[Voce fuori campo: "Sììììì!", N.d.T.]

(entrata in scena del ventilatore gigante)
"Non riesco a spegnerlo! L’ho acceso, ma adesso non si ferma più! Prima tutto andava bene."
"Tutti giù. Pausa di mezz’ora."


["And So Is Love": ‘E tu, huh? Tu fai, huh? Lo lasciamo entrare, lasciamo che si spenga, e in fin dei conti di che si tratta? Deve essere amore. Ti ho dato la mia... mi hai dato la tua gioia. Dicevamo sempre: "Diavolo, siamo giovani!" , ma ora ci accorgiamo che la vita è triste e così è l’amore.
(Caro, vivi la tua vita per amore, in nome dell’amore.)
E qualunque cosa accada che importa? E’ tutto ciò che abbiamo avuto, non è abbastanza?
Te lo sei lasciato sfuggire... ti amo di più per questo.
Tutto per amore, solo per il bene dell’amore. Tu mi lasci libera, io ti lascio libero.’
]

K "Gesù!"
M "Dove sono?
K "Che diavolo sta succedendo?! Chi sei tu?"
M. "Non so come sono arrivata qui. Non riesco a capire cosa sia accaduto."
K "Che cosa ti è successo?"
M "Per favore, devi aiutarmi."
K "Cosa ti sei fatta?"
M "Ho avuto un incidente. Un grande fuoco. Le mie mani... si sono bruciate. C’era tanto fumo, non riuscivo a respirare. Ho cercato di uscire. Per favore, devi aiutarmi."
K "Aiutarti? Come posso aiutarti?"
M "Non posso usare le mie mani. Non posso usare le mie mani e devo tornare indietro..."
K "Indietro?"
M "A casa. C’è un solo modo, per me, per far ritorno ed è nelle tue mani adesso."
K "Non preoccuparti."
M "Occorrono tre pezzi di carta."
K "Ce n’è qualcuno sul pianoforte."
M "Traccia una Linea sul primo foglio"
K "Così?"
M "Sì. Una Croce. Sì, bene. Una Curva."
K "Ecco."
M "Grazie. C’è qualcosa che posso darti in cambio? Forse le mie scarpette. Le mie graziose scarpette rosse. Prendile, sono tue! Un dono per la tua cortesia."


["The Red Shoes": ‘Oh, lei si muove come una diva. Le ho detto: "vorrei danzare come te", lei ha risposto: "toglimi le scarpette rosse, infilale ai piedi e il tuo sogno si avvererà. Senza parole, senza musica, il tuo corpo danzerà il tuo sogno. E questa curva è il tuo sorriso, e questa croce è il tuo cuore, e questa linea è il sentiero. Oh, sarà come hai sempre sognato ma non sarà un’illusione. Ti accadrà realmente."
Nell’istante in cui le ho calzate ho capito di aver commesso un errore. Tutto il suo talento per la danza era svanito. Sono le scarpette rosse: non possono smettere di danzare!
Senti i capelli che cascano, senti i piedi che baciano il suolo, senti le braccia che si spalancano e gli occhi che si alzano a Dio. Io danzerò il sogno e lo farò avverare. (Lei deve danzare e non potrà fermarsi finché avrà ai piedi quelle scarpette stregate. La faranno danzare fino a che le sue gambe non la reggeranno più! Chiamate un medico! Chiamate un prete! Loro la faranno volteggiare in alto come un elicottero.) Sta per succederti davvero! Devi danzare, tu devi danzare...’
]

K "Toglimi le scarpe. Toglile. Aiutami, ti prego. No, toglimi le scarpe. Toglile. Bruciano. Ti prego, dammi un coltello. Ti prego, aiutami."
L "Ti sta realmente accadendo
[ripete 3 volte, N.d.T.]. Lei ti ha attirata qui. Devi tornare indietro ai simboli. Andiamo da Lily."
Lily "Vieni qui, piccola. Sei sotto l‘incantesimo delle scarpette rosse. Ma puoi essere aiutata."
K "Sono terrorizzata, Lily."
Lily "Non c’è alcun motivo di aver paura."
K "Puòl’incantesimo essere infranto?"
Lily "Certamente che può! Devi tornare a cantare i simboli. Il primo è il tuo Sentiero. Nel tuo viaggio hai bisogno di protezione, ma i quattro Angeli ti guideranno e ti proteggeranno, e anch’io lo farò.
‘Oh Tu, che dai nutrimento all'Universo, da cui tutto deriva e a cui tutto ritorna, svelaci il volto del vero Sole Spirituale celato da un disco di luce dorata. Affinché noi si possa conoscere la verità e compiere il nostro dovere quando viaggeremo fino ai Tuoi piedi sacri’."


["Lily": ‘Le ho detto: "Lily, oh Lily non mi sento al sicuro. Sento che la vita mi ha scavato dentro un grande buco nero", e lei mi ha risposto: "Piccola, devi proteggerti, tu puoi farlo. T’insegnerò come fare, con il fuoco".
Le ho detto: "Lily sono così spaventata. Sento che sto attraversando il velo dell’Oscurità" , e lei mi ha detto: "Piccola, ascolta ciò che ti dico, con un pizzico di sale
* e proteggiti con il fuoco".
E' questo il mio volto!
Gabriele davanti a me. Raffaele dietro di me. Michele alla mia destra. Uriele alla mia sinistra. Nel cerchio di fuoco.’
]

L "L’incantesimo sta per infrangersi."
K "Non riesco ad andare avanti. Sono dibattuta tra ciò che ero e ciò che sto diventando. Con queste scarpette ogni passo che faccio mi lega alla follia. Mi riempiono di dolore e confusione, con pensieri che non sono miei.
Ho danzato le loro danze. Ho visto strade e palazzi che conosco benissimo, nonostante io non sia mai stata in quei posti. Insieme abbiamo cavalcato cavalli selvaggi finché questi non sono stramazzati esausti al suolo. Ci siamo tuffate dalle scogliere nelle acque in tempesta e insieme siamo cadute dal palco nella platea del teatro. Mi vedo precipitare... Sento la mia paura... e tuttavia io non ero mai stata qui. Queste scarpette sono piene di rabbia e di passione.
Sono come posseduta... ma non ho più la forza di combatterle."


["Moments Of Pleasure": ‘Ho vissuto alcuni momenti, momenti di gioia.
Rivedo noi due sdraiati su una spiaggia da qualche parte. Penso a noi due che ci tuffiamo da una roccia, in un altro momento. "Il caso di George il fazzoletto", oh Dio, non riesco a smettere di ridere. Questo mio senso dell’umorismo non è affatto divertente...
Su un balcone a New York, ha appena cominciato a nevicare. Ci siamo incontrati all’ascensore, li agita il suo bastone da passeggio come fosse Douglas Fairbanks, ma non sta affatto bene... i grattacieli di New York sembrano montagne, sotto la neve.
Il solo essere vivi può davvero far male, e questi momenti che tornano sono un regalo del tempo. Proviamo a restituire questi attimi a coloro che amiamo e che resteranno vivi.
E posso sentire ancora la voce di mia madre che dice: "ogni vecchia calza incontra una vecchia scarpa" . Non è un gran bel detto? "Ogni vecchia calza incontra una vecchia scarpa"
Ecco le colline del tempo... Ciao Maureen, ciao Bubba, che danza nel corridoio di un aereo. ‘S Murph, che suona il suo riff di chitarra. Ciao Teddy, sulla sedia girevole all’Abbey Road. Ciao Michael, davvero mi ami? Ciao Bill, ti dispiacerebbe accendere le luci?’
]

K "Non riesco a sentirti."
M "Ti sta dicendo che devi cantare per il tuo sorriso."
K "Strega! Che cosa mi hai fatto?"
M "Solo quello che loro hanno fatto a me. Vedi, abbiamo molto in comune io e te. Ho aspettato tanti anni per liberarmi di quelle scarpette. Tu sei così debole, così stupida."
K "Ma tu... hai paura! Sei spaventata! Perché sai che stai perdendo il tuo potere su di me!"
M "Ah! Ma tu hai un Sentiero? No. Hai un Cuore? Io non credo. E non ti ho visto Sorridere, non ancora."
K "Questi mi appartengono. Loro sanno che sono miei."
M "Ma li ho io! Prendili!"

["Eat The Music" : ‘Aprimi, con devozione. Infila dentro le mani e strappami il cuore: mangia la musica.
Lui nasconde ciò che sente veramente? Ha il cuore di una donna e io lo amo per questo. Apriamolo, come una mela granata, dentro e fuori, tutto è rivelato: non solo le donne sanguinano. Tira fuori il nocciolo dal mango, mettilo in bocca, sputalo fuori.
Prendi una papaia o preferisci la guava? Afferra una banana ed una sultanina, falle a pezzi con le tue dita appiccicose. Sbuccia la banana e schiaccia l’uva sultanina.
Aprili tutti con devozione, infila dentro le mani e tira fuori i loro cuori come con una mela granata, all’interno e all’esterno. Lui ha il cuore di una donna e io lo amo per questo.
Con emozione e devozione infila dentro le tue mani. Cosa stai pensando? Cosa sto cantando? Una canzone di semi, il cibo dell’amore. Mangia la musica.’
]

L "Corri indietro attraverso lo specchio fintanto che puoi! Corri! Corri!"
K "Non posso."
L "Corri!"
M "Lei non può..."

L "Salve!"

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Quache parola per chiarire le parti meno evidenti della trama ovvero l’uso dei simboli e i loro significati.
Il ventilatore gigante. E’ chiaro che lo scarso livello delle prestazioni artistiche della ballerina è frutto dell’assenza di concentrazione. C’è stato qualcosa che ha generato il caos e a dircelo è proprio l’entrata in scena del ventilatore, sinonimo di disordine improvviso (nonché simbolo di uno dei quattro elementi, l’Aria).
Il Blu che ammanta ogni cosa nel linguaggio dei colori è in relazione con lo spirito (mentre sul piano psichico è il colore del pensiero), e in questo frangente ("And so is Love" è esplicita in tal senso) sta a significare che si tratta di un black out del cuore.
Lo Specchio. Simbolicamente lo specchio riflette il contenuto del cuore e della coscienza, la verità: al di là di esso appare il volto trasfigurato dell’anima della ballerina preda della passione più sfrenata. Ma lo specchio è anche illusione: l’immagine che riflette, pur essendo reale, è fallace. Il Rosso, il colore dei sentimenti, domina la scena.
La figura del "diavoletto" tentatore o, in termini cabalistici, l’Angelo Oscuro (il personaggio della Richardson); la figura della Guida o Angelo Luminoso (il personaggio di Kemp); le Scarpette Rosse.
Supponiamo che la prima rappresenti l’oscura tentazione (o in altri termini il Sé inferiore) e la seconda rappresenti la Guida (o Sé superiore) racchiuse nell’Arte, con le Scarpette Rosse simbolo di questi due aspetti della vocazione artistica, che da pulsione nobile può diventare autodistruttiva. Nel contesto, è quest’ultima che riesce a carpire con l’inganno il futuro, la dedizione all’amore, e la gioia di vivere della danzatrice, che si lascia trascinare dalla bramosia di raggiungere la perfezione nella sua arte.
E’ opportuno ricordare che la presenza di "Rubberband Girl" e di "And So Is Love" messe lì in apertura sta a significare una cosa ben precisa: fa capire che il soggetto sta attraversando un periodo di profonda crisi interiore nonché il motivo che è alla radice di quel malessere, ma soprattutto suggerisce che è in conseguenza a ciò che la danzatrice (ri)cade ("Ci risiamo", dice in "Rubberband Girl") in balia della passione creativa. Una creatività senza più controllo (ricordate in "Deeper Understanding": "Null'altro sembrava avere importanza. Trascuravo i bisogni del mio fisico, non mangiavo, non dormivo. L'intensità cresceva..." ), a cui lo stesso fisico non è più riuscito a far fronte ("la faranno danzare fino a che le sue gambe non la reggeranno più!"). Tutto ciò indica che la sfera emotiva prima e la sfera subconscia poi hanno preso il totale sopravvento sulla razionalità.
A questo punto, la Guida (quel qualcosa che "si manifesta in una forma comprensibile a colui che chiama quando, in periodi di crisi spirituale, il Sé più vero si ritrova messo fuori azione temporaneamente, e si sente il grido dell'anima...") le indica la via per non soccombere al pericoloso, strisciante attacco psichico (musicalmente rappresentato dai suoni più inquietanti del sottofondo alla preghiera di Lily).
Lily. La figura del maestro o dell’adepto della Magia Bianca, che fa di se stesso un canale per mettere ordine nelle diverse sfere.
L’Arcangelo Gabriele e i Gigli. L’Arcangelo dell’elemento Acqua. Assegnato a Yesod, il nono Sephirah, che: "purifica le emanazioni (dei Sephiroth precedenti). Esso controlla e corregge il disegno delle loro rappresentazioni...Abbiamo quindi il concetto delle fluide acque del caos, che alla fine vengono raccolte e organizzate mediante le ‘rappresentazioni’ che sono ‘disegnate’ in Hod (la mente).
L’Arcangelo Raffaele e il Bastone. Detto anche ‘lo Spirito che sta nel sole’, è considerato l’Angelo della guarigione. Corrisponde a Tiphareth, "il Figlio che riflette il Padre, che con la mano sinistra regge il bastone pastorale". E’ il Sephirah dell’equilibrio, che unisce il piano superiore al piano inferiore, il passaggio in cui la consapevolezza non lavora più a livello subconscio ma lavora a livello emotivo.
L’Arcangelo Michele e la Spada. L’angelo assegnato all’ottavo Sephiroth, Hod, ossia la mente, la razionalità. E’ in questa sfera che la forma viene organizzata, ossia la mente razionale impone dei freni alla natura animale dell’anima. Simbolicamente la spada rappresenta la mente e la sua capacità di ‘organizzare’, razionalizzare la forza primitiva.
L’Arcangelo Uriele e il Globo. Secondo la Cabala "egli è il reggente dell’elemento della Terra. Attraverso la sua opera il Fuoco, l’Acqua e l’Aria ‘possono’ esotericamente operare sulla terra. Uriele domina sulle forze basilari della stessa terra e in particolare sulle forze sismiche.
Uriele è assegnato a Netzach, il settimo Sephirah: l’istinto, le emozioni: "Nessuno può maneggiare una magia in cui la sfera di Netzach non è in funzione, in quanto lo scetticismo di Hod ucciderà tutte le immagini magiche (i simboli, e i significati ad essi annessi, che si utilizzano durante il rituale **) prima della loro nascita. Come tutte le cose in natura, Hod, non fecondato dalla sua opposta polarità, è sterile. Il solo intelletto, per quanto potente, non conferisce poteri. E’ tramite il Netzach della nostra natura che le forze primordiali ottengono accesso alla consapevolezza; senza Netzach, esse rimangono nella sfera subconscia di Yesod, lavorando alla cieca." A proposito di Netzach, va sottolineato che quando Kate in "Top of the City" canta: "C'è un grande incendio laggiù, a nord della città", molto probabilmente si riferisce a questo Sephirah in quanto posizionato a Nord dell’Albero della Vita, e tenendo conto che il rito della Cabala si attua partendo sempre da Est ne consegue che Yesod (Gabriele) è a Est, Tiphareth (Raffaele) è a Ovest, Hod (Michele) è a Sud, e Netzach (Uriele) è a Nord. Infatti, la città simboleggia il cuore ("queste strade non sono mai state lastricate d’oro") e Netzach rappresenta la sfera emotiva.
Il Mostro e la coda della Balena: "this is my face" ("questo è il mio volto"), sussurra con voce impastata quella figura mostruosa che si rotola nel blu, per poi scomparire e riassumere le sembianze della danzatrice non appena viene circondata dai quattro Arcangeli. Nella Bibbia il Leviatano *** è un mostro che bisogna guardarsi dal risvegliare. E’ sempre vivo nel mare dove riposa assopito se non lo si molesta: "un mostro del caos primitivo". L’acqua è legata al raggio blu, e se si considera che il mare è anche simbolo dell’inconscio, ricettacolo di mostri oscuri e forze istintive, e che il Leviatano è un mostro capace d’inghiottire il sole a sua volta simbolo del divino, è facile trovare il filo conduttore.
"Nella Cabala l’idea di nuova nascita in senso spirituale si ricollega alla lettera ‘nûn’, che significa pesce e in particolare la balena, la cui massa ovoidale è stata paragonata alla congiunzione di due archi di cerchio che sarebbero i simboli del mondo superiore e di quello inferiore."
Durante il rito di purificazione è il raggio blu che ammanta la scena. Oltre a simboleggiare la devozione a Dio, "il blu è il raggio dell’anima che, per realizzare un determinato scopo, si è incarnata in un corpo; ci permette di stabilire un legame con la mente superiore che è in ognuno di noi, dandoci l’intuizione, quel tipo d’intuizione che, pur sfuggendo all’analisi razionale, ci dà la certezza che l’oggetto è quello che conosciamo. Ma è solo purificandoci, liberandoci da ogni negatività, che possiamo arrivare a una forma di comprensione e conoscenza superiore." ****
La bufera di neve. Non sfugga la connessione con "La Nona Onda": seppure la mente sia riuscita a riprendere parte del controllo (la spada che traccia il sentiero), il soggetto si sente emotivamente svuotato. Tutt’intorno ci sono neve e ghiaccio e la sensazione è di gelida solitudine. *****
E’ ancora la Guida che le indica la via: deve chiedere aiuto ai cari estinti. I ricordi riscaldano il cuore e il ghiaccio comincia a incrinarsi. Nel contempo appare il pentagramma sul quale appare, impressa a fuoco, la croce del Cristo. Ora la danzatrice deve riappropiarsi della gioia di vivere, simbolicamente racchiusa in un sorriso ("Il mio senso dell’umorismo non è affatto divertente", da "Momenti di Gioia"). Serenità che le viene infusa dall’equilibrio ritrovato nella forza creativa che è in lei: durante l’esecuzione di "Eat The Music", mentre i partecipanti al rito voodo ("quelle scarpette operano una specie di rito voodo", da "The Red Shoes") vengono a poco a poco sopraffatti dalla musica, la danzatrice, circondata dai semi dell’amore (lei stessa è vestita di frutti), riesce a mantenere piena padronanza dei suoi movimenti fino a che cala il silenzio. Ma il pericolo non è scongiurato: lo rivela l’urgenza con cui la sua Guida le intima di tornare al di là dello ‘specchio’, segno che l’intransigenza creativa è in agguato e pronta a riprendere il controllo (vedi la lotta finale e l’ironia racchiusa nel ‘Salve’ detto alle scarpette nella scena finale ).
L’intervento dell’acqua rigeneratrice opera la rinascita. "Un altro passo verso la cima della città" è stato compiuto.


Testi di riferimento: "Dizionario dei Simboli" (BUR); "Il Giardino dei Melograni" di Israel Regardie; "Conosci Te Stesso Attraverso i Colori" di Marie Louise Lacy.

* Simbolicamente il sale ha virtù purificatrice e protettrice (derivanti dal fatto che esso è estratto dall’acqua del mare mediante evaporazione). Per questo motivo è un elemento importante dei rituali magici.

** Simboli sono, ad esempio: l’Ostia e il Calice nel rito Cristiano.

*** Esso è evocato più volte nei Salmi, in Giobbe, nell’Apocalisse. Va sottolineato che anche in "Big Stripey Lie" c’è un riferimento all’Apocalisse, quando sono citate le Sacre Entità che "A volte suonano le trombe" , nel senso che come gli angeli nell’Apocalisse prima dell’arrivo di ogni sciagura suonano le trombe, così la grande bugia strisciante annuncia il caos interiore.

**** Dal libro "Conosci Te Stesso Attraverso i Colori" di Marie Louise Lacy. I ‘Raggi’ di cui si parla sono i colori dello spettro solare, ed è l’aura, il corpo etereo matrice del nostro corpo fisico, che riceve e assimila l’energia cosmica.

***** In un’intervista all’Hot Press del 21/11/'85 Kate ha dichiarato: "Per me l’assoluta solitudine non è rappresentata dall’avere il deserto intorno, ma dal sentirsi un blocco di ghiaccio dentro."



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