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L'INTERVENTO / «Tremonti ha detto lì di voler modificare la legge sul risparmio? Tra le critiche che gli rivolgerei questa non c'è»
«Questa è un'associazione non politica e non schierata
Aspen è dunque bipartisan non perché cerchi intese fra i partiti, ma perché non è schierata politicamente e al suo interno si trovano persone di diverso schieramento politico. L'altro giorno Aspen ha riunito attorno al tavolo la sua usuale platea di soci, insieme ai quali ha invitato anche dei non soci, che già avevano contribuito al tema discusso e che gentilmente hanno accettato: fra essi i senatori Franco Bassanini e Natale D'Amico, co-autori di un documento dell'Astrid sul disegno di legge sul risparmio, che era sul tavolo dei partecipanti. Qual era il senso della riunione? Quello solito e infatti si sono raccolte le opinioni di amministratori delegati di impresa, di direttori di banca, di professori, di politici.
Nell'aprire la riunione, ero stato io a precisare che noi di sicuro non eravamo una terza Camera. C'è già il Cnel - aggiunsi - e non abbiamo intenzione né di invidiarlo né di insidiarlo. Sarebbero maturate, come sempre, idee e orientamenti e ciascuno ne avrebbe fatto ciò che riteneva nelle responsabilità che gli erano proprie. Certo, nell'incontro si sono poi espressi anche quelli di noi che siedono in Parlamento e anche fra di noi sono emersi orientamenti più o meno condivisi. E allora? Non capita così in qualunque convegno a più voci, sempre che le voci non siano utilizzate soltanto per scambiarsi critiche e accuse?
Non vedo allora il senso delle critiche rivolte a quello che addirittura è stato definito il "metodo Aspen" (metodo per fare che cosa?). Se poi si è voluto criticare il ministro dell'Economia, presidente dell'Istituto, per aver fatto trapelare lì, e non manifestato in una sede istituzionale, la sua intenzione di introdurre modifiche al disegno di legge, lascio naturalmente a lui di dar conto di sé. Io dico solo che potrei trovare più di una ragione per criticare Giulio Tremonti, ma non vi includerei questa.
Squalificherei altrimenti i nove decimi della nostra informazione politica. Insomma, abbiamo così poche sedi in Italia nelle quali ci si associa e si discute a prescindere dal colore politico. Cerchiamo di non demonizzarle. Esse non rinnegano, ma caso mai rafforzano il nostro acerbo bipolarismo. Grazie per l'ospitalità e cordialissimi saluti.
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