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(In ordine alfabetico)
Franco BASSANINI Ministro della Funzione Pubblica
Nato a Milano il 9 maggio 1940, professore
di Diritto costituzionale nell'Università di Roma, ha insegnato in precedenza
nelle Università di Milano, Trento, Sassari e Firenze. Dal Maggio 1996
all'ottobre 1998, è stato Ministro per la Funzione Pubblica e gli Affari
Regionali nel Governo presieduto da Romano Prodi. Dall'ottobre 1998 è
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo presieduto da Massimo
D'Alema. Ha pubblicato nove libri e circa 200 articoli scientifici su argomenti
di diritto costituzionale, diritto dell'economia, politica delle istituzioni,
diritto amministrativo. Ha coordinato la ricerca CNR sulle procedure di
programmazione finanziaria e di gestione del bilancio nei paesi dell'Occidente,
pubblicata dalla casa editrice "Il Mulino". Eletto al Parlamento nel 1979, ha
fatto parte della Camera dei deputati fino al 1996. Nell'aprile 1996 è stato
eletto senatore nel collegio di Siena. Ha presieduto, dal 1987 al 1990, il
Comitato parlamentare per il controllo della politica monetaria e di
bilancio. E' stato presidente
del gruppo dei deputati della Sinistra indipendente dal 1989 al 1991. Dal 1991
al 1992 ha fatto parte del "Governo ombra", costituito dall'opposizione, come
ministro dell'Interno, dei diritti civili, della informazione e della pubblica
amministrazione. Dal 1992 al 1996 ha fatto parte della Direzione nazionale e
della Segreteria nazionale del Pds, come responsabile per lo Stato, le Regioni e
le riforme istituzionali. Nel 1992 (XI Legislatura) ha fatto parte della
Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, nella quale ha svolto le
funzioni di relatore per la parte relativa alla forma di governo.
Con i senatori Fisichella e Salvi e con
l'on. Urbani ha redatto, nel gennaio del 1996, il cosiddetto "documento dei
quattro saggi" sulle riforme istituzionali. Come parlamentare è stato membro
delle Commissioni Bilancio, Affari Costituzionali, Ambiente, e della Giunta del
Regolamento. Dal 1960 al 1962 è stato presidente della FUCI di Milano. Dal 1973
al 1975 è stato Capo di gabinetto del ministro per le Regioni. Dal 1975 al 1977,
ha coordinato i lavori della Commissione ministeriale per il trasferimento dei
poteri alle regioni e agli enti locali (Commissione Giannini).
Dal 1975 al 1981, ha fatto parte del
Consiglio superiore della Pubblica Amministrazione. Dal 1979 al 1982 ha
presieduto la Commissione interministeriale per la riforma dei rapporti fra
Regioni e Stato, istituita dal ministro Massimo Severo Giannini. Esponente della
sinistra lombardiana del Psi, ha fatto parte, dal 1978 al 1981, del Comitato
Centrale e della Direzione di quel partito. Ha collaborato alla redazione del
progetto per l'alternativa di sinistra approvato dal Congresso di Torino del Psi
nel 1979. Nel 1981 è stato
espulso dal Psi per aver sottoscritto, con Enriques Agnoletti, Codignola, Leon,
Veltri, Ballardini e altri un manifesto fortemente critico nei confronti della
politica di Craxi e della compromissione del gruppo dirigente del Psi con
pratiche affaristiche e clientelari. Collabora a "Repubblica" e
"L'Unità". In passato ha collaborato a il "Giorno", il "Sole 24
Ore" e "Il Messaggero".
Dal 1990 al 1992 è stato consigliere comunale a Milano e ha presieduto
la Commissione che ha redatto lo statuto del Comune di Milano. Sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio dei ministri con la funzione di segretario del
Consiglio medesimo nel primo governo D'Alema.
Nel Governo D'Alema II ha ricoperto l'incarico di
Ministro per la Funzione Pubblica. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Katia BELLILLO Ministro per le Pari Opportunità
Nata a Foligno il 17 febbraio 1951, Katia
Bellillo, ha percorso tutte le tappe della vita politico-amministrativa in
Umbria. Laureata in Pedagogia all'Universita' di Perugia, ha due figlie (di 18 e
di 16 anni). Dal '76 all'85
e' stata eletta consigliere regionale per due legislature nelle liste del
Pci. Oltre ad aver ricoperto
l'incarico di consigliere comunale nel capoluogo umbro, e' stata componente del
Consiglio di Amministrazione dell'Asp, l'azienda dei trasporti pubblici della
provincia di Perugia, e membro del comitato di gestione della Usl.
Funzionaria della Provincia con incarichi
ai servizi sociali, Katia Bellillo è stata inoltre vicepresidente della Giunta
provinciale di Perugia ed assessore con delega alla Programmazione faunistica,
Servizi sociali, Istruzione, Cultura, Sport e Tempo libero, Pari opportunita',
fino al momento di essere chiamata a far parte del Primo Governo D'Alema e di
essere successivamente riconfermata nel Secondo Governo D'Alema.
Katia Bellillo ha militato prima nel Pci,
poi in Rifondazione Comunista e piu' recentemente, nel Partito dei comunisti
italiani. Ha ricoperto
l'incarico di Ministro per gli Affari regionali nel Governo
D'Alema. (Fonte:
Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Pierluigi BERSANI Ministro dei Trasporti e Navigazione
Pierluigi Bersani, piacentino di Bettola, e'
nato il 29 settembre del 1951. E' sposato con Daniela Ferrari, sua concittadina. Hanno due figlie di 14
e 6 anni, Elisa e Margherita. Dopo aver conseguito la maturita' classica a
Piacenza si iscrive all'Universita' di Bologna dove si laurea in Filosofia
discutendo una tesi in Storia del Cristianesimo. Dopo il servizio militare in
Sardegna si impegna in politica: prima nella Comunita' montana piacentina e poi
in Regione, come assessore (Servizi sociali, Formazione professionale, Lavoro,
Bilancio) e quindi, nel '90, come vice presidente. A lungo dirigente del Pds, e' stato anche segretario
regionale del Partito della Quercia in Emilia Romagna fino al 6 luglio del 1993,
giorno in cui viene eletto (per la prima volta direttamente dal Consiglio,
secondo il nuovo statuto) presidente della Giunta regionale.
Pierluigi Bersani succede quindi a se
stesso dopo aver vinto con il 54% dei voti le regionali del '95, le prime
svoltesi con l'indicazione diretta del nome del presidente. Nel 1996 diventa
ministro dell'Industria con il governo Prodi. Nei governo D'AlemaI ricopre
l'incarico di Ministro dell'Industria, del commercio e dell'artigianato con
incarico per il turismo, nel Governo D'Alema II ricopre l'incarico di Ministro
dei Trasporti e della Navigazione. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Enzo BIANCO Ministro dell'Interno
Enzo Bianco, Ministro dell'Interno, e' il
sindaco di Catania e il Presidente dell'ANCI, l'Associazione Nazionale dei
Comuni Italiani. E' sposato
ad ha una figlia. Avvocato, esperto di finanza internazionale, ha lavorato dal
1976 al 1982 nel servizio studi del Crediop; dal 1983 al 1988 e' stato
amministratore delegato di una importante engineering company operante in
America, Asia e Africa. Enzo Bianco e' un manager prestato alla politica.
Sindaco di Catania nel 1988-89 in quella che fu definita dai mass media "la
primavera catanese", poi nel 1993 primo sindaco eletto direttamente; nel 1997 e'
stato confermato con il 64% dei consensi. E' stato nel 1991 deputato
all'Assemblea Regionale Siciliana e nel 1992 deputato al Parlamento Nel 1976
segretario nazionale della federazione dei giovani repubblicani - e' cresciuto
alla scuola di Ugo La Malfa, Bruno Visentini e Giovanni Spadolini. Dal 1980 e'
stato responsabile della politica esterna del Pri, e' stato vice presidente del
Movimento Referendario guidato da Mario Segni. Sin dall'inizio nell'Ulivo con
Romano Prodi. E' stato tra i fondatori de "I Democratici" ed e' membro
dell'esercutivo nazionale. Eletto nel 1995, all'unanimita', presidente
dell'ANCI; riconfermato nel 1999 e' presidente dell'Agenzia Nazionale dei
Segretari Comunali. Dal 1997 guida la delegazione italiana al Comitato delle
Regioni dell'Unione Europea. Nel Governo D'Alema ha ricoperto la carica di Ministro
dell'Interno. Amante della
musica - con una predilezione per Mozart - e' presidente del Teatro Bellini. Nel
tempo libero coltiva la passione per la cucina: i suoi piatti preferiti sono le
antiche ricette siciliane. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Willer BORDON Ministro dell'Ambiente
Willer Bordon e' nato il 16 gennaio 1949 a
Muggia (Trieste), di cui e' stato sindaco per 11 anni, presiedendo anche il
consorzio dei trasporti della provincia di Trieste. Ha studiato scienze politiche, e ha preso parte ad
uno dei primi corsi di management pubblico promossi dalla Scuola di Direzione
Aziendale dell'universita' Bocconi. Giornalista, ha diretto una rivista
dell'Anci e un settimanale locale. E' entrato in Parlamento nel 1987, ed e' stato riconfermato deputato nel
1992, nel 1994 e nel 1996. Nel 1989 e' tra i fondatori del movimento
referendario. Nel 1992 e' tra
i fondatori di Alleanza Democratica, e nel 1995 tra i sottoscrittori della
coalizione dell'Ulivo. Tra il
giugno del 1995 e l'aprile del 1996 ha presieduto alla Camera il gruppo dei
Democratici. Nel governo
Prodi e' stato sottosegretario al ministero per i beni culturali e
ambientali. Tra i fondatori
nel 1998 di Italia dei Valori, nel 1999 e' tra i promotori de i Democratici
ricoprendo nella nuova formazione la carica di coordinatore
dell'Esecutivo. Nel governo
D'Alema ricopre l'incarico di Ministro dei Lavori Pubblici.
Ha pubblicato "Il tempo della nuova
politica" (ed. Cantiere Italia). E' sposato con l'attrice di prosa Rosa Ferraiolo e ha due figli, Raniero
e Valentina. (Fonte:
Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Salvatore CARDINALE Ministro delle Comunicazioni
Salvatore Cardinale, ministro delle
Comunicazioni, e' nato a Mussomeli, in provincia di Caltanisetta, il 20 giugno
1948, e' laureato in Giurisprudenza, ha esercitato la professione forense presso
la Corte d'Appello nissena e ha iniziato la vita politica nel Movimento
giovanile della Democrazia cristiana. Sindaco di Mussomeli e segretario
provinciale Dc di Caltanisetta, l'esordio alla Camera e' nella XI legislatura,
quella che copre l'arco di tempo tra l'87 ed il '94, sempre nelle fila della
Dc. Segretario del Gruppo
scudocrociato a Montecitorio dal '92 al '94, Cardinale e' stato consigliere
politico del ministro del Lavoro e della Previdenza sociale nella X e XI
legislatura. Nel Governo
D'Alema ha ricoperto l'incarico di Ministro per le Comunicazioni.
(Fonte: Presidenza del Consiglio dei
Ministri.)
Ottaviano DEL
TURCO Ministro delle Finanze
Ottaviano Del Turco, ex sindacalista della
Cgil, passa dalla presidenza della Commissione Antimafia alla guida del
ministero delle Finanze. Nato
a Collelongo (L'Aquila) il 7 novembre del '44, ottavo figlio (da qui il nome) di
una famiglia contadina, Del Turco si e' fatto da solo. Trasferitosi a Roma giovanissimo, dove ha lavorato
anche in una autoscuola, dal '62 al '65 ha diretto la federazione giovanile del
Psi. Alla fine del '68, in pieno autunno caldo, entra nella Cgil, nella Fiom.
Dal '71 al '74 diventa il leader della Fiom romana. Poi entra nella segreteria
nazionale dei metalmeccanici e nel '77, al congresso di Bologna assume la carica
di segretario generale aggiunto. Nell'83 Del Turco passa in Cgil, subito come
segretario generale aggiunto. Dopo essere stato segretario generale aggiunto
della Cgil e leader della componente socialista, Del Turco lascio' nel '93 il
sindacato. Poi, a maggio, la successione a Giorgio Benvenuto alla guida del Psi.
Quindi l'elezione in Parlamento e il compito di guidare la Commissione
Antimafia. Nelle ultime
elezioni e' eletto senatore nelle liste RI. Ora aderente allo SDI.
(Fonte: ANSA)
Tullio DE MAURO Ministro della Pubblica Istruzione
Tullio De Mauro, nato a Torre Annunziata
(Na) nel 1932, è uno dei maggiori studiosi di 'linguistica' ed è ordinario della
cattedra di filosofia del Linguaggio presso 'La Sapienza' di Roma dove tra
l'altro dirige il Dipartimento di Scienze del Linguaggio.
È autore della monumentale "Storia
Linguistica dell'Italia unita" (1963); nel 1965 ha pubblicato "L'introduzione
alla semantica", opera che lo ha imposto all'attenzione dei lettori e
dell'opinione pubblica. Nel 1971 scrive, "Senso e significato" sui problemi
della semiologia. Dopo aver
preparato le voci semiotiche dell'Enciclopedia Treccani e aver scritto
"Minisemantica", gli studi e la ricerca di De Mauro si sono orientati verso
l'educazione linguistica: nel '71 ha pubblicato la "Guida all'uso delle
parole". L'attività di
"studioso militante" non si ferma qui: De Mauro rivolge l'attenzione alla scuola
e per molto tempo è direttore della rivista "Riforma della scuola". Poi con gli
allievi prepara il giornalino "Due parole" rivolto alle comunità di anziani, ai
ritardati mentali e agli adulti dei corsi di alfabetizzazione.
Tra le sue opere vanno ricordate: "Ludwig
Wittgenstein"; "Scuola e Linguaggio"; "Parlare Italiano" e Introduzione e
Commento al "Corso di Linguistica generale" di F. de Saussure.
(Fonte: Presidenza del Consiglio dei
Ministri)
Lamberto DINI
Ministro degli Affari Esteri
Lamberto
Dini, titolare della Farnesina, e' stato presidente del Consiglio, presidente di
turno dell'Unione Europea, ministro del Tesoro nel governo Berlusconi, direttore
generale della Banca d'Italia, Ministro per gli Affari Esteri nel Governo
D'Alema. Dini nasce a Firenze
il primo marzo 1931 e si laurea in economia e commercio con 110 e lode
all'Universita' di Firenze con una tesi in Scienza delle Finanze. Assistente
presso le Universita' di Firenze e Roma nel 1956 e 1957, compie studi di
perfezionamento negli Stati Uniti, usufruendo di borse di studio del Governo
americano e della Banca d'Italia. Dal 1959 al 1975 e' economista presso il Fondo
Monetario Internazionale, dove percorre tutti i gradi della carriera fino a
condirettore centrale. Dal 1976 al 1979 viene nominato direttore esecutivo del
Fondo Monetario Internazionale in rappresentanza di Italia, Grecia, Portogallo e
Malta. Dall'ottobre 1979 al
maggio 1994 e' direttore generale della Banca d'Italia, consigliere di
amministrazione e sostituto del presidente dell'Ufficio Italiano
Cambi. Dini e' stato anche
governatore per l'Italia della Banca Asiatica di Sviluppo, presidente dei
supplenti del "Gruppo dei Dieci", vicepresidente del consiglio di
amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali, governatore
supplente per l'Italia nel Fondo Monetario Internazionale e nella Banca
Interamericana di Sviluppo, vicepresidente del Comitato Monetario della Cee.
Cavaliere di Gran Croce, Dini attualmente e' governatore per l'Italia nel Fondo
Monetario Internazionale; nella Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo
dei Paesi dell'Est; nella Banca Europea per gli Investimenti e nella Banca
Interamericana di Sviluppo. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Piero FASSINO Ministro della Giustizia
Il ministro per la Giustizia, Piero Fassino,
ha ricoperto, nel governo Prodi, la carica di sottosegretario al Ministero degli
Esteri; nel Governo D'Alema la carica di Ministro del Commercio con
l'estero. Fassino, e' nato ad
Avigliana, in provincia di Torino, il 7 ottobre 1949. Proviene dalle file del
vecchio Partito Comunista Italiano, a cui si iscrisse all'eta' di vent'anni, nel
1969, ricoprendo vari incarichi, da segretario provinciale della federazione
torinese (dall'83 all'87) a membro della Direzione nazionale (1983), a esponente
della Segreteria nazionale (1987). Con l'avvento del Pds, alla cui nascita ha
partecipato attivamente, ha assunto un ruolo importante nelle attivita'
internazionali gestendo l'ingresso del nuovo partito nell'Internazionale
Socialista e nel Partito del Socialismo Europeo. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei
Ministri)
Enrico LETTA Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato
Enrico Letta
e' il piu' giovane ministro nella storia dell'Italia repubblicana. E' nato a
Pisa il 20 agosto 1966. E' vicepresidente del
Partito Popolare e viene considerato un politico di competenze profonde nel
campo delle relazioni internazionali. Alle problematiche
comunitarie ha dedicato una serie di saggi quali "Passaggio a Nord-Est" ed
"Euro, le ragioni di un si'". E' stato Ministro per le Politiche Comunitarie nel
primo governo D'Alema e Ministro dell'Industria, del commercio e
dell'artigianato nel governo D'Alema II. (Fonte: Presidenza
del Consiglio dei Ministri)
Agazio LOIERO
Ministro per gli Affari Regionali
Agazio
Loiero è nato a Santa Severina (Crotone) il 14 gennaio 1940. Residente a
Catanzaro; Consulente editoriale. Eletto nel Collegio
di Catanzaro (Calabria) il 1996/04/30, proclamato il 1996/05/09, convalida del
1997/04/15. Incarichi e uffici
ricoperti: Membro della
Commissione Permanente Affari esteri, emigrazione dal 1996/05/30 al
1998/04/01. Membro della
Commissione d' inchiesta sul terrorismo in Italia dal 1996/09/27 al
1997/04/15. Membro della
Commissione di vigilanza servizi radiotelevisivi dal 1997/01/28 al
1999/02/14. Membro della
Commissione parlamentare per le riforme costituzionali dal
1997/02/04. Membro della
Commissione Permanente Giustizia dal 1998/04/02 al 1998/07/21 e dal 1998/07/22
al 1998/10/27. Membro della
Commissione Permanente Finanze e tesoro dal 1998/10/28 al
1999/03/22. Membro della
Commissione Permanente Territorio, ambiente, beni ambientali dal 1999/03/23 al
1999/05/05 e dal 1999/05/06. Membro del Gruppo
Federazione Cristiano Democratica - CCD dal 1996/05/12 al
1998/03/10. Membro del Gruppo
Cristiani Dem. Uniti-Cristiani Dem. per la Repub. dal 1998/03/11 al
1998/03/24. Membro del Gruppo per
l'UDR (CDU-CDR-Nuova Italia) dal 1998/03/25 al 1998/09/22.
Membro del
Gruppo Unione Democratica per la Repubblica (UDR) dal 1998/09/23 al
1999/04/25. Membro del Gruppo
Unione Democratici per l' Europa (UDeuR) dal 1999/04/26. Sottosegretario per i
beni culturali e ambientali dal 1998/10/22 (Governo D'Alema-I).
Ministro
per i Rapporti con il Parlamento nel Governo D'Alema II.
(Fonte: Presidenza del Consiglio dei
Ministri)
Antonio MACCANICO
Ministro
delle Riforme Istituzionali
Antonio
Maccanico, nato a Avellino nel 1924, è Ministro per le Riforme Istituzionali del
Governo Amato. Eletto deputato il 21
aprile 1996 nella lista PPI-UD-SVP, è stato Ministro delle Comunicazioni del
Governo Prodi. Laureato in giurisprudenza a Pisa nel 1946, entra alla Camera dei
Deputati per concorso il 1° giugno 1947, durante il periodo dell'Assemblea
Costituente. E' stato Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero del Bilancio
dal febbraio 1962 al giugno 1963. E' nominato poi
Direttore del Servizio delle Commissioni il 1° maggio 1964. E' stato nominato
Segretario Generale della Camera il 22 aprile 1976. Rappresentante dell'Italia
nel Comitato ad hoc di Bruxelles per la preparazione della convenzione europea
per le elezioni dirette del Parlamento Europeo, è stato poi Presidente di questo
comitato dal settembre al dicembre 1975. Nel 1978 è stato
nominato Consigliere di Stato e Segretario Generale della Presidenza della
Repubblica. E' stato nominato inoltre Presidente della Mediobanca, società di
credito finanziario, il 16 marzo 1987. Dall'aprile 1988 all'aprile 1991 è stato
Ministro per gli affari regionali ed i problema istituzionali. Eletto Senatore
della Repubblica nel 1992 nella lista del PRI, è nominato Presidente della Prima
Commissione Affari Costituzionali del Senato il 30 settembre dello stesso
anno. E' stato inoltre Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri del Governo Ciampi dall'aprile 1993 al maggio 1994.
Il 1°
febbraio 1996 ha ricevuto dal Capo dello Stato l'incarico di formare il Governo.
Il 14 dello stesso mese, verificata l'indisponibilità delle forze politiche a
dar vita ad una nuova maggioranza, ha rimesso il mandato.
Dal giugno
1999 ha ricoperto l'incarico di Ministro per le Riforme Istituzionali nel
Governo D'Alema. E' autore di
pubblicazioni in materia di finanza pubblica e di problemi istituzionali e
politici. (settembre 1999) (Fonte: Presidenza
del Consiglio dei Ministri)
Sergio MATTARELLA Ministro della Difesa
Sergio Mattarella e' nato il 23 luglio 1941
a Palermo, ove risiede. E' professore di Diritto parlamentare presso
l'Universita' di Palermo. Eletto Deputato nel 1983, nella circoscrizione
Palermo-Trapani-Agrigento-Caltanissetta, e' rieletto nel 1987, nel 1992, nel
1994 e nel 1996. Avvocato, e' sposato con tre figli. Ministro per i Rapporti con il Parlamento nei Governi
Goria e De Mita, ministro della Pubblica Istruzione nel VI Governo Andreotti, si
e' dimesso nel luglio 1990 per dissenso sulla legge Mammi' sulle tv. Vice
Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana dal dicembre 1990 al novembre
'92. Direttore politico de "Il Popolo" dal novembre '92 all'agosto '94,
Mattarella ha fatto parte, come vice presidente, della Commissione Bicamerale
per le riforme dell'XI legislatura e fa parte della Commissione bicamerale per
la riforma della Costituzione della XIII legislatura. Nella legislatura in corso: attribuzione delle
funzioni di vice Presidente del Consiglio dei Ministri DPR 21 ottobre 1998 (in
G.U. n. 251 del 27 ottobre 1998); delega di funzioni in materia di Servizi di
sicurezza DPCM 10 novembre 1998 (in G.U. n. 271 del 19 novembre 1998).
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri nel governo D'Alema I e Ministro della
Difesa nel governo D'Alema II. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Gianni MATTIOLI
Ministro delle Politiche Comunitarie
Gianni Francesco Mattioli è nato a Genova il
29 gennaio 1940. Risiede a Roma. Laureato in Fisica. Professore universitario.
Iscritto alla Federazione dei Verdi. Responsabile del settore "Ambiente:
occupazione ed economia". Incarichi istituzionali ed attività
parlamentare. Nella X
legislatura è stato Presidente del Gruppo parlamentare Verde ed ha fatto parte
della commissione Bilancio, tesoro e programmazione. Nella XI legislatura è stato Vice Presidente della
commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici e ancora capogruppo dei
Verdi. Nella XII legislatura
è stato Vice Presidente del Gruppo Progressisti-Federativo ed ha fatto parte
della commissione Bilancio, tesoro e programmazione. Primo firmatario di 6 proposte di legge in materia
di: integrazione dell'articolo 9 della Costituzione in tema di tutela
dell'ambiente; disposizioni sul dottorato di ricerca; applicazione della
Valutazione di impatto ambientale; modifiche alle norme sulla sicurezza degli
impianti e protezione dei lavoratori e delle popolazioni contro i pericoli delle
radiazioni ionizzanti derivanti dall'impiego pacifico dell'energia nucleare;
imprese di lavanderia e tintoria; istituzione del Comitato nazionale per la
bioetica. Cofirmatario di 118
proposte di legge, ha presentato 5 mozioni, 2 interpellanze, 43 interrogazioni,
1 risoluzione e 4 ordini del giorno. Ha presentato, inoltre, una relazione scritta sul disegno di legge
finanziaria 1995. Nella XIII
legislatura è Sottosegretario di Stato ai Lavori pubblici.
Membro della commissione Bilancio, tesoro e
programmazione (sostituito dall'on. Massimo Scalia). Incarichi ed attività negli
Enti Locali Consigliere comunale di Avetrana (Ta) nel 1988 e Consigliere
comunale di Montalto di Castro (Vt) nel 1989. Precedenti consultazioni
elettorali Eletto deputato il 15 giugno 1987, nella Circoscrizione
Torino-Novara-Vercelli, con 11.007 voti di preferenza e Milano-Pavia con 14.737
voti di preferenza. Ha optato per quest'ultima. Rieletto deputato, il 5-6 aprile
1992, nella lista dei Verdi, nella Circoscrizione Milano-Pavia, con 9.553 voti
di preferenza. Rieletto ancora alla Camera nelle consultazioni del 27-28 marzo
1994, nel Collegio n. 2 della XI Circoscrizione Emilia Romagna, con 48.939 voti
- 48,9%. Liste collegate: Pds, Psi, Fedeerazione dei Verdi, La Rete, Alleanza
Democratica, Rifondazione Comunista. Sottosegretario di Stato per i Lavori Pubblici nel Governo
D'Alema. (Fonte:
Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Giovanna MELANDRI Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Il ministro dei Beni Culturali, Spettacolo e
Sport Giovanna Melandri è nata a New York il 28 gennaio 1962. Laureata in
Scienze economiche e Politica fiscale. Fondatrice nell'81 di Legambiente,
diviene il responsabile dell'ufficio internazionale dell'associazione nel 1988.
Dal 1983 al 1987 opera nel centro studi della Montedison, coordinando un gruppo
di lavoro sulla politica industriale e tecnologica. Nel 1991 entra nella direzione nazionale del Partito
Democratico della Sinistra e successivamente e' uno dei promotori di Alleanza
Democratica-AD. E' curatrice fra l'89 e il '91 di "Ambiente Italia", il rapporto
annuale sullo stato dell'ambiente nel nostro Paese, realizzato dagli esperti di
Legambiente. Giovanna
Melandri si presenta per la prima volta alle elezioni politiche, conquistando un
seggio alla Camera nelle liste di AD. Nelle elezioni del 21 aprile viene eletta candidata del PDS nel collegio
18 di Roma Portuense nella XV Circoscrizione del Lazio. Nel Governo D'Alema ricopre l'incarico di Ministro
per i beni e le Attività Culturali. Fra le sue attivita' collaterali, la collaborazione al periodico
"Liberal", la cura della versione italiana di "World Watch Magazine", l'impegno
nel comitato editoriale di "Tomorrow", mensile ambientalista internazionale e
del comitato di direzione di "La nuova ecologia". Giovanna Melandri presiedera' alla trasformazione del
Ministero cui faranno capo tutte le attivita' culturali, sportive e dello
spettacolo. (Fonte:
Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Nerio NESI Ministro dei Lavori Pubblici
Nerio Nesi È nato a Bologna nel 1925 (ma con
residenza a Torino) ed è laureato in giurisprudenza. È presidente della commissione Attività Produttive
della Camera dal 28 luglio 1998. Eletto deputato nel 1996, è iscritto al Gruppo parlamentare
Comunista. Ha lavorato come
dirigente alla Rai dal 1950 al 1958 per diventare poi responsabile dei servizi
finanziari dell'Olivetti sino al 1970. Presidente della Banca Nazionale del Lavoro dal 1978
al 1989 quando si dimise in seguito allo scandalo della filiale di Atlanta della
Bnl. Allora ministro del Tesoro, azionista della Bnl, era Guido Carli e il
governo era guidato da Giulio Andreotti. Prima della Bnl ricoprì altri incarichi in istituti
di credito come quello di vicepresidente della Cassa di Risparmio di Torino e
amministratore delegato della Banca Subalpina. Nesi si è riavvicinato alla politica attiva aderendo
nel 1995 a PRC (nelle cui liste è stato eletto deputato in Liguria);
successivamente è passato al PDCI. In questi anni Nesi si è impegnato particolarmente nelle questioni di
uno sviluppo compatibile con le conquiste dello stato sociale e di una politica
di privatizzazioni che non cancelli i temi dell'interesse
pubblico. (Fonte:
Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Alfonso PECORARO
SCANIO Ministro delle Politiche Agricole e Forestali
Alfonso
Pecoraro Scanio, nato a Salerno il 13 marzo 1959, avvocato, e' presidente dal
luglio '98 della Commissione Agricoltura della Camera. Imponente la sua
attività' parlamentare, con una lunghissima lista di proposte di legge
presentata in qualità di primo firmatario, molte con un preciso taglio
ambientalista. Dalle modifiche delle
norme sui circhi equestri, alle denominazioni di origini protette ed
attestazioni di specificità dei prodotti agricoli e alimentari, dalla disciplina
dei consorzi di bonifica, alle norme in materia di accesso ai fondi rustici a
fini di esercizio dell'attività venatoria. Ancora, disposizioni in materia di
etichettatura di pubblicità di prodotti alimentari, la valorizzazione del miele
fresco vergine integrale, disposizioni per la modernizzazione del settore
agricolo e, visto il suo sangue campano, anche una proposta
(Fonte:
Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Cesare SALVI
Ministro del Lavoro
Cesare
Salvi, nato a Lecce il 9 giugno 1948. Sposato con due figlie.
Laureato in
giurisprudenza è professore universitario ordinario di diritto
civile. Ha fatto parte della
Segreteria del PCI tra il 1990 e il ’91 appoggiando la svolta di Occhetto al
Congresso di Rimini che ha portato alla fondazione del Pds.
E’ in
Parlamento dall’aprile del ’92, eletto senatore nel collegio di Civitavecchia.
E’ stato uno dei quattro relatori della Bicamerale presieduta da D’Alema,
redigendo il testo sulla forma di governo. Dal 1994 al 1999 guida il Gruppo dei
senatori Ds a Palazzo Madama. Nel Governo D'Alema
ha ricoperto l'incarico di Ministro del lavoro. Ha la passione per le
biciclette e le auto d’epoca. Amante di libri, cinema, teatro e musica
classica. (Fonte: Presidenza
del Consiglio dei Ministri)
Patrizia TOIA Ministro per i Rapporti con il Parlamento
Patrizia Toia è nata a Pogliano Milanese il
17 marzo 1950. Si è laureata in Scienze Politiche all'Università degli Studi di
Milano ed ha frequentato dei corsi di specializzazione all'Università Bocconi.
E' stata dirigente del Servizio Programmazione della Regione Lombardia fino al
1985. Esponente nazionale del P.P.I.. Membro della Commissione Nazionale per la
Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, ha lavorato per il Gruppo "Donne e Nuove Tecnologie". '75-'85
Consigliere Comunale a Vanzago (MI). '85-'95 Consigliere Regionale - Regione
Lombardia - con incarichi di giunta in diversi periodi. In particolare: da
Assessore al Coordinamento per i Servizi Sociali ha coordinato gli interventi
riguardanti: le tossicodipendenze, la psichiatria, i giovani, l'educazione alla
salute e la prevenzione dell'AIDS, gli anziani non autosufficienti, la
riabilitazione degli handicappati e dei disabili, i consultori e di servizi alla
famiglia, predisponendo atti di programmazione, progetti-obiettivo e relative
modalità finanziarie; da Assessore alla Sanità, ha realizzato il contenimento
della spesa attraverso misure di risparmio e di lotta agli sprechi ed attraverso
una nuova gestione manageriale; ha riorganizzato la rete ospedaliera per una
maggiore efficienza ed ha elevato le qualità delle prestazioni sanitarie con
nuovi servizi di pronto intervento ed emergenza e l'attività dei distretti; da
Assessore al Bilancio, ha favorito programmi di investimento e la qualificazione
delle scelte per progetti significativi per lo sviluppo della Lombardia. Ha
avanzato, in sede nazionale, proposte di Federalismo fiscale cooperativo. Ha
partecipato come relatore per l'Italia a convegni e tavole rotonde di organismi
europei ed internazionali sui problemi dell'occupazione, delle trasformazioni
produttive a seguito dell'introduzione delle nuove tecnologie e sulla
rappresentanza femminile nelle istituzioni. lug. '95 E' entrata in Parlamento;
nella Commissione Trasporti e Telecomunicazioni ha seguito il contratto di
programma con le F.F.S.S. (per gli sviluppi sulla rete ferroviaria), la riforma
del trasporto pubblico locale e la nuova disciplina per le telecomunicazioni; ha
fatto parte della Commissione ristretta che ha redatto la legge contro la
violenza sessuale. apr. '96 Eletta al Senato della Repubblica. 21.5.96 Nominata
Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri nel primo governo
D'Alema. Ha ricoperto
l'incarico di Ministro per le Politiche Comunitarie nel Governo D'Alema
II. (Fonte: Presidenza del
Consiglio dei Ministri)
Livia TURCO Ministro per la Solidarietà Sociale
Il ministro per la Solidarieta' Sociale,
Livia Turco e' nata a Cuneo il 13 febbraio 1955, ha condotto studi di Filosofia
e ha vissuto un'intensa esperienza nel mondo cattolico. Esponente della direzione prima e della segreteria
dopo del Pci-Pds, Livia Turco ha ricoperto l'incarico di responsabile della
sezione di lavoro femminile del partito dal 1986 fino al giugno del 1994. E'
stata anche consigliere comunale a Torino e consigliere regionale in Piemonte.
Eletta la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1987, e' stata rieletta per
la terza volta il 27 marzo del 1994 nella quota proporzionale. Ha fatto parte
della XI Commissione lavoro della Camera dei Deputati. Nel Governo D'Alema ha ricoperto l'incarico di
Ministro per la Solidarietà Sociale. Protagonista del Movimento femminile, Livia Turco ha trasposto nel suo
lavoro parlamentare l'impegno per la tutela dei diritti delle donne, in
particolare sui temi del diritto al lavoro, della procreazione responsabile,
della tutela della maternita', della regolamentazione degli orari e dei tempi di
vita, del lavoro casalingo, del riequilibrio della rappresentanza femminile
negli organi elettivi e rappresentativi. Ha presentato proposte di disegno di legge sui
congedi parentali, sugli orari di lavoro, sull'organizzazione dei tempi della
citta', sul sostegno al lavoro casalingo. E' stata presidente della Commissione
nazionale per le Parita' e le Pari Opportunita' e ministro nel governo
Prodi. Livia Turco e' mamma
di un bambino, Enrico. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Umberto VERONESI Ministro della Sanità
Umberto Veronesi, nato a Milano il 28
novembre 1925, e' uno dei maggiori esperti di oncologia al mondo.
E' stato direttore scientifico
dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano e quindi, allo scadere del mandato,
e' passato all'Istituto europeo di oncologia. Laureato all'Universita' statale di Milano, gli sono
state conferite cinque lauree ad honoris causa internazionali: due
dall'Argentina, una dal Brasile, una dalla Grecia (Atene) e una dal Belgio
(Anversa). Veronesi e' poi
stato presidente di tutte le maggiori organizzazioni mondiali di lotta al
cancro, come l'UICC (International Union against cancer) e l'EORTC (European
Organization for reseach and treatment of cancer). Inoltre nella Commissione
europea si e' fatto promotore dell'unico programma mai realizzato di lotta ai
tumori, "Europa contro il cancro", e presiede il comitato di oncologi
dell'Unione Europea. Umberto
Veronesi e' divenuto famoso a livello mondiale come padre della chirurgia
conservativa per i tumori al seno, sua e' infatti la tecnica della
"quadrantectomia", che prevede la rimozione di un solo "quadrante" della
mammella invece che di tutto il seno e, recentemente della tecnica del
"linfonodo sentinella". (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Vincenzo VISCO Ministro del Tesoro
Nato a Foggia il 18 marzo 1942, ma residente
ormai da diversi anni a Roma, Vincenzo Visco e' un economista prestato alla
politica. Laureatosi in
giurisprudenza, e' professore di Scienza delle Finanze alla "Normale" di Pisa,
ma si e' anche specializzato in economia prima all'Universita' di Berkeley
(California) e poi a quella di York (Inghilterra). Il suo debutto in Parlamento e' avvenuto nel giugno
1983, quando con 10.115 preferenze e' stato eletto alla Camera (nella
Circoscrizione Venezia-Treviso) come indipendente nelle liste del Pci. Alla
tornata elettorale del giugno 1987 le sue preferenze, nella stessa
circoscrizione, sono salite a 13.766; diviene vicepresidente della Commissione
Finanze ed entra nel direttivo del Gruppo della Sinistra Indipendente di
Montecitorio. Poi, con la svolta di Rimini, diviene membro del direttivo del
gruppo e della direzione nazionale del Pds. Con la nascita del "Governo ombra"
di Botteghe Oscure, ricopre il ruolo di Ministro delle Finanze. Fino
all'incarico con la formazione del Governo Ciampi. Ma vi resta solo un paio di
giorni: con Francesco Rutelli, Luigi Berlinguer e Augusto Barbera, Vincenzo
Visco abbandona il dicastero in risposta alla mancata concessione da parte del
Parlamento dell'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino
Craxi. Nell'aprile 1992 e'
riconfermato in Parlamento, ma al Senato (con 73.703 voti di preferenza nel
collegio di Bologna), dove assume la vicepresidenza della Commissione Finanze e
Tesoro. Nelle elezioni dell'aprile di due anni dopo torna a Montecitorio (con
oltre 41 mila preferenze raccolte nella lista proporzionale Lazio 1). Ritorna
alla Commissione Finanze. Nel
Governo D'Alema ricopre la carica di Ministro delle Finanze.
Oltre ad aver redatto la Carte dei diritti
del contribuente, Visco ha fatto parte anche della Commissione bicamerale di
vigilanza sull'anagrafe tributaria. Nelle consultazioni del 21 aprile 1996, e'
stato riconfermato alla Camera con 44.525 voti (il 54,01% delle preferenze) nel
Collegio Perugia Centro. Vincenzo Visco e' sposato ed ha due figli. Il poco tempo libero
lasciatogli dalla politica lo dedica alla musica classica e, quando puo',
trascorre le vacanze a Pantelleria. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei
Ministri)
Ortensio ZECCHINO Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica
e Tecnologica
Ortensio Zecchino ministro dell'Universita'
e della Ricerca scientifica (Murst) e' nato ad Asmara (Eritrea) il 20 aprile
1943, ed e' laureato in Giurisprudenza. Docente di Storia del diritto penale alla facolta' di
Giurisprudenza di Napoli, Zecchino e' sposato e ha quattro figli. Presidente
della Commissione Giustizia del Senato, e' stato eletto in Campania nel collegio
17 di Ariano Irpino-Nusco nel gruppo dell'Ulivo. Eletto senatore nel 1987 e nel 1992 nel collegio
Benevento-Ariano Irpino e riconfermato nelle consultazioni del '94 in Campania
nel collegio 17. Iscritto al Ppi, e' stato componente della direzione nazionale
della Dc. Dal 1964 al 1970 e'
stato consigliere regionale in Campania. Deputato al Parlamento Europeo dal 1979
al 1984, Zecchino e' stato relatore sul "progetto Spinelli" per l'istituzione
dell'Unione Europea. Nella
passata legislatura, iscritto al gruppo parlamentare del Ppi, ha ricoperto
l'incarico di presidente della VII Commissione Istruzione pubblica, Beni
culturali, Ricerca scientifica e Sport. Primo firmatario di quattro disegni di legge e
cofirmatario di 38 disegni di legge. Nel Governo D'Alema ha ricoperto l'incarico di Ministro dell'Università
e della ricerca scientifica e tecnologica. (Fonte: Presidenza del Consiglio dei
Ministri)
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