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LA LETTERA
Ho detto fin dall´inizio di questa vicenda, quando si è cominciato a parlare di liste e di candidature, che io desideravo restare in Toscana e rispetto alla posizione di capolista ritenevo prioritario il legame con i miei elettori. Questo, ho spiegato più volte, anche per non spezzare quel rapporto costruito con la vecchia legge elettorale, che tutti noi consideriamo migliore della nuova.
Giorni fa i dirigenti dell´Ulivo mi hanno offerto la capolistatura in Veneto. Li ho ringraziati, ma ho detto loro che preferivo rimanere con i miei elettori: mi sembra una ragione importante, che non ha bisogno di altre spiegazioni. Ma ho aggiunto che sarei stato ben contento di lavorare con Vannino Chiti, anche perchè trovo naturale che sia lui il capolista in Toscana, essendo il coordinatore nazionale dell´Ulivo. Essendo questo il mio pensiero, che i dirigenti dell´Ulivo conoscono, perchè dovrei essere irritato o indispettito, come scrive qualcuno? Ma non è certo l´unica falsità. Io infatti non ho mai chiesto a Prodi o a Rutelli di fare il capolista in Toscana, come pure qualcun´altro ha scritto con finta sicurezza, spiegando che mi sarei così autocandidato, a dispetto e contro i Ds. Dispetto? Contro i Ds? E perchè? Non c´è logica politica. Non c´è nemmeno cronaca politica. Perchè non c´è verità. C´è invece, e lo vedo chiaramente, un maldestro tentativo di creare tensioni e frizioni tra me e i diessini: non con i dirigenti, che conoscono le cose avendole seguite, ma magari con la base dei cittadini-elettori. E´ un tentativo che non riuscirà, perchè non c´è alcuna polemica di alcun tipo tra me e i Ds, ma che va comunque stroncato subito: da vecchio lettore di Shakespeare so che queste calunnie politiche corrono e lavorano, non importa se basate sul nulla. Mentre mi venivano attribuiti propositi di vendetta e di invelenimento, ero in realtà in Maremma a chiudere la campagna delle primarie per i nostri candidati dell´Ulivo insieme ai dirigenti Ds, della Margherita e degli altri partiti collegati.
Questa è la verita dei fatti, come si dice. Mi auguro che questa piccola e bassa manovra finisca. Anche per consentire a tutti noi di dedicarci completamente a una campagna elettorale difficile e impegnativa, ma certamente avvertita come importante e decisiva dai nostri elettori: i quali non ammettono più polemiche intestine,divisioni ed egoismi che non sono all´altezza della sfida che ci aspetta.
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