PROVÉRBIOS
ITALIANOS
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Provérbios Italianos
P
Paese che vai, usanza / usanze che trovi.
Pan rubato ha buon sapore.
Pane duro, vino aspro e legna verde fanno l’economia di una casa.
Pane e feste tengon il popol quieto.
Pane fin che dura, vino con misura.
Panni sporchi in casa si lavano.
Parla poco e ascolta assai; e giammai non fallirai.
Parola detta e sasso tirato non fu più suo.
Parola dolce grand’ira molce.
Parole d’angioletto, unghie di diavoletto.
Parole e pietre lanciate non ritornano più.
Parole vuote pancia no saziano.
Partire è un può morire.
Partoriscono i monti e nasce un topo.
Passata la festa, gabbato il santo.
Passato il pericolo, gabbato il santo.
Passato il temporal viene il sereno.
Passero vecchio non entra in gabbia.
Patti chairi, amici cari.
Patti chiari, amicizia lunga.
Pazienza acquista scienza.
Pazienza irritata diventa furore.
Pazienza spinta all’estremo, furia diventa.
Pazienza, tempo e denaro acconciano ogni cosa.
Peccato confessato è mezzo perdonato.
Pecora che bela, perde il boccone.
Pecore contate, il lupo se le mangia.
Peggio l’invidia dell’amico che l’insidia del nemico.
Pensa e ripensa a questo saggio detto: nessun profeta in patria è bene accetto.
Pensa molto, parla poco e scrivi meno.
Pensa(ci) prima, per non pentirti dopo
Pensate due volte e parlate una.
Pentola fessa dura più lungo.
Per comandare non basta la parola, perchè l’esempio attrae, ma quella vola.
Per comprar ciò che non puoi, venderai ciò che non vuoi.
Per consiglio prediligi i capelli bianchi e grigi.
Per fare vita pura, conviene arte e misura.
Per giudicare bisogna avere due orecchie uguali.
Per i poltroni è sempre festa.
Per niente non canta un cieco.
Per quanto sian docili e belli, da lupi non nascono agnelli.
Per troppo dibattere, la verità si perde.
Per tutti i mali, credi: solo il tempo e silenzio son rimedi.
Per tutto v’è il suo tempo.
Per un orecchio entra e per l’altro esce.
Perdona agli altri, ma niente a te.
Perdonando troppo a chi falla, si fa ingiustizia a chi non falla.
Piano piano, si va lontano.
Pianta cattiva, cattivo frutto.
Piccola pietra rovesciar può un carro.
Piccola pioggia fa cessar gran vento.
Piccola scintila può bruciare una villa.
Piccoli guai previsti sembrano meno tristi.
Piccoli regali mantengono l’amicizia.
Pietra mossa non fa musco / muschio.
Pigrizia e povertà si dan sempre la mano.
Più alto è il monte, più neve riceve.
Più buia è la notte, più vicina è l’alba.
Più delle parole pesano i fatti.
Più facile trovar dolce l’assenzio, che in mezzo a poche donne gran silenzio.
Più l’uccello è vecchio, meno abbandona le piume.
Più non esistono deboli e forti nell’imparziale regno dei morti.
Più vano vitelli che bovi ai macelli.
Più vicino è il dente che il parente.
Piuma e parola il vento invola.
Piuttosto cane vivo che leone morto.
Piuttosto mendicante che ignorante.
Piuttosto povero rasegnato che ricco disperato.
Poca brigata, vita beata.
Poca roba, poco pensiero.
Poca scintilla gran fiamma seconda.
Pochi guadagni e numerose spese, ti posson rovinare in un sol mese.
Pochi quattrini, pochi pensieri.
Poco e spesso empie il borsetto.
Poco in alto sale chi pensa solo a questa vita mortale.
Poeta si nasce, oratore si diventa.
Porta aperta i santi tenta.
Poveri e sofferenti hanno pochi parenti.
Povertà non è vizio.
Prender due piccioni ad / con una fava.
Prendi i pesci per la gola, gli imbroglioni alla parola.
Presto a letto e presto alzato, fa l’uomo sano, ricco e fortunato.
Presto e bene non stanno insieme.
Presto e bene rado / raro avviene.
Prima della morte non chiamare nessuno felice.
Prima della sera non dir "bel giorno".
Prima i tuoi, poi gli altri se vuoi.
Processo, taverna e orinale mandan l’uomo all’ospedale.
Promettere e scordare è facile da fare.
Promettere è una cosa, mantenere un’altra.
Promettere mari e monti.
Pubblica fama non sempre vana.
Può dir quel che vuole chi vien da lontano.
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