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Daily Candies | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il Frolloccoso George Dabliu' | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Lo spalluto Gore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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57) Football vs soccer (24-11-00) Ebbene si, devo ammetterlo. Mi piace il football ammmmericano. Se c’è una partita in tivvù non me la perdo di certo. E’ uno sporto frolloccosissimo e divertente. L’impressione iniziale è che sia uno sport praticato da ragazzoni ipernutriti senza cervello. Il che è vero ma è solo una parte della verità. Lo sport in sé, infatti, è tutt’altro che banale e stupido: è invece un bel miscuglio di strategia, forza fisica, talento e senso di squadra. Inoltre ha così tante pause che puoi agevolmente fare altro mentre lo guardi: è uno sport che non richiede una costante attenzione, essendo, appunto di natura MONADICA. Composta cioè di singoli flash autoconcludentesi di puro show. Invece, per esempio, il calcio è OLISTICO e richiede una fruizione olistica. Come a dire: concentrazione continuata e senso del tutto. Forse è per questo che, qui, il calcio, nonostante Usa 94 e lo sforzo dei quattro gatti che lo praticano, non funziona. L’ho capito senza ombra di dubbio quando ho visto una partita in tivvù. L’unica finora. Era una specie di calcetto sei contro sei (!!!) tra la rappresentativa femminile degli USA e una rappresentativa femminile del resto del mondo. L’ho capito perché: 1) la cosa che più appassionava il pubblico erano gli shot-down (credo si chiamino così): cioè i rigori frolloccosi tirati partendo da tre quarti campo palla al piede, con 5 secondi per concludere… 2) i telecronisti tendevano a spiegare TUTTO, ma proprio TUTTO, come se parlassero ad un bambino di tre anni o, appunto, ad un americano medio per il quale il soccer è ancora una cosa incomprensibile. Le mie orecchie esperte hanno sentito cose del genere: “adesso, dato che la palla è finita oltre la linea, il giocatore può rimetterla in campo posizionando il pallone stesso sulla linea e calciandolo...” Non ce l'ho fatta a resistere nemmeno 5 minuti… 56) Una nuova parola della lingua italiana, una parola frolloccosa appunto... (21-11-00) Il mio zio professore ha confermato una mia speranza. Dopo approfondite ricerche linguistico-filologiche, infatti, mi ha confermato il fatto che la parola “FROLLOCCO” non esiste e l’OS può quindi legittimamente attribuirsi questa parola come sua personalissima creazione. Voi tutti siete miei testimoni. Il prossimo passo sarà proporla all’Accademia della Crusca per farne una parola italiana a tutti gli effetti. L’OS è molto fiero di questa parola. Che è una parola assolutamente legittima anche dal punto di vista filologico: infatti, se “frollocco” non esiste, esiste la parola “FROLLO” che, come saprete, significa “snervato, svigorito, molle”; frollocco, in questo senso, collegandosi a questa base linguistica ne è il suo giustificabile prolungamento. Quanto prima (che non è una cosa da poco) l’OS farà in modo di comunicarvi la spiegazione appropriata del termine “frollocco”. Sarei però enormemente riconoscente verso chiunque di voi volesse darmi un contributo a definire con precisione i plurimi e meravigliosi significati di questa splendida parola; l’OS non dimenticherebbe uno sforzo in tale direzione da parte di chiunque di voi... Intanto, magari, iniziate ad usarla in temi scolastici, tesi di laurea, discorsi in pubblico e in privato, per accreditarne maggiormente l'uso. Ricordo inoltre che l’OS ha il copyright mentale anche sui seguenti derivati (ricordiamo che “frollocco” è un sostantivo, rar. aggettivo): “frolloccoso”, “frolloccheria”, “frolloccata”, senza citare i vari “frolloccone, frollocchino ecc. ecc." Ih ih ih. Sorry. |
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46) Come mi sbagliavo… (4/11/00) Mel Carnahan, defunto due settimane fa in un incidente aereo, rischia ancora di diventare senatore degli Stati Uniti d’America. Nonostante la sua chiara impossibilità di partecipare alle udienze parlamentari (ih ih ih…sorry…), gli ultimi sondaggi lo danno vincente, seppure di poco. La vedovella carnahaniana, Jean, continua a fare campagna “per far vivere le idee di mio marito” e ha già fatto sapere che accetterà il seggio senatoriale, se è proprio necessario. E brava la vedovella! Che tra l’altro, smentendo una mia convinzione in proposito, ha girato un “solenne” spot elettorale di 60 secondi chiedendo ai cittadini del Missouri il voto per suo marito... Non fiori ma voti elettorali… Ih ih ih. Sorry. 45) Indigeno ovvero chi ultimo arriva...e' lo straniero... (3/11/00) Oggi sono uscito un po' prima del solito e mentre mi incamminavo giu' sulla 44th street per prendere l'autobus sulla K street e tornarmene a casa, mi imbatto in una nutrita e vociante comitiva di liceali giapponesi. Uno di loro, SCAMBIANDOMI per un indigeno, mi chiede, in un inglese stentato, informazioni su di un locale (che fortunatamente conoscevo). Troppo bello!!! Mi schiarisco la voce per benino e quindi mi esibisco in una serie impressionante di suoni gutturali e parole strascicate tipici della lingua americana, contemporaneamente curandomi di usare TUTTO il frasario SLANG che attualmente conosco. Uno show. Il povero ragazzetto giapponese fa una faccia che riconosco essere stata esattamente la mia due mesi fa, una faccia che, piu' o meno, dice "EHHHHHH???!?", quindi mi ringrazia lo stesso e va via. Ih ih ih. Deve essersi proprio sentito moooolto straniero... Proprio cosi': sei straniero finche' non incontri qualcuno piu' straniero di te... 44) Notte di Halloween a Georgetown... (1/11/00) Georgetown e' quasi completamente chiusa al traffico, pattugliata da policemen su cavalli scagazzanti, invasa da migliaia di zombie, fantasmi, mostri, draculi e truculente DRAG QUEENS (i maschietti) e ballerine, camerierine, farfalline con le aline, principessine, qualche rara mistress con la frusta, comunque tutte minigonnate (le femminucce). E faceva un freddo polare. Pochissime streghette, pero'... Credo perche' il vestito da streghetta non contempla minigonne... Io, per la cronaca, ero vestito da italiano... 43) Il modo piu' sicuro per vincere una campagna... (1/11/00) Jean Carnahan, moglie del governatore defunto ma ancora in lizza per un seggio senatoriale, continua a far campagna “in memoria di mio marito”. I repubblicani non sanno cosa fare. Hanno dovuto letteralmente mandare al macero migliaia e migliaia di dollari di spot e pubblicita', gia' pronti, che attaccavano Mel Carnahan. Inutilizzabili, naturalmente. Hanno usato un vecchio babbacucco ex-politico in pensione per cercare di far passare il messaggio (peraltro vero) che se davvero vincera' un uomo morto si aprira' un lungo periodo di battaglie legali, ricorsi, controricorsi, dispute per decidere di chi e' il diritto di accaparrarsi la poltrona vacante (la moglie? l’attuale governatore? la zia? la vicina di casa?...) Ma, naturalmente, e' difficile parlare chiaro. Dal canto suo, la vedova, catapultata in pochi giorni dal tinello al senato, anch'essa non e' che possa fare molto. Non puo' certo, per esempio, metttersi a fare spot televisivi... Il rischio di essere tacciata di opportunismo e' alto. Quindi si limita a dire le solite cosette. E' una situazione di STALLO VIBRANTE. 42)...e' morire. (1/11/00) ...il problema e' che poi non ti puoi godere al meglio il party del dopo elezioni... ih ih ih Sorry. 41) "A once unthinkable headline is suddenly plausible: 'Dead man wins Senate race'". (30/10/00) La sapete questa storia? No? Altro che Gore & Bush, qui siamo ai confini con la tragicommedia napulitana. Dieci giorni fa, un incidente aereo e Mel Carnahan, gentiluomo democratico e governatore del Missouri candidato per il senato, muore insieme al figlio e un consulente di campagna. Fin da subito è chiaro che non è possibile candidare nessun altro al suo posto, non c'è il tempo materiale/burocratico per farlo. Dopo i primi momenti di sincero dolore da parte di tutti ("non faremo piu' campagna" affermano i suoi sotenitori il giorno dopo), la terrificante macchina della politica si rimette in moto. Prima che tutto questo succedesse, Ashcroft, senatore uscente e repubblicano, era in vantaggio di alcuni punti. Dopo una settimana (in cui tra l'altro la vedova del governatore, Jean Carnahan si è messa a fare campagna elettorale "in memoria di mio marito" e i repubblicani non sanno cosa fare - e ci credo! non possono certo andare ON NEGATIVE su un uomo morto...), la notizia che nessuno credeva possibile: Mel Carnahan, defunto, è AVANTI nei sondaggi e rischia seriamente di vincere!!! Una cosa del genere, un po' irrispettosamente, è certamente ridicola. Se fosse successo in Inghilterra, se ne sarebbero prodotte battute "nere" per anni... Ma anche in america non scherzano (e non vi racconto le battute da ufficio...) a considerare gli articoli di giornale... "This tight race will soon choose a winner. Dead or alive". ih ih ih. Sorry. |
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Lista dei Daily Candies precedenti | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
(dal 10/10/00 al 16/10/00) | (dal 17/10/00 al 23/10/00) | |||||||||||||||||||||||||||||||||
(dal 5/10/00 al 9/10/00) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
(dal 29/9/00 al 4/10/00) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||