Ristorante
T R A I A N O
Cene d'Arte culinaria
Tradizioni a tavola

“Il cuoco galante”
Da un manoscritto di Vincenzo Corrado
26 Aprile 2001

 
 

Introduzione
Gnocchi alla Dama
Acciughe alla Parmigiana
Pasticcio di manzo all’Oritano
Pasticcio di tacchino
Spinaci all'olio
Pasta sfogliata
Pasta per pasticci Mezza frolla
Torta di riso
Bignè alla crema
 
 

Introduzione
Vincenzo Corrado (1764-1836)
Scrisse un’opera intitolata il “Cuoco Galante” con un sottotitolo singolare “opera meccanica”. La materia del trattato è ripartita in capitoli di una certa ampiezza,  minestre, carni domestiche e selvatiche, pesci, uova,  latticini, verdure, crostate, dolci e conserve. Suddiviso a sua volta in brevi paragrafi nei quali si danno le ricette relative ai vari modi di cucinare la vivanda in oggetto. Il Cuoco Galante, comparve la prima volta a Napoli, stamperia Raimondiana nel 1773 ed ebbe lunga fortuna con numerose ristampe che giunsero fino ai primi decenni dell’Ottocento.
 

Gnocchi alla Dama
Pesti gialli d’uova dure, parmegiano grattato panna di latte e pane grattato, tutto legato con uova sbattute, e condito di spezie, si ridurrà i gnocchi alla lunghezza di mezzo dito quali infarinati e cotti in brodo di cappone, si accomoderanno nel piatto con parmegiano, butirro e panna di latte; e coverti con pasta di provatura, se le farà prendere corpo, e colore al forno.

Acciughe alla Parmigiana
Nette le acciughe,  si spaccano per la schiena, e se ne cavi la spina per accomodarle sopra di un piatto unto di butirro, coprendole con pane e parmegiano grattato, pressemolo trito, ed origano; vi si metta ancora del butirro liquefatto, e del sugo di limone. Si faranno cuocere al forno e si servono calde.

Pasticcio di manzo all’Oritano
Un pezzo di coscia di manzo, netto dalle pellicole, ed ossa,  si stecchi con aromi, lardelli e presciutto a filetti, e si metta per due giorni in addobbo con sugo di limone, spirito di vino, aceto, anisi, e timo. Poi ingrassato di butirro, e involto nelle fette di lardo si faccia cuocere nella cassa di pasta ben dura, con sotto lardo battuto, scalogne, e menta. Cotto si servirà per Entremets.

Pasticcio di tacchino
Disossato il tacchino, si riempe di carne di vitello, presciutto a filetti, capparini,
pistacchi, olive,  acciughe e bottarghe,  tutto condito di spezie e malvasia.
Ripieno e poi  addobbato per lo spazio di cinque o sei ore con aceto di targone e
sugo di limone, si metterà nella cassa di pasta con salsa di lardo e presciutto. Si cuocerà in pasticcio e si servirà.

Spinaci all’olio
Li spinaci si bianchiscono, e si soffrigono con olio, pressemolo trito, pepe, e sale; cotti si serviranno sopra croste di pane con sugo di limone, e Colì di gambari.

Pasta sfogliata
La sfogliata viene composta da due libre di fior di farina, un giallo d’uovo, una
oncia di butirro, mezza oncia di sale e la tanta quantità d’acqua, che manegiandola resti morbida. Questa pasta bisogna batterla molto, e poi farla riposare per mezz’ora. Poi si stenderà alla grossezza di un ducato, e sopra la metà di detta palla, si disponghino due libre di butirro ridotto in pezzetti; ma prima maneggiato ed asciugato con panno di lino per farli perdere la serosità, ch’è di impedimento a stendere la pasta.  Si copri questa metà di pasta con l’altra metà, serrandola bene d’intorno, affinché non vada fuori il butirro nel maneggiarla. Così disposta la pasta si stenda quanto si puole, e stesa, si ripieghi per le due parti opposte, per la quale è stata stesa, e che rimanghi quasi involta; poi nuovamente per la sua lunghezza si stenda. e ripiegandola di nuovo si tornerà a stendere; facendo per tre o quattro volte lo stesso, si lascerà finalmente alla grossezza di mezzo dito. Con questa pasta si fanno le torte non solo degli animali, ma ancora altre cose siccome si dirà a suo luogo. Quando si ha d’adoperare bisogna tagliarla con coltello riscaldato, acciò gli sfogli si disuniscano.

Pasta per pasticci Mezza frolla
La mezza frolla si forma con tre libbre di fior di farina, sei gialli d’uova una libbra di burro ed un poco di sale (alcuni amanti del dolce ci mettono una mezza libbra di zucchero) e tanta acqua che resti di giusta morbidezza.

Torta di Riso
Cotto il riso con latte e butirro, e freddato, si mescolerà con panna di latte, e giulebbe di cannella, gialli d’uovo, e cedro tritolato, e si metterà tra la pasta sfogliata. Si farà cuocere la torta e si servirà.

Bignè alla crema
Fatta una densa crema con latte, fior di farina, pan grattato e polverato, e gialli d’uova, condita di zucchero, pistacchi, e cortecce di cedro candite e tritolate, si farà freddare in una tortiera, si ne formeranno piccioli mostaccioletti, quali infarinati, dorati e mollicati si friggeranno e si serviranno con zucchero.
 
 

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