Ristorante
T R A I A N O
cene d’arte culinaria
 
18 Settembre 1997
A tavola con Trimalchione
 
 

Premessa
Nell'anno 66 d.C. Tacito delinea il profilo di un cortigiano raffinato ed estroso C. Petronio, caduto repentinamente in disgrazia dopo essere stato uno dei personaggi più in vista in epoca neroniana tanto da essere assunto nella cerchia dei suoi intimi come "arbitro di eleganza". Nel Satyricon di Petronio Arbitro viene mirabilmente descritta una cena in casa di un certo Trimalchione, questo è il frammento più grande di tutta l'opera, e qualcuno vuole ravvisare proprio Nerone che invita, per il suo disappunto a Petronio di uccidersi tagliandosi le vene, cosa che fece, da buon fedele, dopo un pregevolissimo banchetto con i suoi più cari amici.

Focaccia
La focaccia non è altro che lo stesso impasto del pane steso a mano di solito a forma circolare e cotto in forno a legna. Nella tradizione marchigiana questo tipo di pane ha trovato dei riscontri ancor oggi molto frequenti infatti si possono trovare le focacce condite o farcite.

Ceci bolliti
Molto conosciuti ed amati dai romani i ceci hanno un'importanza non indifferente nella gastronomia dell'antica Roma tanto che talune famiglie si avvalsero del nome come titolo (Cicerone). La ricetta presentata prevede di cuocere il cece, dopo averlo lasciato per almeno dodice ore in acqua, con solo sale ed una volta cotto e scolato di condirlo con basilico e mentuccia con poco olio.

Sogliolette alle erbe
Dopo aver mondato le sogliole stenderle su di una placca e condirle con erbe tagliate fini quali prezzemolo erba cipollina, basilico, mentuccia, aggiungere pochissimo olio e far cuocere per almeno una decina di minuti a forno moderato.

Pollame ingrassato
Per pollame ingrassato si intende il pollame farcito, nella serata sono stati serviti due tipi di pollame: pollo e fagiano.
Per il pollo
Disossare il pollo della sua carcassa lasciando integri le cosce e le ali quindi distenderlo su di un piano; condirlo con il sale e abbondante pepe e riempirlo con il seguente ripieno: fare un trito di petti di pollo e condirli con uova, noce moscata, semi di anice, basilico, mentuccia, prezzemolo, pecorino fresco. Una volta riempito il pollo lo si lega e si fa cuocere a forno medio finchè non arrivi alla cottura. Cosa importante è che non deve far crosta sulla pelle.
Per il fagiano
Cuocere il fagiano intero dopo averlo condito con il seguente "sale odoroso: sale, abbondante pepe, cannella, noce moscata, alloro, chiodi di garofano."

Ventresca di maiale
Per ventresca si intende il pancettone senza cotenna, essa viene cotta intera dopo averla condita con del sale e noce moscata accompagnata da abbondante pepe, in riguardo alla sua cottura è cosa importante sgrassare la teglia dell'acqua che si viene a prodursi.

Cinghiale
Il cinghiale dopo averlo mondato e tagliato a pezzi regolari viene messo a bollire con acqua, sale ed alcune foglioline di alloro. Una volta scolato si irrora con la seguente salsa: tritare molto finemente del sedano, erba cipollina, cipolla, prezzemolo, basilico, menta e condire il tutto con del miele, poco olio, sale, pepe, noce moscata.

Galletto in casseruola
Tagliare il galletto e farlo cuocere in brodo sufficiente a coprirlo, aggiungere del pepe abbondantemente.

Olive ripiene
Denocciolare le olive e farcirle con un ripieno così composto: carne di maiale, uova, formaggio pecorino non stagionato, noce moscata, pepe, chiodi di garofano. Queste olive non vanno nè impanate e nè cotte.

Savillum (torta di miele)
Il Savillum si fà così: mezza libbra di farina, e due libbre di cacio, aggiungere mezza libbra dimiele e un ouvo. Ungi con olio un catino di terra cotta, quando avrai ben mescolato e incorporato tra di loro gli ingredienti, versa la pasta nel catino e copri con il testo. Quando sarà cotto toglierlo dal catino, spalmarlo di miele, cospargerlo di semi di papavero e mettilo ancora un poco sotto il testo.

Libum
Il libum si fa così: si disfano bene nel mortaio due libbre di cacio, quando si saranno ridotte in briciole, versa una libbra di spelta, si unisca un uovo e si incorpori bene. Con questo impasto si farà un pane  ci si metteranno di sotto le foglie di lauro e si cuocerà lentamente sotto il testo, sul focolare caldo.

Vino mielato
Per fare il vino mielato: abbi del buon vino corposo e aggiungi in proporzione di un terzo del miele di acacia e aromatizza con stecca di cannella e chiodo di garofano. Lascia maturare per due giorni e servilo.

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Cene della quinta edizione

Cena del 16 Ottobre 1997 (Anonimo meridionale del 1° 1400)