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Nella società feudale ciascuno aveva un posto e un compito ben preciso. C'era chi pregava , chi combatteva (i nobili, i guerrieri) e chi lavorava. Il nobile formava la classe dominante. Il nobile feudale era prima di tutto un uomo di guerra. Combatteva a fianco del suo signore, al quale aveva giurato fedeltà. Al castello si circondava di una scorta di armati, i cavalieri, combattenti a cavallo e professionisti della guerra che lo seguivano nelle sue imprese militari. Da quando in battaglia si faceva uso crescente del cavallo e dell'armatura di ferro, costosissimi l'uno e l'altra, fare la guerra era un'attività riservata ai ricchi, che potevano affrontare le spese necessarie per armarsi. Solo chi combatteva - e perciò non era tenuto a lavorare - aveva prestigio, ricchezza e potere. Così nella società feudale il contrasto fra chi portava le armi, cioè i nobili e i cavalieri, e chi era disarmato e indifeso, cioè i contadini, era enorme.