Il Governo Allende: una speranza per il Cile

Le elezioni presidenziali del 1970

La politica del nuovo Governo

La crisi di Governo

 

Le elezioni presidenziali

"Se Allende vince, questa sarà l'ultima volta che si vota". Così andavano profetizzando gli avversari di Salvador Allende durante la burrascosa campagna elettorale del 1970 per la presidenza del Cile. Per molti cileni l'infausta previsione suonava pericolosamente vera. Allende era il candidato di Unidad Popular (Unità popolare), la coalizione formata da socialisti, comunisti ed altri gruppi di sinistra (socialdemocratici, radicali, sinistra cristiana, azione popolare indipendente, movimento di azione popolare unitario). I seguaci più estremisti di Unidad Popular esprimevano aperto disprezzo per la "legalità borghese", nella quale vedevano un ostacolo ai radicali cambiamenti politici che ricercavano. Tuttavia, la maggioranza dei sostenitori della coalizione non aveva posizioni così categoriche e Allende stesso sottolineò il proprio impegno per la realizzazione di un governo democratico e costituzionale. Il suo obiettivo era quello di raggiungere il socialismo in modo pacifico, legale attraverso quella che definì "la via cilena".

grafico1.gif (6643 byte) Alla fine, nelle elezioni del 4 settembre 1970, Allende vinse con un'esigua maggioranza sugli altri due candidati, ottenendo il 36,2 % dei voti contro il 34,9% del vecchio presidente conservatore, Jorge Rodriguez Alessandri, e contro il 27,8% del candidato del partito democristiano, Radomiro Tomic. Mancando la maggioranza assoluta, la costituzione cilena prevedeva che fosse il Congresso a nominare Presidente, per consuetudine, il candidato che aveva ottenuto il maggior numero dei voti. Il conservatore Alessandri chiese appoggio alla democrazia cristiana, promettendo le dimissioni immediate dalla carica presidenziale in modo che Eduardo Frei, gradito anche alla destra, potesse ripresentarsi candidato. Il partito cattolico, invece, spinto dalla sua sinistra, preferì optare per Allende. Il 24 ottobre il Congresso seguì così la tradizione e Salvador Allende divenne il primo marxista al mondo eletto liberamente alla guida di una nazione.


 
 
 
 

foto ì : manifestazione di minatori a favore del Governo Allende
 
 

ç foto: il nuovo Presidente festeggiato dopo la vittoria
 
 
 

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