Il Governo Allende: una speranza per il Cile
   

Le elezioni presidenziali del 1970

La politica del nuovo Governo

La crisi di Governo

 

La politica del nuovo Governo


Allende, marxista dichiarato, a sessantadue anni, quanti ne aveva quando entrò in carica, era una figura familiare della scena politica cilena. Ma neppure i suoi 33 anni di attività politica costituivano una preparazione adeguata alle tensioni con cui dovette misurarsi appena entrò in carica. Nel discorso inaugurale del 3 novembre, il nuovo presidente promise di "... mettere fine allo sfruttamento imperialista e ai monopoli, di compiere una seria e profonda riforma agraria e di nazionalizzare gli istituti monetari e di credito...".
Alcune delle promesse di Allende furono mantenute già durante il primo anno di presidenza. I salari furono aumentati del 35%, i prezzi congelati e furono distribuiti gratuitamente numerosi generi alimentari di prima necessità. I contadini vennero organizzati in cooperative e incoraggiati a richiedere salari più alti. Particolare successo ottenne l'iniziativa dei trabajos de verano voluntario per gli studenti universitari, ai quali si affidavano opere di alfabetizzazione e di assistenza sociale nelle province più sperdute. Fu incoraggiata, inoltre, la creazione di sindacati, cooperative ed organizzazioni comunitarie e si incrementarono i lavori pubblici.
Il Governo Allende, allo scopo di bloccare lo sfruttamento delle risorse minerarie del paese da parte delle multinazionali statunitensi, decise di espropriare a quest'ultime il 49% di proprietà delle miniere di rame cilene, senza alcun indennizzo, seguendo un ambizioso progetto già intrapreso nel 1966 durante la presidenza Frei.
In politica estera furono ripresi i rapporti diplomatici con Cuba (nel 1971 Castro compì una lunga visita in tutto il Cile), con la Repubblica Popolare Cinese, la Corea del Nord e la Repubblica Democratica Tedesca, mentre furono mantenuti normali i rapporti con i paesi del blocco occidentale.
Questi provvedimenti valsero, nelle elezioni municipali del 1971, alla coalizione governativa il 49% dei consensi dell'elettorato, ma diedero una prima e decisiva spinta al processo inflazionistico, già in movimento sotto la presidenza Frei (42% annuo).

ë foto: il Presidente Allende

ì foto: francobollo che celebra la nazionalizzazione delle miniere di "cobre" (rame)

 

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