Il difficile ritorno alla democrazia

 

Nel dicembre del 1989, alle elezioni presidenziali che dovevano stabilire il successore del generale, si presentarono tre candidati: Herman Buchi, ministro delle finanze del governo Pinochet, Francisco Javier Errázuriz, ricco imprenditore su posizioni di centro destra e Patricio Aylwin Azócar, candidato unico dell'opposizione vincitore con il 55% dei voti. Il compito di Aylwin si presentava difficile. In campo politico doveva conciliare forze tra loro molto diverse, la coalizione che lo aveva eletto andava dalla destra democratica all'estrema sinistra. In campo economico non poteva toccare le basi del sistema iper-liberista impiantato dal regime militare per non intaccare il miracolo cileno, pagato con il 40% della popolazione al di sotto della soglia di povertà.
Nel marzo del 1990 Pinochet lasciò il palazzo presidenziale rimanendo però saldamente alla guida dell'esercito, come previsto dalla costituzione da lui stesso formulata. Di fatto il dittatore controllava le scelte del nuovo esecutivo guidato da Aylwin, nonostante le forti pressioni per le sue dimissioni e lo scandalo "Cutufa", una finanziaria gestita dai militari responsabili di speculazioni e contrabbando (novembre 1990). Pinochet, premeva affinché il presidente Aylwin chiudesse definitivamente il problema delle inchieste e dei processi per le violazioni dei diritti umani mediante una nuova legge di amnistia che completasse quella del 1978 che copriva i crimini dei primi anni della dittatura, ma il Capo dello Stato si limitò nominare alcuni giudici per risolvere  i 230 processi in corso contro i militari, dando la garanzia della segretezza e quindi del perdono. Un nuovo presidente, Eduardo Frei, figlio dell'ex presidente della repubblica, eletto nel 1993, non mutava la situazione. Il 10 marzo del 1998 l'atto conclusivo. Pinochet, a 83 anni, rimette i suoi poteri di capo delle forze armate ed è nominato, secondo la costituzione da lui voluta nel 1981, senatore a vita. Non è questo il suo trionfo definitivo?

ë foto: manifestazione dell'opposizione a favore di Aylwin

ì foto: il generale Pinochet in una curiosa espressione

 

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