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dimensioni, forme e colori

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mazzi mignon

(vai a pagina 2 - forme e colori insoliti)
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La forma tradizionale delle carte da gioco è rettangolare, e la maggior parte dei mazzi ha una dimensione standard (circa 6.5 x 9 cm.). Alcuni stili regionali hanno le proprie dimensioni specifiche, che a confronto con un mazzo da Bridge possono apparire leggermente più sottili, o più lunghe, o più corte, ecc., ma sono comunque di dimensioni regolari.

Le edizioni di cui si occupa questa galleria, però, differiscono dallo standard perché sono notevolmente più piccole del formato tradizionale, oppure (in un piccolo numero di casi) molto più grandi. Lo schema qui a destra ne illustra le proporzioni.

Altre differenze possono riguardare la forma delle carte, o anche i colori tradizionali dei semi; questa pagina descrive le edizioni mignon; altri formati vengono trattati a pagina 2, e forme e colori speciali a pagina 3.
1 - mazzi mignon
2 - mazzi patience
3 - mazzi normali
4 - mazzi giganti



NOTA
le illustrazioni di questa pagina hanno accanto dei punti: corrispondono ai centimetri, che ne mostrano le reali dimensioni
in quanto queste potrebbero non corrispondere a quanto appare sullo schermo



MAZZI MIGNON
stile internazionale, recenti edizioni dal Giappone (a sin.)
e da Hong Kong (in alto e nella custodia legata al portachiavi)
Le cartine mignon hanno dimensioni all'incirca metà di quelle di un mazzo standard; alcune edizioni in miniatura sono ancora più minuscole. Gli esemplari conosciuti più antichi risalgono al ***secolo; sono tutti spagnoli. Un po' alla volta alcune edizioni, sebbene numericamente più scarse, cominciarono ad apparire anche in altri paesi europei. Nonstante le tecnologie che consentono la produzione di massa, anche nel corso del XX secolo il numero di edizioni mignon stampate dai numerosi produttori è rimasto piuttosto modesto, fatta eccezione per i soli mazzi di stile internazionale standard.

Mazzi di simili dimensioni sono piuttosto scomodi da maneggiare e da mischiare, pertanto vengono solitamente considerati dei gadget (una varietà tipica è quella dei mazzi racchiusi in una scatolina di plastica attaccata ad un portachiavi), oppure degli oggetti da collezione.
Ma nelle mani di un bambino queste edizioni appaiono assai più proporzionate: infatti nacquero proprio pensando a giocatori in erba, che potevano usarle per imitare gli adulti, o per praticare con esse dei veri e propri giochi. Ai tempi in cui le carte venivano prodotte a mano, solo i bambini di famiglie benestanti potevano permettersi dei mazzi di carte in miniatura. Ciò spiega la rifinitura di lusso che possono vantare alcuni esemplari ancora esistenti.

stile internazionale dall'Italia
(produttore sconosciuto)
Col passare del tempo i mazzi più economici presero il posto di quelli più dispendiosi, così da diventare alla portata di tutti, anche se così il loro livello qualitativo decrebbe.

La tradizione di far giocare i bambini con le carte in miniatura è rimasta radicata nell'Europa meridionale, particolarmente in Italia e in Spagna, e nei paesi di cultura ispanica (Centro- e Sudamerica). Soprattutto in Italia, molte edizioni indicano chiaramente sulla confezione a chi sono rivolte le cartine.

a sin.: le confezioni di due edizioni
di Stella (Italia, anni '40);

a destra: le confezioni di un'edizione di Nannina (Italia, anni '60), e
una di Modiano (Italia, anni '60)

Nei paesi dove sono in uso stili regionali, cartine mignon vengono prodotte tanto in edizioni internazionali che in quelle locali. Tuttavia in questo formato ridotto non vengono mai prodotti stili di fantasia, altrimenti così comuni tra i mazzi di formato standard.


a sin.: stili castigliano, di Comas (Spagna), e catalano, dall'Argentina (produttore sconosciuto);
a destra: Toscane di Dal Negro e Genovesi di Masenghini (entrambi Italia)

Nei paesi dove era uso imporre una tassa di monopolio sulle normali carte da gioco, le cartine erano esentate da questa imposta (mentre le edizioni in formato patience, descritte a pagina 2, erano soggette all'obbligo di recare un bollo come i mazzi normali). Ciò mostra chiaramente come le edizioni mignon sono sempre state tenute in una considerazione diversa, quasi fossero dei giocattoli anziché un vero mazzo di carte.

Siciliane di Stella (Italia), anni '70


Napoletane: un'edizione di Tre Stelle, anni '60,
e una recente di Masenghini (entrambi Italia);
l'edizione vecchia ha i soggetti rovesciati (destra-sinistra)
La qualità di molti mazzi mignon era, e a volte è ancora oggi, piuttosto scarsa: prodotte con cartoncino sottilissimo, senza rivestimento plastificato, con spigoli non arrotondati, e spesso con una stampa approssimativa e con soggetti leggermente fuori centro. Ciò ha sempre reso questi mazzi particolarmente effimeri, dando spiegazione del fatto che pochissimi esemplari antichi esistono ancora oggi, e forse anche del perché non sono in molti ad appassionarsi a questa particolare branca del collezionismo delle carte da gioco.
In anni recenti molti produttori hanno notevolmente migliorato la qualità media dei propri mazzi mignon; ciononostante, questo tipo di carte sono assai di rado prodotte con lo scopo di durare molto a lungo.


minuscoli mazzi da Jass
con semi svizzeri (a sin.)
e francesi (a destra),
di Editoy (Svizzera)


Piacentine: un'edizione di Modiano (Italia) anni '60
e una piuttosto recente di Masenghini (Italia);
l'edizione vecchia ha figure a testa singola, oggi obsolete
A dispetto della loro natura più modesta, a volte anche i mazzi mignon possono destare un certo interesse nel collezionista "serio". Per esempio, alcune vecchie edizioni hanno stili ormai scomparsi (come quello mostrato nell'illustrazione a sinistra). Un altro esemplare italiano curioso è quello in basso: questa bizzarra edizione sembra essere una macedonia di stili regionali, dato che non corrisponde a nessuno di quelli conosciuti, ma prende in prestito da alcuni di loro numerosi particolari caratteristici, mescolandoli assieme in modo piuttosto singolare.


stile regionale ibrido di Stella (Italia),
fine anni '40 - inizio anni '50

Lombarde, di Stella (Italia, anni '40 - '50)
e Trevigiane, di Masenghini (edizione recente)

L'illustrazione di un foglio non tagliato di cartine da gioco del vecchio produttore Pignalosa si trova nella galleria 13, pagina 2.


la Torre, ingrandita
Esistono anche edizioni mignon di tarocchi. Una delle più piccole mai prodotte è questo stile marsigliese classico di Il Meneghello (Italia), che misura 1.4 x 2.5 cm, ma ancora con dettagli piuttosto ben definiti, come si vede chiaramente dall'ingrandimento qui a sinistra.


un campione del mini-tarocco, e la sua confezione

Il mazzo è contenuto in un grazioso mini-faldone di cartoncino spesso, fermato con uno spago.



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