RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
VILLA REALE
PALAZZO REALE
ARCO DELLA PACE
LA SCALA
GIOVANNI ANTOLINI
PORTA NUOVA
ANDREA APPIANI
PALAZZO BELGIOIOSO
ARENA
SIMONE CANTONI
IL CONTESTO STORICO
La pace di Aquisgrana nel 1748 ponendo fine alla guerra di successione austriaca legittimò la salita al trono di Maria Teresa D'Asburgo. La gravità della crisi trascorsa però, e la scarsa fedeltà dimostrata nel corso delle ostilità dalle classi dirigenti dei paesi sudditi, avevano convinto la giovane regina che erano necessari incisivi mutamenti per rafforzare la compattezza e la capacità dello stato asburgico. Riforme ecclesiastiche e scolastiche Sono queste le riforme che solitamente vengono considerate l'espressione più forte del "giuseppinismo". In realtà questa concezione era anteriore al regno del figlio di Maria Teresa, Giuseppe II. Confluivano nel giuseppinismo l' antico giurisdizionalismo, il cattolicesimo illuminato ostile agli eccessi di devozione ed alle pratiche supestiziose, l'esigenza di chiamare il clero a contribuire in misura più equa ai pesi dello stato e sottoporlo ad un controllo. Fu proprio grazie all'anticurialismo dei ministri Kaunitz e Firmian ed i particolari privilegi di cui godeva la Chiesa in Lombardia che resero quest'area terreno di sperimentazione per interventi poi estesi al rimanente della monarchia asburgica. Per quanto riguarda l'istruzione le uniche istituzioni sottoposte al controllo statale erano le Scuole Palatine di Milano e l'Università di Pavia ridotte però in condizione di umiliante dipendenza culturale ed economica. Ben più fiorenti e prestigiose erano le istituzioni scolastiche dei Gesuiti e di altri ordini religiosi, i quali avevano, in pratica, il monopolio dell'insegnamento. Il riordinamento degli studi sueriori fu affrontato con grandezza di vedute dalla Deputazione agli studi creata nel 1765. Il piano disciplinare ed il piano scientifico per l' Università di Pavia e le Scuole Palatine furono approvate nel 1771-73, sempre nel 1773 l' Ordine dei Gesuiti fu sciolto ed i beni assieme a quelli delle confraternite soppresse costituirono il fondo per la pubblica istruzione. Anche il Collegio di Brera divenne un' istituzione laica. Il complesso di Brera comprendente aule e biblioteca era stato rivisto tra il 1758-89, nel 1764 era stata costruita una specola per le osservazioni astronomiche ad opera del padre gesuita Ruggiero Boscovich e quello che fu considerato uno dei migliori osservatori europei della fine del '700 divenne ufficialmente nel 1774 scuola di astronomia. Sempre nello stesso anno fu istituito l' Orto Botanico. Nel 1776 venne aperta l' Accademia di Belle Arti affinchè "le arti della pittura, scultura, archittetura e dell' ornato fossero da valenti maestri gratuitamente insegnati ". In questo edificio vennero così riunite non solo le scuole passate da una gestione religiosa al controllo diretto dello stato, ma anche le nuove istituzioni a cui si aggiunse la Società Patriottica ( diventata poi Istituto di Scienze, Lettere e Arti).