| L'architetto Piermarini, nella progettazione di Palazzo Reale, non ebbe
libertà totale: dovette infatti sottostare alle direttive del principe
di Kaunitz, onnipotente cancelliere di Corte, nonché dilettante di architettura.
Palazzo Reale ospitava il più antico teatro stabile della città, costruito
da Giuseppe Meda nel 1594 e ribattezzato "Salone Margherita" dopo la visita
di Margherita d'Austria. Nel 1648, l'architetto Richini lo collegò mediante
una galleria agli appartamenti del governatore. Durante i lavori per la
ricostruzione di Palazzo Reale, nel 1776, il teatro andò perduto in un
devastante incendio, ed al suo posto nacque la Sala delle Cariatidi. L'incendio
fu l'occasione per dare inizio al progetto del Teatro alla Scala e del
Teatro Lirico. Lo splendido edificio di Palazzo Reale, antica reggia dei
sovrani di Milano, si trova proprio nel cuore della città, a fianco del
Duomo. La sua antica storia, la raffinatezza architettonica e la centralità
lo rendono particolarmente adatto all'allestimento di mostre temporanee
di grande richiamo, che vengono organizzate nelle sue prestigiose sale
affrescate e stuccate. Sono attualmente in corso lavori di restauro e
d'ampliamento progettati dallo studio BBPR, che restituiranno alla città
un Palazzo Reale rinnovato e valorizzato, vero e proprio polo museale
di grande respiro, adeguato ai più rigorosi standard internazionali. La
creazione del Museo della Reggia, l'espansione del Civico Museo d'Arte
Contemporanea (CIMAC) nelle sale confinanti dell'Arengario, la creazione
di spazi espositivi per piccole e grandi mostre temporanee sono le tappe
di questo grande progetto che arricchisce Milano di un eccezionale luogo
di cultura. Palazzo Reale è il luogo storico di Milano per eccellenza:
posto nel cuore della città, è centrale anche per le vicende politiche
che si sono consumate nei suoi meravigliosi saloni. La storia dell'edificio
è antichissima, ma il suo aspetto cambia radicalmente con il progetto
dell'architetto neoclassico Piermarini, autore anche del Teatro alla Scala,
che gli dà l'aspetto attuale. I restauri attualmente in corso restituiranno
alla città un Palazzo Reale completamente rinnovato ed ampliato, per valorizzare
meglio le sue straordinarie collezioni artistiche e le prestigiose sale
settecentesche. Le origini di Palazzo Reale risalgono all'età medievale,
quando è abitato dalle dinastie dei Torriani, dei Visconti e degli Sforza.
L'edificio acquista progressivamente prestigio, e si arricchisce, nel
Settecento, di fastose decorazioni in stucco e di dorature, sfondo perfetto
alle sfarzose cerimonie mondane che si svolgevano al suo interno. La veste
attuale risale alla fine del Settecento, quando l'imperatrice Maria Teresa
d'Austria, madre dell'arciduca Ferdinando, organizza un "concorso ad inviti"
aperto ai maggiori architetti dell'epoca, per adeguare il complesso all'esigenza
di ospitare il governatore: vi partecipano Vanvitelli, von Pacassi, il
Bibbiena e Piermarini. Quest'ultimo viene proclamato vincitore, e nel
suo progetto sfrutta le strutture già esistenti, modificandole. L'edificio,
austero all'esterno ma riccamente decorato all'interno dai maggiori artisti
milanesi dell'epoca (Albertolli, Traballesi, Knoller, Callani, il mobiliere
Maggiolini…) viene successivamente abitato dai vari sovrani che regnano
su Milano: da Napoleone, che lo abbellisce ulteriormente con gli interventi
di Canonica, Albertolli ed Appiani, a Ferdinando I, fino ai Savoia. Nel
1920 il Palazzo diviene proprietà dello Stato italiano e viene aperto
alle visite dei cittadini. In seguito, le tragiche bombe del 1943 lo danneggiano
profondamente: la bellissima Sala della Cariatidi risulta scoperchiata
e mutilata, l'affresco di Hayez che la decorava irrimediabilmente perduto,
e molte delle opere contenute nella sala danneggiate dallo scoppio e dalle
intemperie. |