LArte cinematografica ha da sempre un ruolo
predominante nel mondo creativo di Kate. Sin dagli esordi, Kate ha collaborato in modo
determinante alla realizzazione dei suoi video (anche perché ne era, ed è, la
protagonista) fornendo le idee che il brano (sempre opera sua) le suggeriva.
Lautonomia, anche nel campo visuale, avvenne nell86 con il video di
"Hounds of Love". Da allora la mano che dirige è la sua, e la creazione
artistica che nel frattempo è divenuta sempre più cinematografica, e la
personale concezione dellArte a 360°, lhanno portata ad abbandonare il
formato video in favore del cortometraggio.
E risaputo che tra una pausa e laltra durante la scrittura di un album, uno
dei pochi svaghi che Kate si concede è la visione di film in videocassette. Si pensi che
persino "WH" non fu ispirato dalla lettura del libro omonimo come molti
ritengono, ma da un film tratto da questultimo trasmesso in TV.
Nel marzo dell83, la testata inglese "Popular Video" chiese alla Nostra di
stilare una lista dei suoi film da isola deserta.
E molto probabile che oggi altri titoli sostituirebbero, o affiancherebbero, alcune
delle scelte di allora. Viene da chiedersi, ad esempio, a quale capolavoro di Kurosawa tra
"Kagemusha" dell80 e il successivo "Ran" dell85 sarebbe
andata la sua preferenza (e tra questultimo e la magica bellezza, davvero
insuperabile, dei primi due episodi di "Sogni" del 90?). Sorprende,
daltro canto, la predilezione per un titolo di Kubrick come "Barry Lyndon"
anziché "2001 Odissea nello Spazio", ma sono degli interrogativi che cadono nel
vuoto, e non scalfiscono affatto linteresse che questa lettura suscita. Questo
perché nel corso degli anni è risultato evidente il grande ruolo a livello ispirativo
svolto da alcuni titoli scelti allora. Curioso è stato imbattersi casualmente in alcuni
film e scoprire le analogie con alcuni lavori della Nostra.
Abbiamo cercato di fornire quante più notizie utili per facilitare di molto
uneventuale ricerca. Ricerca che vi consigliamo caldamente, anche perché spesso
siamo di fronte alle opere di veri Maestri del Cinema.
"Trovarmi confinata su unisola deserta potrebbe essere davvero idilliaco.
Ho sempre amato lavorare da sola, sin da bambina, così da poter raccogliere le idee. La
prospettiva di trovarmi lì con tutti i miei film preferiti è entusiasmante, perché amo
il cinema ma raramente ho lopportunità di andarci per via del mio lavoro. Per cui
adesso mi sbizzarrisco a stilare la mia selezione."
"Kagemusha" ("Kagemusha, lOmbra del Guerriero") di Akira
Kurosawa, Giappone 1980. Con Tatsuya Nakadai, Tsutomo Yamazaki. Videonoleggio: "Fox
Video". (Dello stesso regista, imperdibili anche: "Dersu Uzala",
"Ran", "Sogni")
Racconta la parabola di un sosia che, per evitare la condanna a morte, accetta di prendere
il posto del Principe Shingen. Riesce ad ingannare tutti, tranne il cavallo del Principe.
Kurosawa sviluppa una serie di riflessioni su realtà e apparenza, la vita come
ombra e illusione.
"Non sono molti ad aver visto questo film, ma è del regista giapponese Akira
Kurosawa. Penso sia uno dei suoi migliori. E stato un testa o croce fra questo e
I Sette Samurai, che è un film terribilmente atmosferico. Comunque, penso che
Kagemusha abbia vinto la battaglia."
"Psycho" di Alfred Hitchcock, USA 1960. Con Antony Perkins, Janet Leigh, John
Gavin. Videonoleggio: "Univideo". (Imperdibili anche: "Rebecca la Prima
Moglie", "La Finestra sul Cortile", "La Donna che Visse Due
Volte")
Una donna in fuga, la sosta in un motel isolato. Il giovane proprietario
apparentemente affetto solo timidezza cronica ma in realtà preda della follia. Un
terrificante tuffo nella psiche umana.
"Poiché non ci sarà un acquazzone nel raggio di migliaia di chilometri... o un
motel, mi sentirò molto al sicuro avendo questo film con me. Ovviamente mi spaventa
parecchio, e il fatto che sia in bianco e nero non fa che aumentare il terrore, ma Antony
Perkins è magnifico in questo film. E una di quelle pellicole che guardo
innumerevoli volte, pur conoscendone la fine."
"Time Bandits" ("I Banditi del Tempo") di Terry Gilliam, GB 1981. Con
Sean Connery, Shelley Duvall, Ralph Richardson. Videonoleggio: "Domovideo".
(Imperdibile: "Brazil")
Un ragazzino viaggia a ritroso nelle diverse epoche storiche con laiuto di
avventurieri nani in possesso di una misteriosa mappa che indica i varchi
spazio-temporali.
"Questo è la specie di film che continuerà a girare ancora per molti anni, come
quelli della Disney. Quando Terry Gilliam e Michael Palin dei Monty Python hanno lavorato
insieme a questo film saranno stati molto ispirati, perché attira sia i bambini che gli
adulti. La storia è così originale e sembra fondere ogni cosa dalla pantomima alla
favola, al dramma... lintero show."
"Don't Look Now" ("A Venezia... Un Dicembre Rosso
Shocking") di Roeg Nicolas, GB 1973. Con Donald Sutherland, Julie Christie.
Videonoleggio: "Skorpion Entertainment")
Un restauratore non da retta ai suoi poteri paranormali e va incontro a un
destino di morte.
"Donald Sutherland: potrei guardarlo recitare per sempre. Ha un senso
dellumorismo così distorto. Da quando lho visto in M*A*S*H sono
stata una sua fan. Eppure in questo film non vi è traccia di humour. E da brividi e
crea una tensione crescente davvero terrificante. Ma cè tanto da osservare nel
rapporto tra Donald Sutherland e Julie Christie, riesce a non stancare."
"The Night of the Demon" ("La Notte del
Demonio") di Jacques Tourneur, USA/GB 1957. Con Dana Andrews, Peggy Cummings.
(Imperdibile: "Il Bacio della Pantera")
"Questo è un vecchio film, sempre che gli anni 50 possano essere definiti
vecchi. E uno dei migliori film horror di quegli anni. Ti tiene proprio incollato
sulla punta della sedia senza farti morire di spavento. Racconta di unantica
iscrizione segreta di simboli magici a Stonehenge. Chiunque entri in possesso di certi
pezzi di carta con su riportati questultimi istiga lira dei demoni. Davvero
avvincente."
"Barry Lyndon" di Stanley Kubrick, GB 1975. Con Ryan ONeal, Marisa
Berenson. Vidonoleggio: "Warner Home Video". (Imperdibile: "2001 Odissea
nello Spazio", "Arancia Meccanica")
Ambientato nellEuropa del 700, racconta lascesa e la caduta di una
povera canaglia che col denaro tenta di conquistare legittimità di casta e di censo.
Senza riuscirci.
"Non cè molto da dire su questa scelta, eccetto che ne amo la storia e
latmosfera. E solo un film che mi stimola emotivamente."
"Notorious" ("Notorius, LAmante Perduta") di Alfred Hitchcock,
USA 1946. Con Ingrid Bergman, Cary Grant. Videonoleggio: "CIC Video"/"De
Agostino"/altri.
II° Guerra Mondiale. Unorganizzazione segreta di criminali nazisti da sgominare.
Lei, una splendida donna dai facili costumi, figlia di un traditore. Lui, una spia
americana che subisce il fascino della donna, contraccambiato, ma che a causa del passato
di questa diffida e oppone forti resistenze. Persino quando lei cerca di riscattare la sua
vita aiutando il controspionaggio americano mettendo in grave pericolo la sua vita.
"Meraviglioso film di Hitchcock. di unannata davvero buona e uno dei
classici con Ingrid Bergman e Cary Grant. Mi affascina quel crescendo di mistero."
"Pinocchio" di Walt Disney, USA 1940. Ispirato allomonima favola di
Collodi.
"Questo film non invecchia mai. E senza tempo. Lho visto la prima
volta quando ero bambina, e vado a vederlo tutte le volte che torna nelle sale. Magico! E
poi, io amo le favole."
"To Kill a Mockingbird" ("Il Buio Oltre La Siepe") di Robert Mulligan,
USA 1962. Con Gregory Peck, Mary Badham, Robert Duvall
E la storia di un avvocato progressista che in una cittadina del Sud,
allinizio degli anni Trenta, difende un nero accusato ingiustamente dello stupro di
una donna bianca. Intanto cerca di educare i suoi figli al rispetto degli altri.
"Ho letto il libro, poi ho visto il film e non mi ha deluso. E la storia
che mi attira di più. Si tratta solo di un meraviglioso film."
"The Empire Strikes Back" ("LImpero Colpisce Ancora") di Irvin
Kershner, USA 1980. Con Harrison Ford, Carrie Fisher, Alec Guinnes. Videonoleggio:
"Fox Viedo"
Leterna lotta tra il Bene e il Male. I poteri della mente pienamente sfruttati e
controllati, ma solo dopo aver raggiunto un equilibrio perfetto tra la forza della Mente e
la forza del Cuore.
"Completata questa lista, mi sono resa conto di avere delle preferenze
contrastanti in materia di film. Ma qui, penso che il seguito di "Guerre
Stellari" sia migliore del suo predecessore. Cera il rischio che si rivelasse
una doccia fredda, invece il risultato ha superato ogni aspettativa."
Ci sono altri titoli che in qualche modo hanno influenzato i video o i testi di Kate:
"The Innocents" (titolo italiano: "Suspense", mah!) di Jack Clayton,
GB 1961. Con Deborah Kerr, Martin Stephen, Michael Redgrave.
Il film racconta di una istitutrice che viene assunta per accudire due bambini. Gli strani
comportamenti di questultimi convincono la donna che sono posseduti dagli spiriti
dei vecchi inquilini della casa che ne usano i corpi per pratiche innominabili, e tenta di
salvarli. Clayton ha tratto il film dal romanzo di Henry James "The Turn of the
Screw" ("Il Giro di Vite"), e ha saputo conservare lambiguità del
racconto. Nel finale del film una straordinaria Deborah Kerr.
" The Infant Kiss
sispira al film The Innocents. Qualcuno penserà che è una canzone
sulla pedofilia, ma non lo è, anzi è proprio questa laccusa che spaventa la
governante. Trovo una tale distorsione molto affascinante e triste. Spaventosa. Il
pensiero di un essere adulto e amorale in un guscio giovane e puro."
("MM", 4/10/80)
"The Bride Wore Black" ("La Sposa In Nero") di
François Truffault, Francia 1968. Con Jeanne Moreau, Charles Denner. (Imperdibili:
"I Quattrocento Colpi", "Adele H.", Una Storia d'Amore",
"Fahrenheit 451").
Per una stupida bravata, cinque ricchi causano involontariamente la morte di un poveraccio
mentre esce dalla chiesa il giorno del suo matrimonio. La sposa mancata ne uccide quattro,
ma come farà a raggiungere il quinto che è in prigione?
" The Wedding List è
basata su un film con Jeanne Moreau che ho visto in TV. Racconta di una moglie, il cui
marito viene ucciso, che si vendica dei suoi assassini. Un film splendido." (MM,
4/10/80)
"Nosferatu, The Vampire" ("Nosferatu, Il Principe
Della Notte") di Werner Herzog, USA Re-make 1979 - Horror. Con Klaus Kinski, Isabelle
Adjani.
Grandissima interpretazione di Kinski che riesce a suscitare nello spettatore un forte
sentimento di pena per la mostruosa figura del Vampiro, accompagnato da profondi pensieri
sulla vita e la morte.
"Quando ho scritto Hello Earth
mi sentivo ispirata da un coro maschile che avevo ascoltato nel film Nosferatu
di Herzog, e seppur musicalmente il brano sia totalmente differente, il tutto è stato
disegnato con la speranza di poterlo eventualmente legare a quelle voci maschili che
avrebbero trasformato la composizione. Simboleggiano un grande senso di perdita."
("KBC", n. 18 su HOL)
"The Godfather" ("Il Padrino") di Francis Ford Coppola, USA 1972 -
Drammatico. Con Marlon Brando, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton. Videonoleggio:
"CIC Video".
" Between a Man and a Woman parla
di come un rapporto è un equilibrio precario che può essere frantumato da una terza
persona. Lidea mi è venuta da una battuta di Marlon Brando ne Il
Padrino, quando dice: Non interferire, è tra un uomo e una donna.
("Rockstar", 12/89)
"The Cruel Sea" (titolo italiano?) di Charles Frend, GB 1953- Guerra. Con Jack
Hawkins
Inizio II° guerra mondiale. Un comandante viene assegnato alla scorta di un convoglio
inglese. Ai suoi ordini un gruppo di marinai inesperti e di ufficiali freschi
daccademia. Il mare invernale e le già difficili condizioni di vita si aggravano
quando devono soccorrere i naufraghi delle navi colpite dai sottomarini tedeschi, ma è
proprio in quel frangente che i rapporti umani fra lequipaggio si rafforzano.
"E un film che su di me ha avuto una grande impatto e che ha influenzato il
concept The Ninth Wave ". ("Music
Box", TV, 85)
"The Red Shoes" ("Scarpette Rosse") di Michael Powell/ Emeric
Pressburger, GB 1948. Con Moira Shearer, Anton Walbrook.
" Lalbum è molto legato al film. Ho avuto la fortuna di incontrare Michael
Powell prima che morisse. Penso che fosse uno dei migliori registi inglesi. Mi ha colpito
molto, e sembra che leffetto che ha avuto su di me salti fuori in due o tre brani
dell'album The Red Shoes ["Moments of
Pleasure", "The Red Shoes", "Costellation Of The Heart"]."
(Aspel & Company, TV Show, 20/6/93)
NOTE SPARSE
"Wuthering Heights": "In realtà
non fu la lettura del libro ad ispirare WH ma una serie televisiva tratta dal
romanzo omonimo trasmessa alcuni anni fa. Ho cercato di catturare gli ultimissimi minuti
in cui cera una mano che tentava di entrare dalla finestra e il sangue era
dappertutto sui vetri. Non avevo capito cosera accaduto, così qualcuno mi raccontò
la storia, poi lessi il libro per conoscere gli avvenimenti esatti e scrissi il
brano."
("Ask Aspel", TV Show, 5/9/78)
"Song of Summer" di Ken Russell, 1968: " lispirazione per Delius è stata la visione del film per la TV
di Ken Russell (che racconta la vita del compositore Frederick Delius)."
("Russell Harty Show" 25/11/80)
"Apocalypse Now" di Francis Ford Coppola, USA 1979: linizio del film, con
il rumore delle pale degli elicotteri, lumido della giungla quasi palpabile al di
là dello schermo, ha ispirato "Pull Out The Pin".
"The Thirty Nine Steps" ("Il Club dei 39") di Alfred Hitchcock, GB
1935: ha ispirato il video per "Hounds of Love":
la scena in cui si vede una ritrosa Kate trascinata dal partner, in fuga attraverso gli
alberi.
"Volevamo creare unatmosfera alla Hitchcock in un thriller di breve durata.
Paddy mi ha mostrato "Thirty Nine Steps" e per due/tre settimane la mia vita è
diventata questo terzo video." ("A Visual Documentary", libro)
"The Night of the Demon" : il primo verso del brano "Hounds of Love", affidato a una voce maschile,
composto dalle parole "Its in the Tree - its coming!"/ "E
tra gli alberi - sta arrivando!" sono tratte da questo film di Tourneur già
scelto da Kate nella lista stilata nell83.
Inoltre, va rilevato il ruolo dei simboli che accomuna "The
Line, The Cross and The Curve" a questo titolo di Tourneur.
"Dont Look Now" è stato menzionato varie volte da
Kate nelle interviste, assieme a "The Cruel Sea", quale fonte ispirativa per "The Ninth Wave".
"Shes Having A Baby" ("Un Amore Rinnovato") di John Hughes, USA
1988: la scena clou del film ha ispirato lintensa "This
Womans Work", composizione richiesta a Kate dallo stesso regista.
Il film racconta la vita di una giovane coppia che scorre apparentemente tranquilla e
serena, fino a che la donna non rimane incinta e al momento del parto il giovane marito
viene assalito dai pensieri angosciosi che il testo del brano rende espliciti.
"The Lady Vanishes" ("La Signora Scompare") di Hitchcock, GB 1938 : in
"The Line, The Cross and The Curve" cè una
scena in cui Kate lotta corpo a corpo con la Richardson, ma pur avendo le mani di
questultima strette intorno al collo (quindi in teoria non potrebbe rispondere),
inverosimilmente sembra che la presa si allenti giusto il tempo per farle girare la testa
e rispondere ai pressanti richiami di Kemp, per poi riprendere la lotta subito dopo!
Nel film di Hitchcock cè una scena pressoché identica: si vede il protagonista che
lotta con lillusionista complice del complotto nazista, e mentre le mani di
questultimo stringono il suo collo, il giovane continua piuttosto tranquillamente a
parlare con la ragazza che ha scoperto la scomparsa della signora che lavora per il
controspionaggio inglese, salvo poi ricordarle che forse era il caso gli desse una mano.
Humour prettamente inglese.
"Orphée" ("Orfeo") di Jean Cocteau, Francia 1950 : "Voglio che
il vero non-reale ci consenta di sognare lo stesso sogno insieme. Non è il sogno del
sonno. E il sogno ad occhi aperti, il reale non-reale, più vero della
verità".
E la concezione di Cocteau dellartista-mago con la sua capacità di condurre
lo spettatore (con la musica, lascoltatore) oltre le anguste barriere del reale.
Potremmo definire "The Line, The Cross and The Curve",
l"Orfeo" di Kate.
In entrambi assistiamo ad una fiaba surreale densa dintricate situazioni simboliche.
Personaggi che oltrepassano la barriera ideale dello specchio, la vita indipendente che
anima lopera dellartista, i fantasmi della mente che portano lartista a
morire un poco ogni volta prima che questi prendano forma nella creazione. Come in
"Scarpette Rosse" di Powell, il tema centrale è il travaglio del poeta nella
sua ricerca artistica.
(dello stesso regista superbi anche: "La Bella e la Bestia" e "Il
Testamento di Orfeo").
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