Gli anni bui della repressione: la dittatura militare
| Il golpe fascista | |
| La politica della giunta | |
| Il terrore di Stato | |
| L'isolamento politico del regime |
Allende era
solito osservare che il popolo in Cile era sì al governo, ma non aveva potere. Le
elezioni per il rinnovo del parlamento del marzo 1973, e ciò che ne seguì, furono la
prova che le sue previsioni erano corrette. La coalizione di Unidad Popular
guadagnò voti in modo significativo, portandosi
al 44% dei suffragi, ma l'esperimento della
"via cilena al socialismo" cui tutto il mondo aveva guardato con interesse,
stava avviandosi ad un tragico e sanguinoso epilogo. Nel giugno del 1973 venne sventato un
tentativo di colpo di stato promosso dal movimento di
estrema destra "Patria e Libertà", il mese successivo venne assassinato il
consigliere militare di Allende, Arturo Araya.
Nelle prime ore dell'undici settembre la marina cilena si
impadronì del porto di Valparaiso e arrestò circa 3000 cittadini. Alle 7 la radio
annunciava che una giunta militare, sotto la guida del generale Pinochet,
aveva sostituito il governo costituzionale. Alle
7,17 Allende, armato di un mitra che gli era stato regalato da Fidel Castro e accompagnato
da pochi amici, si preparava eroicamente a difendere la Moneda, il palazzo
presidenziale, contro una schiera di carri armati e di cacciabombardieri guidati dal
Generale Leigh, Comandante Capo dell'aeronautica
militare cilena. Nelle prime ore del pomeriggio Allende e i suoi compagni si suicidarono
sperando di placare così "l'ira militare". I loro corpi furono trovati il
giorno dopo, altri seguaci del Presidente vennero assassinati subito dopo l'irruzione
all'interno del palazzo.
L'esperimento cileno di socialismo democratico, sicuramente
non produsse l'effetto sperato, ma fu senza dubbio ostacolato duramente dai conservatori
che accusarono Allende di aver portato il Cile sull'orlo del collasso,
dimenticando la loro
controproducente opposizione. Fondamentale per l'insuccesso del Governo socialista in Cile
fu inoltre l'inconfutabile boicottaggio economico e politico orchestrato dagli Stati
Uniti.
Inchieste promosse dal Congresso degli Stati Uniti rivelarono
che, durante l'amministrazione Nixon, la C.I.A. (Central Intelligence Agency), il
principale servizio segreto statunitense, fece diversi tentativi per impedire l'elezione
di Allende e, una volta fallita la missione, cercò di indebolire il suo governo, mediante
aiuti finanziari segreti agli oppositori (giornali e partiti politici), agli organizzatori
di scioperi degli autotrasportatori nel 1972 e 1973 e stanziando 8 milioni di dollari per
finanziare gruppi estremisti di destra. I documenti indicano anche l'intenzione di misure
più aggressive da parte di alcune importanti industrie americane, capeggiate dalla
International Telephone and Telegraph Corporation, che offrì un contributo di un milione
di dollari per azioni segrete contro Allende. Il Congresso concluse che l'attività
clandestina della C.I.A. in Cile pur essendo clamorosa, non era unica, e che programmi
analoghi, inclusi complicati piani per assassinare il presidente cubano Fidel Castro,
erano già stati svolti in molti altri paesi.
foto é : le truppe golpiste circondano il Palazzo presidenziale, la Moneda
ë
foto: il bombardamento della Monedaì
foto: decine di civili minacciati dall'esercito golpista
vostre visite in questo mese: