Lettera di Indulal Shah
agli italiani
Presidente dell'Organizzazione Sri
Sathya Sai
Cari
Fratelli e Sorelle,
Sai Ram!
C'è differenza tra un devoto e un devoto di Sathya Sai.
C'è differenza tra un devoto di Sri Sathya Sai e un devoto dell'Avatar Sathya
Sai.
C'è differenza tra un devoto dell'Avatar Sathya Sai e un devoto del Signore Sri
Sathya Sai.
Ogni devoto deve passare attraverso queste tre fasi.
Facciamo questa auto verifica oggi, mentre ci troviamo nella propizia occasione
delle celebrazioni per il 75° anno di avvento dell'Avatar, il periodo più
appassionante da vivere durante l'era del Sai. Le domande che ci dobbiamo fare
sono:
1. Stiamo vivendo il Suo
messaggio o siamo solo degli speculatori?
2. Come sono cambiate le priorità nel nostro quotidiano modo di vivere da
quando LUI è entrato nella nostra vita?
3. l messaggi di Swami sono ancora celati nei bhajans?
4. Stiamo partecipando attivamente a questo stupefacente gioco Divino?
L'Organizzazione Sathya Sai sta
recitando il suo ruolo usando un metodo per tentativi da 35 anni fino ad oggi,
per essere al servizio dei devoti di Sai. Ma la visione dell'Organizzazione
Sathya Sai deve ora aggiungere un significato qualitativo interiore al gruppo di
canto, ai circoli di studio ed all'insegnamento spirituale rivolto ai bambini
dei devoti.
Questo deve essere fatto facendo un programma che serve a migliorare gli
esercizi spirituali di ciascun devoto.
Dopo tutto l'immagine dell'Organizzazione Sai dipende dai suoi devoti membri,
che devono lealmente proteggere il Nome e l'Immagine del nostro Signore, essendo
il miglior esempio vivente per coloro con cui vengono in contatto.
Ecco perché Bhagawan dice: "La Mia
vita è il Mio messaggio" aggiungendo poi:
"La vostra vita dovrebbe diventare il Mio messaggio".
In questo modo, i Ruoli e le Responsabilità di coloro che costituiscono e
dirigono l'Organizzazione Sai diventano sempre più grandi con il passare del
tempo, specialmente in occasione della celebrazione del 75° Compleanno
dell'Avatar di questa Era.
Le vostre conferenze, discussioni e decisioni dovrebbero servire a ricostruire
la visione ed il sentiero sia per il devoto che per la sua famiglia e per
ricostruire il contenuto qualitativo e quantitativo della Sadhana nella comunità
per servire il Dio che risiede in ognuno di noi.
Ma Bhagawan (il Signore) ci mette in guardia sul fatto che l'Unità tra i
responsabili è un requisito necessario e deve essere nella nostra lista di
priorità.
Indubbiamente, quindi, il vero Regalo che possiamo fare al Bhagawan in questo
75° anno del Suo Avvento è far crescere il livello di trasformazione di tutti i
devoti.
Perciò l'Organizzazione Sathya Sai deve adottare una visione olistica
dell'Organizzazione e percepire, pianificare e valutare il successo di ogni
attività sulla base di:
a) l'Amore che genera.
b) il livello di trasformazione che opera su chi la svolge.
In termini generali,
l'Organizzazione serve come catalizzatore per la nostra propria trasformazione
spirituale e per migliorare attivamente il carattere delle nostre rispettive
società.
Dal momento che scopriamo la luce spirituale in noi stessi, noi ci ispiriamo a
vicenda.
Intensifichiamo quella luce. Allora la luce si espanderà verso il buio del mondo.
Noi contribuiamo alla trasformazione spirituale delle nostre società.
Swami ci ha insegnato che dobbiamo riverire i nostri genitori poiché ci hanno
donato la vita, allo stesso modo, dobbiamo riverire la nostra società poiché
essa provvede al contesto ed al supporto delle nostre vite umane.
Maggiore è il nostro sviluppo spirituale come individui e collettivamente come
Organizzazione, maggiore sarà la nostra inclinazione ed efficacia nel servire
spiritualmente le nostre rispettive società.
Ciò che impariamo interessa il nostro insegnante.
Ciò che sappiamo interessa noi stessi, ma la conoscenza che mettiamo in pratica
interessa tutta l'umanità e questo è possibile solo se siamo tutti uniti.
Cari Devoti:
1. L'ascesa è incominciata.
2. Lo scopo della vita deve essere messo a fuoco.
3. Il viaggio deve iniziare con le pratiche spirituali.
4. L'esperienza si deve guadagnare.
5. La conoscenza deve fiorire per maturare nella saggezza con la ricompensa
finale di pace interiore e felicità.
Perciò, dobbiamo fare programmi per
il nostro Sé Interiore.
Sono certo che lo fate di tanto in tanto riflettendo su ogni Messaggio Divino.
A questo proposito, ho preparato degli appunti per mia verifica personale che
hanno per titolo:
"Ogni respiro, un Mantra ". ( Mantra: parola chiave per invocare il risultato
desiderato).
Ho voluto che fossero tradotti nella lingua del vostro Paese per una vostra
migliore comprensione.
Possa Bhagawan Baba benedirci tutti in questo viaggio verso l'esperienza della
Sua Divinità.
Questa è la preghiera di Indulal Shah.
OGNI RESPIRO UN MANTRA
PROGRAMMA PER L'IO INTERIORE
1. Il primo e più importante requisito per programmare l'Io Interiore è
avere unità di Pensiero, Parola e Azione, e per far questo ciò che più conta è
avere Buoni Pensieri.
Per avere Buoni Pensieri,
Bhagawan ci insegna ad usare tre facoltà del nostro corpo: Occhi, Orecchie e
Lingua, cioè "Vedi il Bene, Ascolta il Bene, Parla Gentilmente".
Ciò produrrà sempre buoni pensieri e da questi si avranno buone parole e buone
azioni.
Dobbiamo inoltre vedere come questo processo possa diventare parte dei nostri
esercizi spirituali quotidiani e per fare questo è necessario elevare la
nostra Meditazione.
E' il silenzio che possiede la chiave per raggiungere la conoscenza.
La Meditazione è uno dei primi e più grandi passi per ottenere il silenzio.
Essa ci provvede dell'energia necessaria a dirigere la nostra mente verso
l'interno per congiungere il mondo del pensiero con quello dell'azione.
2. La Meditazione Jyoti (
Meditazione della Luce)
Facciamo la Meditazione della
Luce ogni giorno, nel limite del possibile sempre nello stesso Posto, nello
stesso Momento, e nella stessa Posizione.
L'importante significato interiore della Meditazione della Luce è osservare
durante il giorno ciò che abbiamo promesso durante la meditazione, e cioè:
a) se i miei occhi si sono abituati a vedere le cose buone oppure no (Vedere
il Bene).
b) se le mie orecchie sono state usate per ascoltare o no il male degli altri
(Ricevere buone vibrazioni attraverso le orecchie).
c) se la mia lingua ha parlato gentilmente e non in modo duro oppure sparlato
di altri.
3. Coltivate l'abitudine di
fare un'auto verifica dei tre punti ogni notte.
Ciò eleverà la qualità del vostro
Sadhana ed il risultato sarà il fluire di buoni pensieri, le nostre parole
diventeranno gentili e precise, saremo indirizzati verso le giuste azioni ed
accumuleremo forza attraverso l'Unità di Pensiero-Parola-Azione.
4. Ora viene la parte più
importante che deve essere aggiunta al nostro Sadhana quotidiano per completare
il cerchio di tutti i nostri esercizi spirituali.
Questo è il Mantra SO-HAM. Vi
riporto quello che Bhagawan ha detto:
"Ad ogni respiro voi pronunciate un Mantra.
Quale? E' il SO-HAM inalazione ed espirazione.
SO - Dio, HAM - l'individuo. SO-HAM insegna che " Io sono Dio nella forma del
Mantra ".
Quante volte al giorno dite questo Mantra? Ci sono 24 ore in un giorno.
Voi dite 21.600 volte " IO SONO DIO".
Vi concentrate nei libri che sono al di fuori di voi, ma dovreste seguire la
voce interiore, ogni cosa è dentro di voi. Il buono ed il cattivo sono dentro
di voi, non provengono da fuori.
Per prima cosa dovreste rimuovere il male.
Come? Non ascoltando il male, non guardando il male, non facendo il male,
questa è la strada che porta a Dio".
5. Il sole supporta e
sostiene il nostro Universo. Il nostro respiro è una scintilla di Sole.
Questa scintilla sotto forma del
respiro, supporta il nostro lavoro umano.
Così il respiro è la nostra forza vitale chiamata Atma -Dio.
Il nostro respiro, mentre entra ed esce, produce due sillabe "SO" e "HAM".
Il significato di SO - HAM è " Io sono Quello".
Tramite queste due sillabe, noi dobbiamo contemplare la nostra Unità con la
Divinità Interiore.
Il SO-HAM è il Mantra naturale ed Universale, il Mantra del Sé.
Non appartiene né all'est, né all'ovest, né ad alcuna religione. Appartiene a
noi tutti, esso si ripete in continuazione mentre respiriamo.
Finché ci sarà questo Mantra dentro di noi, ci sarà vita nel corpo.
Ma non appena finisce, noi non siamo più.
Questo Mantra è la forza vitale chiamata Consapevolezza.
6. " La Consapevolezza
Universale è divenuta il Prana (Respiro).
All'inizio la Consapevolezza
diviene il Prana e poi, attraverso il Mantra, aziona il processo di
respirazione nel corpo umano.
E' il pensiero divino dell'Energia Suprema che costantemente pronuncia le
sillabe "SO" e "HAM".
Ma, dal momento che questa tecnica è molto sottile, dobbiamo praticarla un
poco prima di comprenderla.
Ogni volta che ci sediamo tranquillamente, cerchiamo di seguire il nostro
respiro ed ascoltiamo il Mantra.
Se non ci rendiamo conto subito che il Mantra sta ripetendo se stesso,
possiamo ripetere le sillabe insieme al nostro respiro.
In pochi giorni riusciremo a sincronizzare il Mantra con il nostro respiro.
Presto inizieremo a sentire il Mantra naturalmente.
7. Ogni religione insegna a
ridurre l'ego, la rabbia e la gelosia. Questi sono i nostri nemici.
Ma Baba ci ricorda che il
processo di contemplazione di questo Mantra supererà gli effetti
dell'ego della rabbia e della gelosia.
In questo modo la Meditazione, il Japa (ripetizione del Nome), il controllo
degli occhi, delle orecchie e della lingua ed i Bhajan (canti devozionali)
diventano il pacco giornaliero della nostra Sadhana individuale che possiede
il controllo completo del Mantra SO -HAM.
8. Diveniamo consapevoli
della Scienza del Suono, la quale è collegata alla Scienza del Mantra "SO- HAM"
per tutti gli esercizi spirituali.
Questa scienza del suono si
manifesta su quattro livelli per promuoverei nostri esercizi spirituali:
A livello della lingua (Parola)
A livello della gola ( suono grossolano)
A livello del cuore (suono profondo)
A livello dell'ombelico ( suono originale)
Quando le parole raggiungono la lingua, la forma grossolana passa attraverso
questi 4 livelli. In questa scienza del suono, se noi coscientemente
penetriamo e mescoliamo ai quattro livelli i nostri Japa, Mantra, Bhajan e i
Pensieri, il processo pulirà e cancellerà tutti i nostri difetti per
raggiungere la pura consapevolezza che la Divinità è dentro di noi, e nella
misura in cui facciamo questo, sperimenteremo onde su onde di estasi al più
elevato stadio della Pace Interiore.
9. Le ultime istruzioni di
Bhagawan Baba sono relative al fatto che la Sadhana Individuale
dovrebbe essere accompagnata
dalla Sadhana famigliare, cosicché la nostra famiglia diventa una società e
questa Società Sai diventa uno strumento migliore per la Missione Sai del 21°
secolo.
E' in questo processo che incominciamo a sperimentare la Divinità interiore e
la presenza Divina Senza Forma di Sai.
In questo contesto, vi ricordo, cari devoti, la visione dell'Organizzazione
Sai espressa dal Bhagawan Baba in occasione del Discorso Divino nel giorno del
Suo Compleanno.
Una delle sfide più importanti dinanzi a noi è quella di adottare una visione
riguardo il 21° Secolo e per Grazia del Bhagawan. Il Sai Avatar ci ha
amorevolmente dato questa visione in una dichiarazione fatta da Lui stesso.
La visione che ci è stata data è questa:
" L'intero mondo in sé sarà trasformato nell'Organizzazione Sathya Sai e
Sathya Sai sarà installato nei cuori di ognuno e di tutti."
L'intero mondo diventerà una famiglia Sathya Sai e noi diventeremo veramente
fratelli e sorelle uniti nel nostro amore per Baba che sarà racchiuso in ogni
cuore.
10. Il Bhagawan ha
benevolmente enfatizzato anche il fatto che il principio Divino esiste in noi
attraverso il nostro respiro e che ciascun respiro ci ricorda la verità cosmica
SO-HAM.
Se faremo della Meditazione
SO-HAM parte integrante della nostra vita, potremo utilizzare il Divino potere
dentro di noi e stabilirci.
L'onere di riconoscere questo divino potere è nostro.
Dal momento che riconosciamo che Sai si trova in Ognuno, ci ameremo l'un
l'altro.
Il più semplice ed il più importante messaggio Divino è amare tutti.
L'amore e la pace non hanno forma ma sono i più importanti valori umani.
Ottobre 1999
Indulal Shah
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