Tratti dagli Insegnamenti di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba
Come pubblicati
quotidianamente sulla Lavagna nell'ashram Prashanti Nilayam in Puttaparthi,
India
01
Se una madre ha due figli ed uno di essi è malato, ella gli darà la medicina
prescrittagli dal medico, anche se questa è amara. L'altro bambino potrà
mangiare ciò che chiede. Questo non significa che quella madre ama un figlio più
dell'altro. Ella sa che ciò che sta facendo è per il bene del bambino, anche se
si tratta di qualcosa che è spiacevole per lui. Dio è come una madre, e guarda
sempre al benessere dei Suoi devoti, conducendoli senza pericolo attraverso la
vita.
Baba
02
Una persona che è schiava della mente non può trovare la pace o la felicità
nella vita. Il corpo è una residenza che è stata proiettata dalla mente per la
sua propria gioia. Alcuni sprecano la propria vita utilizzando le loro energie
per prendersi cura del proprio corpo. Altri incrementano il proprio attaccamento
attraverso una ripetizione meccanica delle pratiche spirituali, che le riduce a
meri rituali. L'uomo saggio è colui che controlla la mente e purifica il proprio
cuore, riempiendosi di buoni pensieri.
Baba
03
L'uomo deve adorare Dio, che gli appare nella miriade di forme umane attorno a
lui: un mendicante cieco, un idiota, un lebbroso, un bambino, un vecchio
decrepito e persino un criminale. Dovete vedere il Divino al di là di tutti i
veli fisici ed adorarLo mediante il Seva (servizio svolto senza aspettative di
ricompensa). Tutti i nomi e le forme, inclusa la vostra, sono Sue forme. Voi
apparite come corpi individuali separati perché l'occhio che li vede cerca solo
la forma fisica esteriore. Quando la vostra visione sarà purificata, vedrete gli
altri come onde dell'Oceano dell'Assoluto.
Baba
04
La Verità è Una. Essa è al di là della mente e della parola e trascende le
limitazioni del tempo e dello spazio. Cercando di arrivare a conoscere questa
Verità, innumerevoli ricercatori [spirituali] hanno seguito diversi sentieri.
Fra i ricercatori della Verità ci sono differenze notevoli, che però non hanno
alcuna influenza sulla natura della Realtà. Al contrario, è l'esistenza di
queste differenze che ha stimolato la continua ricerca di questo Principio
Unificatore.
Baba
05
È essenziale che ripuliate la mente mediante la pratica regolare di esercizi
spirituali (sadhana), attraverso i quali sintonizzare la vostra volontà a quella
infinita di Dio, affinché essa diventi una con la Sua Gloria. La cultura o le
capacità, per quanto vaste e profonde, non hanno alcun potere purificante, anzi,
esse aggiungono le impurità della superbia e della competizione. Gli uomini
colti non sono necessariamente buoni, e lo stesso dicasi per coloro che hanno
qualche potere sulle forze della natura. I segni distintivi di un cuore
purificato, in cui Dio si è installato e si manifesta, sono la Verità (Sathya),
la Rettitudine (Dharma), la Pace (Shanti) e l'Amore (Prema).
Baba
06
L'uomo non deve abbandonarsi agli istinti, come gli animali. Deve progredire e
da 'nara' (umano) diventare 'Narayana' (Divino). L'uomo saggio non si sente
legato al mondo dagli attaccamenti mondani. A legare l'uomo non è il mondo, che
non ha né occhi per vedere, né mani per afferrare: l'uomo è prigioniero dei suoi
stessi pensieri e desideri. Nel suo attaccamento all'effimero ed al perituro,
l'uomo non realizza che nell'Universo tutto ha avuto origine dal Divino e che
niente può esistere senza l'Energia del Divino.
Baba
07
Potete avere un ardente desiderio per il Divino solo se prima avete assaporato
il Suo Amore (Prema). Questo è il motivo per cui Io sono venuto fra di voi: per
farvi provare quell'Amore. Oggi l'uomo ha ottenuto il controllo su montagne di
informazioni ma, per quanto riguarda la Saggezza, è rimasto indietro. La
capacità umana di indagare e di progredire nel regno dell'Universale e
dell'Assoluto dev'essere ancora sviluppata. L'uomo deve realizzare la verità che
la distanza dell'uomo da Dio equivale alla distanza che egli ha da Se Stesso.
Baba
08
Le Upanishad asseriscono che ci sono due uccelli, il Jivatma ed il Paramatma,
seduti sull'albero chiamato 'corpo'. Uno di essi mangia il frutto di questo
albero, mentre l'altro osserva, da semplice testimone. Ma il miracolo consiste
nel fatto che i due uccelli, anche se sembrano essere due, in realtà sono uno
solo. Essi non possono essere separati, dato che sono due aspetti della stessa
realtà. Il vapore nell'aria può essere invisibile, ma è della stessa natura del
ghiaccio, che è solido. L'aspetto senza forma del Divino (Niraakara) e la
Divinità manifesta (Saakara) sono solo due modi in cui l'Uno proietta Se Stesso.
Baba
09
Quando un forte dolore vi tormenta, il medico vi dà un'iniezione di morfina,
dopodiché smettete di soffrire. Allo stesso modo, la Grazia di Dio agisce
eliminando la causa della sofferenza dal vostro Karma (le conseguenze delle
azioni passate), a cui dovreste sottostare. Non è corretto affermare che il
destino di ogni persona è completamente determinato. Niente può resistere alla
Grazia dell'Onnipotente.
Baba
10
Aderite alla vostra fede ed alle vostre tradizioni, ma non lasciate spazio alle
differenze religiose. Se percepite l'unità di tutte le religioni, l'Amore si
svilupperà dentro di voi ed avrete una visione diretta di Dio. Diventate
consapevoli che l'Amore è presente in tutti. Esso è l'unificatore, il motivatore
e la fonte della gioia di tutti gli esseri.
Baba
11
Il lavoro è per il livello fisico, l'adorazione è per il livello mentale e la
saggezza per quello spirituale. Tutti devono passare per questi tre stadi.
Questo è come dire che voi non siete uno, ma tre: colui che pensate di essere
(il corpo, o persona fisica); colui che gli altri pensano che voi siate (la
mente, o persona mentale, costituita delle emozioni, attitudini e credenze) e
colui che siete realmente, l'Atma o Spirito, che è il nucleo del vostro essere.
Baba
12
Non c'è nessuno a farMi domande se non agisco; non c'è niente che Io possa
perdere se non Mi impegno nell'azione. Nè ho un grande desiderio di essere
attivo. Eppure, vedete che sono molto attivo. Il motivo risiede nel fatto che Io
devo fare continuamente qualcosa per voi, per esserVi di esempio ed ispirazione.
Chi funge da guida deve stabilire un esempio che gli altri possano seguire.
Coloro che comandano devono fare loro stessi per primi ciò che si aspettano che
gli altri facciano. Io Mi impegno nell' azione affinché voi trasformiate ogni
minuto in una possibilità aurea, che vi metta nella condizione di procedere
verso Dio.
Baba
13
La cosa migliore è che vi teniate lontani dalla gente che vi trascina verso
distrazioni che indeboliscono e causano preoccupazioni. Ogni mattina,
trascorrete con Dio alcuni minuti, nel silenzio della vostra casa. State alla
Sua Presenza, che eleva ed ispira, adorateLo mentalmente ed offriteGli tutte le
vostre azioni. Quando uscirete dal silenzio, sarete più nobili di quando ci
siete entrati.
Baba
14
I sei nemici interiori - concupiscenza ('kaama'), rabbia ('krodha'), avidità
('lobha'), attaccamento ('moha'), superbia ('mada') ed invidia ('maatsarya') -
portano l'uomo al livello di un demone. Essi devono essere dominati e trasmutati
dalla Suprema Alchimia dell'Amore Divino. Solo allora potranno aver luogo la
purificazione della mente e l'illuminazione dell'anima.
Baba
15
Quando avrete ottenuto la vera Saggezza, vi renderete conto che non si deve né
esultare per la buona fortuna, né disperarsi per un fato avverso. Il Saggio
tratta con uguale noncuranza sia il bene che il male, che sono rispettivamente
la brezza sottile e la tempesta che non possono affliggere l'oceano di
Beatitudine che si trova nel cuore dell'uomo.
Baba
16
Alla base di tutto c'è un' Energia che è continuamente al lavoro. Si tratta
della Volontà del Divino, che mantiene l'equilibrio dell'Universo. Potreste
chiedervi: se è Dio a controllare tutto, che bisogno c'è dello sforzo dell'uomo?
Dio è come la corrente elettrica. Per ottenere luce da essa, avete bisogno di
una lampadina e di un filo. La Verità (Sathya) è la corrente, la Rettitudine
(Dharma) è il filo, la Pace (Shanti) è la lampadina e l'Amore (Prema) è la luce.
Baba
17
Non è facile comprendere la natura del Divino. L'intelligenza mondana non può
sondare le vie del Signore. Potete trarre beneficio da Dio, ma non Lo potete
spiegare. Dio è al di fuori della portata della mente umana: non potete
sollevare una roccia salendoci sopra. Allo stesso modo, non potete capire la
natura dell'illusione (Maya) vivendo immersi in essa. Ma, una volta che l'uomo
realizza l'Unità che è la Realtà di base dell'Universo, i problemi che sorgono
dall'apparente diversità scompaiono.
Baba
18
I riti e le preghiere sono necessari nelle fasi iniziali del viaggio spirituale.
Essi rappresentano l'asilo dell'educazione spirituale. Le regole ed i
regolamenti che governano l'esecuzione dei riti devono venir estesi e diretti
verso fini socialmente più costruttivi, mediante pensieri, parole ed azioni che
promuovano l'umiltà e l'equanimità.
Baba
19
Con la meditazione (Dhyana) sviluppate la conoscenza spirituale (Ynana) e con la
ripetizione del Nome di Dio (Japa) alimentate la devozione. Con la pratica di
entrambe purificate il vostro cuore dal cancro dell'ego. Potete stabilire una
connessione con Dio con una catena d'Amore, ripetendo il Nome Supremo dal
profondo del cuore, nella piena consapevolezza del Suo significato e delle Sue
sfumature.
Baba
20
Oggi l'uomo non riesce a riconoscere l'Energia Divina a causa del proprio
egoismo, che lo rende troppo accentrato su se stesso. Solo quando si libererà
delle impurità che incrostano il suo cuore egli sarà in grado di sperimentare la
Divinità. L'uomo e Dio sono come la limatura di ferro e la calamita. Dio, per
Sua propria natura, attrae l'uomo a Sé, perché la Divinità è presente nell'uomo.
Spesso ci sembra che Dio ci abbia abbandonati e ci affrettiamo a biasimarLo, non
tenendo conto dei nostri difetti. Se la limatura di ferro è coperta da uno
strato troppo spesso di ruggine e polvere, come può venir attratta dalla
calamita?
Baba
21
L' Uno è la base dei molti. Per riconoscere questa Unità, sono necessarie la
pratica e l' impegno. Per la crescita delle erbe infestanti non è richiesto
alcuno sforzo da parte nostra, ma se intendiamo raccogliere il grano il campo
dev'essere arato, liberato dalle erbacce, irrigato, concimato e recintato. Allo
stesso modo, per ottenere un raccolto di virtù è necessaria una pratica
spirituale intensa ('sadhana'), mentre non è richiesto alcuno sforzo per
contrarre dei vizi. Per raggiungere i più alti stadi dello sviluppo spirituale
l'uomo deve lottare strenuamente, superare numerosi ostacoli e andare incontro a
molte difficoltà e delusioni.
Baba
22
Perché oggi l'uomo è così pateticamente afflitto dalla paura e dall'ansietà?
Dobbiamo cercarne i motivi all'esterno o sono dentro di noi? La ragione consiste
nell' enfasi errata che abbiamo posto sulle cose del mondo materiale, ignorando
quelle dello spirito. Il corpo è un tempio in cui Dio deve essere installato ed
adorato. Esso è essenzialmente uno strumento per intraprendere il viaggio verso
Dio.
Baba
23
La Grazia di Dio è la ricchezza più grande. Non è giusto credere che la meta
ultima consista nell' ammassare denaro, oro o altri oggetti materiali. La meta
della vita, invece, dev' essere l'acquisizione della ricchezza Divina, cioè
della Grazia di Dio. Cercate di ottenere la Sua Grazia cambiando le vostre
abitudini, riducendo i desideri e raffinando la vostra natura. Un passo rende
più facile il passo successivo: questa è la qualità unica del sentiero
spirituale. A ciascun passo, la vostra forza e la vostra fiducia aumenteranno e
percepirete la Grazia del Signore sempre di più.
Baba
24
Il suono dei mantra (inni vedici) ha il potere di trasformare gli impulsi e le
tendenze malvagie. La parola 'mantra' significa: 'ciò che salva se viene
ripetuto mentalmente'. Far costantemente risuonare il mantra nella mente terrà
lontano i discorsi sciocchi, le conversazioni prive di scopo, i pettegolezzi e
gli scandali. Parlate esclusivamente quando è assolutamente necessario. Parlate
il meno possibile.
Baba
25
Deve diventarvi indifferente che i desideri meschini, per cui oggi vi avvicinate
a Dio, vengano esauditi o no, o che i vostri progetti di promozione e
avanzamento, che sottoponete a Dio, si realizzino oppure no; dopo tutto, non
sono cose importanti. La vostra meta primaria dev'essere quella di diventare
padroni di voi stessi e mantenere una comunione intima e costante con il Divino,
che è in voi proprio nello stesso modo in cui si trova nell'universo di cui fate
parte. Date il benvenuto alle delusioni, che vi rafforzano e mettono alla prova
la vostra forza d'animo.
Baba
26
Il servizio (Seva) apre gli occhi dell'uomo sulla completa unità della
Creazione. L'espressione più semplice e fruttuosa della rettitudine (Dharma)
consiste nel fare servizio sentendo che si sta adorando il Divino che ci
circonda. Dedicate tutte le vostre capacità, il vostro talento, la vostra
ricchezza e la vostra cultura alle incarnazioni viventi della Divinità, che si
trovano tutt'intorno a voi. Questo è il 'potere della retta azione'
(Dharmashakti) e può farvi avere la Grazia.
Baba
27
Nessuno può essere ammesso all'università se prima non ha completato le scuole
secondarie. Si deve passare attraverso tutti gli stadi necessari. Sul sentiero
spirituale essi sono rappresentati dal lavoro, dall'adorazione, dalla saggezza e
dal sacrificio. Il sacrificio può essere paragonato ad un frutto maturo che cade
da un albero, sacrificando i suoi affetti ed i suoi attaccamenti. Il lavoro
è per il livello fisico, l'adorazione per il livello mentale e la saggezza per
il livello spirituale. Tutti devono passare per questi tre stadi.
Baba
28
I Bhajan sono uno dei processi per mezzo dei quali potete insegnare alla mente
ad espandersi nella Coscienza Eterna. Insegnatele a dilettarsi nella Gloria e
nella Maestà di Dio. Mantenetela pura, libera dai piaceri meschini e dalle
passioni. I Bhajan vi inducono a desiderare l'esperienza della Verità, ad
afferrare un barlume della Bellezza, che è Dio, a gustare la Beatitudine, che è
il Sé. Essi incoraggiano l'uomo ad immergersi in se stesso e ad essere il suo
vero Sé.
Baba
29
Assecondate la chiamata del Divino che si alza dai cuori di tutti gli esseri
viventi. Serviteli con un'attitudine di adorazione, senza aspettarvi nulla in
cambio. Non dovete accettare neppure la gratitudine, perché tutte le vostre
azioni devono essere dedicate a Dio, che dimora dentro tutti. Questo
atteggiamento vi purificherà e riuscirete a sentire il 'Soham' ('io sono Lui')
che il vostro respiro ripete ad ogni istante. 'Soham'si tramuta nella 'Om' nel
momento in cui la distinzione fra 'io' e 'Lui' si dissolve nell'Unione con
l'Assoluto.
Baba
30
Si deve arrivare a comprendere che non esiste un amico più grande di Dio. Egli
non viene scosso né dal biasimo né dalla lode, né lascia cadere l'uomo in
nessuna circostanza, neppure se questi non riesce a rispondere alle Sue
aspettative. Ecco perchè Gli è stato dato l'appellativo di 'suhrid', che
significa 'Colui che conferisce benefici ai Suoi devoti senza aspettarsi niente
in cambio'. Solo l'uomo che accetta Dio come suo migliore amico e si lascia
guidare da Lui può capire il vero significato dell'amicizia Divina. Solo una
fede di questa natura è vera Saggezza (Jnana).
Baba
31
Lo studio dei Veda è il massimo tipo di apprendimento, perché vi porta a
conquistare la morte, mentre ogni altro genere di studio è volto ad ottenere
piccoli piaceri mondani. I Veda indicano il sentiero che conduce ai regni della
Beatitudine eterna, nei quali non c'è né nascita, né morte. La gente vuole
sapere tutto sul mondo, ma raramente cerca di conoscere almeno una piccolissima
parte del proprio regno interiore.
Baba