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il tarocco ed altre carte antiche
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L'ORDINAMENTO DEI TRIONFI

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moderni &
di fantasia
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il Mulûk
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i tarocchi
dei Visconti
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ferraresi
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il tarocco
di Marsiglia
pagina IX
il Tarot
de Paris
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il tarocco
di Viéville
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le
Minchiate
pagina XII
il tarocchino
di Mitelli
pagina XIII
il tarocco
di Mantegna
pagina XIV
il
Hofjagdspiel
pagina XV
il
Hofämsterspiel
pagina XVI
il mazzo di
Jost Amman
pagina XVII
il mazzo moresco
Italia 2


Nei primi tarocchi i trionfi seguivano un ordinamento ispirato alla considerazione morale in cui ogni soggetto veniva tenuto, e da una sua lettura in chiave filosofica: per fare un esempio, le carte che raffigurano l'autorità umana l'Imperatore o il Papa, avrebbero avuto più valore (quindi nel corso del gioco avrebbero catturato) attività più futili quali quella espressa dal Bagatto, ma sarebbero state catturate a loro volta da soggetti di maggiore caratura, per esempio dalle tre virtù (la Giustizia, la Forza, la Temperanza). E la Morte poi avrebbe catturato tutte le carte correlate alla vita mortale dell'uomo, ma sarebbe stata surclassata da soggetti trascendentali quali le Stelle, la Luna, il Sole, e così via.
Per tale ragione dovremmo ritenere che fra le varianti dell'ordinamento dei trionfi, nessuna fosse casuale; al contrario, la diversità andrebbe letta come un riflesso dei diversi patrimoni culturali locali.
La tabella che segue confronta l'ordinamento dei trionfi della maggior parte degli stili esistenti di tarocco, seguendo la classificazione in tre principali gruppi archetipici che lo studioso Michael Dummett ha indicato.
I criteri in base ai quali ogni tarocco viene attribuito a uno o all'altro dei gruppi è basato sulle affinità nell'ordinamento dei trionfi, somiglianza grafica dei soggetti, e sull'eventuale uso di soggetti inconsueti che rimpiazzino quelli classici.
I rapporti di scambio commerciali e culturali che si ebbero nel corso del tempo fra aree vicine danno ragione della distribuzione geografica dei vari stili, e della somiglianza fra quelli che appartengono allo stesso gruppo.

Nella classificazione che segue, si fa riferimento ai tre archetipi come I, II e III tipo o, rispettivamente, come occidentale, orientale e meridionale (secondo il criterio di Tom Tadfor Little); quest'ultimo si correla meglio alla mappa di riferimento mostrata qui sotto. Si noti che il I tipo corrisponde a quello C di Dummett, mentre il III corrisponde a quello A.

Gli antichi tarocchi milanesi, quali quelli dipinti per la famiglia Visconti, vengono considerati i progenitori del tipo occidentale (Marsiglia, ecc.). Tuttavia, questi primitivimazzi non compaiono nella tabella seguente, il cui unico scopo è di seguire le tendenze stilistiche dei tarocchi che originarono dalle tre principali varietà. Inoltre, nella gran parte dei tarocchi antichi ancora esistenti, qualcuno dei trionfi è andato perduto: ciò rende molto difficile ricostruire l'esatta sequenza dei soggetti.
Anche le Minchiate non sono incluse nella tabella, sebbene rivelino affinità col III tipo (meridionale). Un quadro completo dei loro soggetti lo si può trovare nella galleria dedicata a questo mazzo.




I tipo - stili occidentali ( Dummett: C )
II tipo - stili orientali ( Dummett: B )
III tipo - stili meridionali ( Dummett: A )

LEGENDA DELLA TABELLA DEI TRIONFI

testo in corsivo : i nomi non sono menzionati sulle carte
(in parentesi) : equivalenti moderni dei soggetti antichi
testo in verde chiaro : soggetti che divergono da quelli "classici" (marsigliesi)

Marsiglia
Lombardia [1]
Piemonte [2]
il Bagatto
la Papessa
l'Imperatrice
l'Imperatore
il Papa
gli Amanti
il Carro
la Giustizia
l'Eremita
la Ruota d.Fort.
la Forza
l'Appeso
la Morte
la Temperanza
il Diavolo
la Torre
la Stella
la Luna
il Sole
il Giudizio
il Mondo

il Matto
Parigi   [3]
(Jacq.Viéville)
XVII sec.
il Bagatto
la Papessa
l'Imperatrice
l'Imperatore
il Papa
gli Amanti
la Giustizia
il Carro
la Forza
la Ruota d.Fort.
il Vecchio (Eremita)
l'Appeso
la Morte
la Temperanza
il Diavolo
il Fulmine (Torre)
la Stella
la Luna
il Sole
il Giudizio
il Mondo

il Matto

Bruxelles   [4]
(F.I.Van d.Borre)
XVIII sec.
il Bagatto
Capitan Fracassa
l'Imperatrice
l'Imperatore
Bacco
gli Amanti
il Carro
la Giustizia
l'Eremita
la Ruota d.Fort.
la Forza
l'Appeso
la Morte
la Temperanza
il Diavolo
il Fulmine (Torre)
la Stella
la Luna
il Sole
il Giudizio
il Mondo

il Matto
Besançon
Svizzera
XVIII-XIX sec.
il Bagatto
Giunone
l'Imperatrice
l'Imperatore
Giove
gli Amanti
il Carro
la Giustizia
l'Eremita
la Ruota d.Fort.
la Forza
l'Appeso
la Morte
la Temperanza
il Diavolo
la Torre
la Stella
la Luna
il Sole
il Giudizio
il Mondo

il Matto
Ferrara
Venezia
XV-XVI sec.
il Bagatto
l'Imperatrice
l'Imperatore
la Papessa
il Papa
la Temperanza
l'Amore (Amanti)
il Carro
la Forza
la Ruota (d.Fort.)
il Vecchio (Eremita)
il Traditore (Appeso)
la Morte
il Diavolo
il Fuoco (Torre)
la Stella
la Luna
il Sole
l'Angelo (Giudizio)
la Giustizia
il Mondo

il Matto

Bologna
[5]
Bagatto
w
w i quattro Mori
w (uguale valore)
w
Amore (gli Amanti)
il Carro
la Temperanza
la Giustizia
la Forza
la Fortuna
il Vecchio/Eremita
il Traditore
la Morte
il Diavolo
il Fulmine (Torre)
la Stella
Luna
Sole
Mondo
Angelo (Giudizio)

Matto

Sicilia
[6]
Miseria
il Bagatto
l'Imperatrice
l'Imperatore
la Costanza
la Temperanza
la Forza
la Giustizia
l'Amore
il Carro
la Ruota d.Fort.
l'Appeso
l'Eremita
la Morte
la Nave
la Torre
la Stella
la Luna
il Sole
Atlante (Mondo)
Giove (Giudizio)

il Fuggitivo (Matto)
NOTE
  1. In molte edizioni lombarde del XIX secolo il trionfo no.XIII, la Morte, è lasciato senza nome, ma nell'edizione di Dotti è denominato Uguaglianza. Ovviamente ciò non rappresenta un vero cambio di soggetto.
  2. I trionfi piemontesi hanno numeri arabi, compreso il Matto, che riporta lo 0.
  3. I nomi della maggior parte dei trionfi vengono menzionati in un testo che appare su due carte dei semi.
  4. I trionfi hanno numeri romani, compreso il Matto, che riporta il XXII.
  5. I quattro Mori rimpiazzarono i quattro soggetti classici nel XVIII secolo; più tardi, ad alcuni trionfi fu dato un numero arabo, cominciando dal numero 5 - l'Amore (nonostante sia la sesta carta del mazzo) fino al numero 16 - la Stella. Gli altri soggetti sono privi di numero.
    La carta n.11 veniva chiamata il Vecchio, ma è ora detta l'Eremita.
    La carta n.12 è ancora chiamata il Traditore, a dispetto dell'uomo appeso ivi raffigurato.
    La carta n.15 veniva chiamala la Saetta, ma ora viene detta la Torre.
  6. Tutti i trionfi siciliani hanno numeri arabi, ad eccezione del primo e dell'ultimo della serie, Miseria e il Fuggitivo: quindi il Bagatto ha il numero 1.

Confrontando le colonne di dati, si vedrà che ad eccezione della carta il Matto (o il suo equivalente), nessun trionfo sembra corrispondere per soggetto e posizione in tutti quanti gli stili. Nella maggior parte dei casi il soggetto resta lo stesso ma ha un valore diverso; oppure, in un numero di casi più limitato, viene rimpiazzato da uno insolito, che ne mantiene però la posizione.
Tuttavia, nel leggere le colonne bisogna fare bene attenzione agli stili di III tipo (meridionali), nei quali alcune posizioni appaiono slittate per via della particolare struttura della serie: il tarocco bolognese ha quattro Mori di ugual valore, che rimpiazzarono Papa, Papessa, Imperatore e Imperatrice; nonostante i numeri siano apparsi solo nei mazzi moderni, il primo soggetto ad averne dopo i Mori è l'Amore, segnato come 5 sebbene la carta sia in effetti la 6ª! Quindi, visti in colonna, tutti i trionfi successivi ai Mori sembrano perdere una posizione, mentre in realtà molti di essi rimangono ordinati nella stessa sequenza in cui si trovano nello stile di Marsiglia.
Tale considerazione può essere fatta anche per il tarocco siciliano, nel quale la serie si apre con un soggetto insolito (Miseria), privo di numero, che produce lo slittamento delle carte successive: anche in questo caso il Bagatto ha il numero 1, sebbene sia la seconda carta. Se trascurassimo questo slittamento, il Bagatto sarebbe il primo trionfo nei tarocchi di tutti gli stili.
In modo analogo, la Morte ha sempre il numero 13. Anche la Stella, la Luna e il Sole mantengono i loro rapporti gerarchici, sebbene nel II tipo la Giustizia prevalga su queste tre carte.
Altri soggetti, invece, occupano posizioni diverse, più alte o più basse, a seconda dello stile del tarocco. Il perché di tale distribuzione a volte è comprensibile: per esempio, nel III tipo tutte le virtù vengono raggruppate assieme, mentre nello stile di Marsiglia ciascuna di esse è distanziata dall'altra di due posizioni.
La differenza di valore che uno stesso soggetto può avere nei diversi stili in genere non supera le tre o quattro posizioni. Solo la Giustizia nel II tipo occupa un livello estremamente alto, quasi anomalo.



ORDINAMENTI ARCAICI

Ciò che oggi sappiamo sull'ordinamento dei trionfi nei tarocchi antichi, non essendone il valore quasi mai segnato sulle carte, si basa in massima parte su alcune fonti letterarie nelle quali viene menzionato il nome dei vari soggetti. La più antica fra di esse è una raccolta di prediche (Sermones de ludo cum aliis, "sermoni circa il gioco con i dadi") scritte da un frate rimasto anonimo verso la seconda metà del '400. Se ne conoscono varie altre, molte delle quali sono poemi e satire scritte nel corso del secolo successivo. Queste liste di nomi riflettono tanto la variabilità dei nomi con cui alcuni soggetti venivano chiamati in diverse parti d'Italia, e la differenza di posizione di alcuni trionfi, il cui ordinamento assecondava le abitudini dei giocatori del luogo. Un autore, Pietro Aretino, riportò i nomi dei trionfi in due distinte opere (separate da uno spazio di tempo di venti anni), riportando due differenti ordinamenti degli stessi, e ponendo il Matto prima ad un capo della serie, poi all'altro.
In queste liste troviamo anche dei nomi alternativi degni di nota. Uno frequente è il Gobbo che indicava il Vecchio ovvero il Tempo; in alcune edizioni il personaggio aveva effettivamente una gobba (illustrazione a sinistra, da un foglio di tarocchi non tagliato), che in seguito si sarebbe trasformato nel cappuccio de l'Eremita. In una delle liste al posto di questo soggetto troviamo la Carrozza, stranamente coesistente con il Carro. Un'altra fonte letteraria lista il Traditore chiamandolo Giuda, dal biblico tradimento di Cristo da parte dell'apostolo Giuda Iscariota. La stessa fonte riporta la Saetta (ovvero la Torre) col curioso nome di la Casa del Danato (sic), ed altri due testi fanno riferimento allo stesso soggetto col nome di la Casa del Diavolo e la Casa di Plutone (e lo stesso Plutone, che nella mitologia romana antica regnava sugli inferi, viene utilizzato al posto de il Diavolo). Ciò che appare strano in questa interpretazione arcaica è che il Tarocco di Marsiglia rovesciò completamente il significato del soggetto, senza cambiarne affatto l'iconografia.
Infine, varie fonti collocano la Giustizia in posizione molto alta, analoga a quella dell'ordinamento tipico dell'Italia nord-orientale, cioè lo stile B (secondo la classificazione di Dummett), nonostante questo schema, che ebbe vita assai breve, di lì a poco sarebbe scomparso.


1
Sermones
(seconda metà del '400)

El bagatella
Imperatrix
Imperator
La papessa
El papa
La temperantia
L'amore
Lo caro triumphale
La fortezza
La rotta
El gobbo
Lo impichato
La morte
El diavolo
La sagitta
La stella
La luna
El sole
Lo angelo
La iusticia
El mondo
El matto
2
Pasquinata
(1521)

il bagatella
l'imperatrice
l'imperadore
la bella papessa
il papa
la temperantia
l'amore
il carro
La fortezza
la ruota di fortuna
il vecchio
il traditore
la morte
il diavol
la casa
la stella
la luna
il sol
l'angelo
la iusticia
il mondo
il matto
3
Triomphi
(1534)

Matto
Bagattella
Imperatrice
Papessa
Imperatore
Papa
Temperanza
Carro Triomphale
Amore
Fortezza
Rota
Tempo
Traditore
Morte
Diavolo
Foco
Stella
Luna
Sole
Angelo
Giustitia
il mondo
4
Motti
(secondo quarto del '500)

matto
bagatello
l'Imperatrice
la Papessa
l'Imperatore
il Papa
l'Amor
la Giustizia
il Carro
la Fortezza
la Ruota
il Cocchio
il Traditore
la Morte
la Temperanza
il Diavolo
il Fuoco
la Stella
la Luna
il Sole
l'Angelo
il Mondo
5
Le carte parlanti
(1543)

Il matto
Il Bagatella
l'Imperatrice
la papessa
lo Imperatore
il papa
l'Amore
la Giustizia
il carro trionfale
la fortezza
la ruota
il vecchio
il traditore
la morte
la temperantia
Plutone
la casa di Plutone
le stelle
la luna
il sole
l'Angelo (le Trombe)
il mondo
6
Trionphi
(metà del '500)

il Matto
il Bagatino
l'Imperatrice
l'Imeradore
la Papessa
il Papa
la Teperanza
il Carro
l'Amore
la Fortezza
la Ruota
il Gobbo
il Traditore
la Morte
il Diavolo
la Casa del Diavolo
la Stella
la Luna
il Sole
l'Agnolo
la Justicia
il Mondo
7
Gioco di tarocchi
(1550)

il matto
il bagatello
l'imperatrice
la papessa
l'imperator

l'amore
la giustizia
il carro
la fortezza
la rota di fortuna

juda
la morte
la temperanza
il diavolo
la casa del danato
la stella
la luna
il sole
lo angelo
il mondo
8
Invettiva
(1550)

Matto
Bagatella
Papessa





Carro
Fortezza
Ruota
Gobbo
Traditor
Morte


Inferno
Stella
Luna
Sol


  1. Sermones de ludo cum aliis - anonimo, seconda metà del '400
  2. Pasquinata sull'elezione di Adriano VI - Pietro Aretino, 1521
  3. Triomphi de Pomeran da Cittadela composti sopra li terrocchi in laude delle famose gentil donne di Vinegia - Troilo Pomeran, 1534
  4. Motti alle signore di Pavia sotto il titolo dei tarocchi - anonimo, secondo quarto del '500
  5. Le carte parlanti. Dialogo di Partenio Etiro nel quale si tratta del gioco con moralità piacevole. - Pietro Aretino, 1521
  6. Trionphi de tarocchi apropriati - anonimo, metà del '500
  7. Gioco di tarocchi fatto in conclavi - Paolo Giovio, 1550
  8. Invettiva di Flavio Alberto Lollio ferrarese contra il giuoco del tarocco - Flavio Alberto Lollio, 1550


una dettagliata trattazione dell'argomento si trova anche nelle pagine The Early ordering of the Trumps
e Thoughts on the Ordering of the Trumps, di Tom Tadfor Little


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di Marsiglia
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de Paris
pagina X
il tarocco
di Viéville
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le
Minchiate
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il tarocchino
di Mitelli
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