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FANTASCIENZA ON LINE
La Città dell'Alfabeto (Web version)
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Il vino doveva contenere del narcotico: mi sentivo
stordito. La donna si riallacciò la panciera e uscì a cercarsi il cliente successivo.
Anziché di oggetti per un valore di venti piastre (già: le vecchie, buone piastre; chi
se le ricorda?), ne aveva sottratti dalla mia sacca molti di più. Tra le altre cose, un
accendino ancora funzionante e un orologio cui mancava solo la lancetta dei minuti. Avevo
protestato debolmente, ma la Siriana mi aveva messo a tacere usando con abilità le mani,
la bocca, i fianchi.
Drogato, barcollai nella luce stridente del mattino. Un lestofante cercò, invano, di strapparmi il mio unico bagaglio. Fui urtato da un paio di ragazzotti. Finii a terra e, strasciconi, mi spinsi verso la traversa designata con la lettera D, una viuzza molto meno strepitante. E fu lì, sì, che la rividi. Lei! Rizzatomi sulle gambe, mi avvicinai ulteriormente. Non era unallucinazione: si trattava proprio di Fiordaliso.
La mia dolce schiava di
un tempo presentava adesso un volto scavato dagli interminabili anni con le catene alle
caviglie. Si trovava allestremità di un podio improvvisato, davanti al quale si
accalcava una clientela rognosa. Il banditore gobbo decantava la bontà vera o presunta
della sua merce, in gran parte di genere femminile, e invitava intanto i presenti a
tastare seni, ad appurare di persona la saldezza delle dentature. Quando Lei incrociò il
mio sguardo, fu presa immediatamente da una paura inconsulta. Diede uno strattone alle
catene, tornò a fissarmi attraverso una maschera di dolore e poi, inaspettatamente, la
assalì una ridarella isterica. Notai la macchia di umido che si allargava sul suo sari
e il fiotto che le scivolava lungo le cosce.
Lattenzione degli astanti si spostò dalla sua parte, e anche il Gobbo si accorse che qualcosa non quadrava. Andò verso di lei, sbraitò: «Carogna!» e le appioppò un violento manrovescio. Vidi tutto questo attraverso una nebbia rossiccia. Non avrei dovuto bere il vino della Siriana... La mano del Gobbo si trovava ancora a mezzaria. Balzai in avanti urlando: «No!» Ma con la nausea sopravvenne il buio. |
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(C) 2001 by peter.patti@t-online.de T r a n s i t s : novella di fantascienza di franc'O'brain Design:
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